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Regime Forfettario

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Calcolo tasse geologo forfettario: 78%, EPAP ed esempi

Per calcolare tasse e contributi di un geologo in regime forfettario nel 2026 bisogna tenere separati reddito fiscale, contributi EPAP e contributo integrativo. Con ATECO 71.12.50 il coefficiente di redditività è del 78%; sul reddito professionale EPAP applica il contributo soggettivo del 10% e quello di solidarietà dello 0,2%, mentre il contributo integrativo del 4% si calcola sul volume d’affari.

Il geologo libero professionista non va quindi trattato come un professionista in Gestione Separata INPS. La previdenza di riferimento è EPAP, con regole proprie su minimi, acconti, saldo, Modello 2 e contributo di maternità.

Formula per calcolare tasse e contributi del geologo

  1. somma i compensi effettivamente incassati;
  2. applica il coefficiente del 78% per ottenere il reddito forfettario lordo;
  3. calcola il contributo soggettivo EPAP al 10% sul reddito professionale;
  4. calcola il contributo di solidarietà EPAP allo 0,2%;
  5. calcola separatamente l’integrativo EPAP al 4% sul volume d’affari;
  6. deduci fiscalmente i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati secondo le regole applicabili;
  7. applica l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% quando spettante.

ATECO geologo 2026: 71.12.50

Il codice 71.12.50 identifica le attività di geologia, prospezione geognostica e mineraria. Comprende, tra l’altro, prospezioni geofisiche, geologiche e sismiche, rilevamenti del terreno, del sottosuolo, attività idrologiche e batimetria. La classificazione ufficiale è consultabile nella sezione ATECO 2025 di ISTAT.

RF approfondisce l’inquadramento nella guida sulla Partita IVA del geologo e nella guida sul commercialista per geologo.

Coefficiente di redditività: 78%

Nel regime forfettario il geologo applica normalmente il coefficiente di redditività del 78%. Il restante 22% rappresenta la quota di costi riconosciuta forfettariamente.

Questo significa che software GIS, trasferte, rilievi, noleggi, collaborazioni, assicurazione, strumenti e costi di studio non vengono dedotti analiticamente. Se i costi reali superano stabilmente il 22%, va valutata anche la convenienza del regime ordinario.

EPAP 2026: contributo soggettivo, solidarietà e integrativo

La contribuzione EPAP comprende più componenti che non vanno confuse tra loro:

  • soggettivo: 10% del reddito netto professionale;
  • solidarietà: 0,2% del reddito netto professionale;
  • integrativo: 4% del volume d’affari;
  • maternità: importo annuale stabilito dall’Ente.

Per il 2026 risultano minimi di 739 euro per il soggettivo, 15 euro per la solidarietà e 295 euro per l’integrativo, oltre al contributo di maternità. L’iscrizione EPAP è obbligatoria per il geologo iscritto all’Albo che produce reddito libero-professionale nei casi previsti dall’Ente. Il riferimento operativo è la pagina EPAP dedicata all’iscrizione e agli adempimenti.

Esempio con 30.000 euro di compensi

  • compensi: 30.000 euro;
  • reddito forfettario al 78%: 23.400 euro;
  • EPAP soggettivo 10%: 2.340 euro;
  • solidarietà 0,2%: 46,80 euro;
  • contributi personali considerati nell’esempio: 2.386,80 euro;
  • base fiscale semplificata: 21.013,20 euro;
  • imposta al 15%: circa 3.151,98 euro;
  • imposta al 5%: circa 1.050,66 euro;
  • integrativo 4% sul volume d’affari: 1.200 euro, calcolato separatamente.

Esempio con 50.000 euro di compensi

  • reddito forfettario al 78%: 39.000 euro;
  • EPAP soggettivo 10%: 3.900 euro;
  • solidarietà 0,2%: 78 euro;
  • contributi personali considerati nell’esempio: 3.978 euro;
  • base fiscale semplificata: 35.022 euro;
  • imposta al 15%: circa 5.253,30 euro;
  • imposta al 5%: circa 1.751,10 euro;
  • integrativo 4% sul volume d’affari: 2.000 euro, separato dal calcolo dell’imposta.

Esempio con 85.000 euro di compensi

  • reddito forfettario al 78%: 66.300 euro;
  • EPAP soggettivo 10%: 6.630 euro;
  • solidarietà 0,2%: 132,60 euro;
  • contributi personali considerati nell’esempio: 6.762,60 euro;
  • base fiscale semplificata: 59.537,40 euro;
  • imposta al 15%: circa 8.930,61 euro;
  • imposta al 5%: circa 2.976,87 euro;
  • integrativo 4% sul volume d’affari: 3.400 euro, calcolato separatamente.

Tabella tasse geologo forfettario 2026

CompensiReddito 78%Soggettivo + solidarietàImposta 15%Imposta 5%
30.000 €23.400 €2.386,80 €3.151,98 €1.050,66 €
50.000 €39.000 €3.978 €5.253,30 €1.751,10 €
85.000 €66.300 €6.762,60 €8.930,61 €2.976,87 €

Gli esempi sono volutamente semplificati: il contributo di maternità, eventuali minimi, eccedenze, supercontribuzione volontaria ed effettiva deducibilità nell’anno vanno verificati sulla posizione personale. L’integrativo 4% resta evidenziato separatamente.

Contributo integrativo EPAP al 4%

Il contributo integrativo EPAP è pari al 4% del volume d’affari. Non va confuso con il soggettivo al 10%: ha una base di calcolo diversa e nella pratica viene normalmente evidenziato in parcella secondo le regole dell’Ente.

Per questo nei nostri esempi il 4% viene mostrato separatamente e non sommato automaticamente ai contributi personali usati per calcolare la base dell’imposta sostitutiva.

Imposta sostitutiva al 5% o al 15%

Il 15% è l’aliquota ordinaria del regime forfettario. Il 5% spetta soltanto quando sono rispettate tutte le condizioni previste per una nuova attività.

Per approfondire consulta la guida sull’imposta sostitutiva al 5% o al 15%.

Modello 2 EPAP

Il geologo deve trasmettere la dichiarazione reddituale EPAP attraverso il Modello 2. Per il 2026 il termine ordinario indicato nel calendario EPAP è il 31 luglio.

Il modello serve a comunicare i dati reddituali e contributivi utilizzati dall’Ente per determinare correttamente la posizione. Va gestito separatamente dagli adempimenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate.

Acconti e saldo EPAP

Il calendario EPAP prevede acconti e saldo in date proprie. RF ha raccolto il calendario nella guida sulle scadenze EPAP 2026.

Per evitare tensioni di liquidità conviene accantonare una quota di ogni incasso, perché imposta sostitutiva ed EPAP non scadono necessariamente negli stessi periodi.

Indagini geologiche e prestazioni di terzi

Un incarico può comprendere sondaggi, prove penetrometriche, analisi di laboratorio, rilievi geofisici o altre attività affidate a imprese e tecnici esterni.

Nel forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente quando sono sostenuti a proprio nome. Se il geologo fattura al cliente l’intera commessa, il peso delle prestazioni di terzi può rendere il 22% di costi presunti poco rappresentativo.

Relazione geologica, prove e laboratorio: cosa fatturi davvero

Una relazione geologica può incorporare attività professionale propria e risultati di prove o analisi eseguite da laboratori, imprese di sondaggio e altri tecnici. Per valutare il margine della commessa conviene separare il valore della relazione e dell’interpretazione professionale dai costi delle prestazioni esterne necessarie per arrivare al risultato.

Se il geologo acquista direttamente sondaggi, prove o analisi e poi fattura al cliente un importo complessivo, nel forfettario quei costi non vengono dedotti analiticamente. Su incarichi con forte componente esterna il 22% di costi presunti può quindi essere insufficiente e alterare il confronto con il margine economico reale.

Sopralluoghi e trasferte

Rilievi in cantiere, aree montane, cave, terreni o siti distanti dalla sede possono generare costi importanti per auto, carburante, pedaggi, pernottamenti e tempo di viaggio.

Nel preventivo è utile distinguere compenso professionale, trasferte e prestazioni esterne, evitando di assorbire tutte le spese in una tariffa unica poco trasparente.

Rimborsi spese e anticipazioni

Un semplice riaddebito di spese sostenute a proprio nome non diventa automaticamente una somma esclusa dai compensi. Vanno distinte le vere anticipazioni effettuate in nome e per conto del cliente, correttamente documentate, dai normali rimborsi o riaddebiti.

Questa distinzione è importante soprattutto negli incarichi con laboratori, visure, diritti, trasferte o altre spese tecniche significative.

Software GIS, modellazione e strumenti

Software GIS, modellazione geologica, elaborazione dati, cartografia digitale, workstation e strumenti di rilievo possono incidere sul costo annuale della professione.

Nel forfettario tali costi restano economicamente reali ma non vengono dedotti uno per uno. Per questo il confronto tra spese effettive e quota forfettaria del 22% va aggiornato periodicamente.

Assicurazione, Ordine e aggiornamento professionale

Quota dell’Ordine, RC professionale, PEC, firma digitale, formazione continua e aggiornamento tecnico sono altri costi ricorrenti del geologo.

Queste spese non riducono analiticamente il reddito del forfettario, ma incidono sul netto economico che resta al professionista.

Incarichi pubblici e fattura elettronica

Il geologo può lavorare con Comuni, enti, società partecipate e altre amministrazioni. La fatturazione elettronica resta obbligatoria e, nei rapporti con la PA, vanno rispettate anche le specifiche regole di fattura e contratto.

Acconti, SAL e saldo devono essere riconciliati con gli incassi effettivi, perché nel forfettario rileva il principio di cassa.

Tempi di incasso, incarichi pubblici e liquidità

Gli incarichi professionali possono essere pagati a distanza di settimane o mesi dalla consegna della relazione. Il principio di cassa del forfettario riduce il rischio di tassare compensi non ancora incassati, ma non elimina il fabbisogno finanziario per sopralluoghi, prove, laboratori e collaboratori già pagati.

Con clienti pubblici o commesse complesse conviene quindi pianificare acconti, SAL e saldo e verificare periodicamente crediti aperti, spese anticipate e contributi EPAP da accantonare. Un’attività redditizia sulla carta può avere tensioni di cassa se gli incassi arrivano molto dopo i costi.

Esempio: 50.000 euro di compensi e 15.000 euro di costi reali

Con 50.000 euro di compensi il coefficiente del 78% presume costi pari a 11.000 euro. Se software, trasferte, analisi, noleggi, collaborazioni, assicurazione e strumenti costano invece 15.000 euro, l’incidenza reale raggiunge il 30%.

In una situazione simile il regime ordinario merita una simulazione completa prima di confermare il forfettario.

Controlli periodici consigliati

  • compensi incassati;
  • reddito forfettario al 78%;
  • soggettivo EPAP;
  • solidarietà EPAP;
  • integrativo 4% separato;
  • Modello 2 e scadenze EPAP;
  • costi di indagini e laboratori;
  • sopralluoghi e trasferte;
  • software, strumenti e assicurazione;
  • convenienza aggiornata tra forfettario e ordinario.

Errori da evitare nel calcolo delle tasse

  • trattare il geologo come un professionista in Gestione Separata INPS;
  • applicare il 15% direttamente ai compensi;
  • confondere soggettivo 10% e integrativo 4%;
  • dimenticare i minimi EPAP;
  • considerare automaticamente deducibile ogni componente contributiva nello stesso modo;
  • dimenticare Modello 2, acconti e saldo;
  • ignorare i costi di indagini, trasferte e laboratori;
  • scegliere il forfettario senza confrontare il 22% presunto con i costi reali.

Domande frequenti

Come si calcolano le tasse di un geologo forfettario?

Si applica il coefficiente del 78% ai compensi, si considerano i contributi EPAP obbligatori deducibili secondo le regole applicabili e sulla base residua si applica il 15% o il 5% quando spettante.

Quanto paga con 50.000 euro di compensi?

Nell’esempio semplificato il reddito forfettario è 39.000 euro; soggettivo e solidarietà EPAP ammontano a 3.978 euro, la base fiscale è circa 35.022 euro e l’imposta circa 5.253 euro al 15% o 1.751 euro al 5%. L’integrativo 4% viene calcolato separatamente.

Qual è il coefficiente forfettario del geologo?

Per ATECO 71.12.50 il coefficiente di redditività è del 78%.

Il geologo paga INPS o EPAP?

Il geologo iscritto all’Albo che esercita libera professione è normalmente soggetto alla previdenza EPAP, non alla Gestione Separata INPS per la stessa attività professionale.

Quanto sono i minimi EPAP 2026?

Per il 2026 risultano 739 euro di soggettivo minimo, 15 euro di solidarietà minimo e 295 euro di integrativo minimo, oltre al contributo maternità fissato annualmente.

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