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CONSULENZE FORFETTARIO

Rateizzazione avviso di accertamento: rate e regole nel 2026

Un debito derivante da un avviso di accertamento può essere pagato a rate, ma il numero delle rate e il soggetto a cui presentare la richiesta cambiano a seconda della fase in cui si trova il debito.

Rateizzazione dell'accertamento con adesione

Quando il debito viene definito attraverso l'accertamento con adesione, le somme possono essere versate in un massimo di 8 rate trimestrali di pari importo.

Se le somme dovute superano 50.000 euro, il piano può arrivare a un massimo di 16 rate trimestrali.

La prima rata deve essere versata entro 20 giorni dalla redazione dell'atto di adesione; sulle rate successive sono dovuti gli interessi previsti dalla legge.

Accertamento e acquiescenza

Se il contribuente decide di definire l'atto senza impugnarlo, occorre verificare le istruzioni contenute nell'avviso e la disciplina applicabile alla specifica definizione. Non bisogna confondere questa fase con la successiva rateizzazione presso Agenzia delle entrate-Riscossione.

Quando il debito passa ad Agenzia Entrate-Riscossione

Una volta affidato il carico alla riscossione, si applicano le regole previste per le dilazioni richieste ad Agenzia delle entrate-Riscossione.

Per le richieste presentate nel 2025 e nel 2026, per somme fino a 120.000 euro è possibile ottenere, su semplice richiesta e dichiarando la temporanea difficoltà economico-finanziaria, fino a 84 rate mensili.

Documentando la situazione di difficoltà è possibile, quando ne ricorrono le condizioni, ottenere da 85 fino a 120 rate. Per debiti superiori a 120.000 euro la richiesta deve essere documentata e può arrivare fino a 120 rate.

Quante rate si possono saltare?

Per i piani AdER richiesti dal 16 luglio 2022, la decadenza si verifica normalmente in caso di mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive. Anche il mancato pagamento dell'ultima rata può determinare la decadenza prima del raggiungimento di otto rate.

Cosa succede dopo la decadenza

Con la decadenza il residuo torna esigibile in unica soluzione e possono riprendere le attività di recupero. Per i piani richiesti dal 16 luglio 2022 gli stessi carichi decaduti non sono normalmente nuovamente rateizzabili.

Prima di scegliere la rateizzazione

Conviene distinguere sempre fra atto ancora presso l'Agenzia delle Entrate, definizione con adesione e debito già affidato alla riscossione: applicare le regole di una fase all'altra può far perdere termini o agevolazioni.

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