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Avviso bonario non pagato: cosa succede e come rimediare

Un avviso bonario non pagato non è una semplice comunicazione da ignorare. Se la contestazione è corretta e non viene regolarizzata nei termini, si perde il beneficio previsto per la definizione della comunicazione e il debito può passare alla riscossione.

Cos'è un avviso bonario

Con il termine avviso bonario si indicano normalmente le comunicazioni di irregolarità emesse dopo i controlli automatici o formali delle dichiarazioni.

Prima di pagare è sempre opportuno controllare che imposta, anno, versamenti e dati utilizzati dall'Agenzia siano corretti.

Quanto tempo c'è per pagare

Per le comunicazioni elaborate dal 1° gennaio 2025, il termine ordinario per il pagamento delle somme dovute a seguito dei controlli automatici e formali è stato portato a 60 giorni dalla ricezione.

Per gli avvisi telematici inviati all'intermediario valgono termini specifici. È quindi sempre necessario verificare la data e la tipologia della comunicazione ricevuta.

Le sanzioni sono sempre del 10%?

No. Le percentuali dipendono dal tipo di controllo e dalla data della violazione. Dal 1° settembre 2024 la sanzione ordinaria per omesso o tardivo versamento è stata ridotta dal 30% al 25% per le violazioni soggette alla nuova disciplina.

Nelle comunicazioni di irregolarità la sanzione ordinaria viene ulteriormente ridotta secondo le regole previste per il controllo automatico o formale.

Si può rateizzare l'avviso bonario?

Sì. La normativa attuale consente di rateizzare le somme dovute fino a un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.

È fondamentale rispettare la scadenza della prima rata e quelle successive per evitare la decadenza dal beneficio.

Cosa succede se non pago

Se il contribuente non paga e non ottiene la correzione della comunicazione, l'Agenzia procede con il recupero ordinario delle somme. Il debito può quindi essere iscritto a ruolo e affidato ad Agenzia delle entrate-Riscossione.

A quel punto cambiano sia le modalità di pagamento sia le regole per un'eventuale rateizzazione.

Se l'avviso bonario è sbagliato

Se non riconosci il debito, non è necessario pagare una somma che ritieni errata soltanto per paura della scadenza. Occorre però attivarsi tempestivamente fornendo all'Agenzia gli elementi che dimostrano la correttezza della dichiarazione o dei versamenti effettuati.

Se il debito è già passato alla riscossione puoi approfondire anche la rateizzazione dei debiti fiscali.

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