• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Regime Forfettario

Regime Forfettario

La guida per la tua partita Iva forfettaria

  • Inizia da qui
  • Tariffe
  • Guide
  • Codici ATECO
  • Consulenze
  • Contattaci

Acquisto auto nel regime forfettario

Acquisto auto nel regime forfettario

Se sei in regime forfettario puoi acquistare un’auto per la tua attività, ma il trattamento fiscale è diverso rispetto ai regimi nei quali i costi vengono dedotti analiticamente.

La risposta più importante è questa: il costo dell’auto non viene sottratto direttamente dai ricavi o compensi per determinare il reddito forfettario. Anche l’IVA pagata sull’acquisto, in linea generale, non viene recuperata attraverso il normale meccanismo della detrazione IVA.

Nel regime forfettario il reddito imponibile viene infatti determinato applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per l’attività svolta.

Acquisto auto nel regime forfettario: cosa si può scaricare?

Ai fini del calcolo del reddito forfettario, l’acquisto dell’automobile non costituisce un costo da sottrarre analiticamente.

SpesaTrattamento nel regime forfettario
Acquisto autoNon deducibile analiticamente dal reddito
IVA sull’acquistoIn linea generale non detraibile
CarburanteNon deducibile analiticamente
Manutenzione e riparazioniNon deducibili analiticamente
AssicurazioneNon deducibile analiticamente
Bollo autoNon deducibile analiticamente
Leasing o noleggioCanoni non sottratti analiticamente dal reddito

I costi dell’attività vengono considerati indirettamente attraverso il coefficiente di redditività: è questo uno degli elementi fondamentali che distingue il regime forfettario dai regimi basati sulla deduzione analitica delle spese.

Esempio: acquisto un’auto da 20.000 euro

Supponiamo che un professionista incassi 30.000 euro in un anno e abbia un coefficiente di redditività del 78%.

  • Compensi incassati: 30.000 euro
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Reddito determinato forfettariamente: 23.400 euro

Se nello stesso anno acquista un’automobile da 20.000 euro, non sottrae quei 20.000 euro dai 23.400 euro. Il reddito continua a essere determinato applicando il coefficiente previsto per la sua attività.

Dal reddito determinato forfettariamente possono invece essere dedotti, secondo le regole previste, i contributi previdenziali obbligatori versati.

Per vedere il procedimento completo puoi consultare la guida al calcolo delle tasse nel regime forfettario.

Si recupera l’IVA sull’acquisto dell’auto?

Nel regime forfettario l’IVA pagata sugli acquisti, in linea generale, non viene detratta attraverso il normale meccanismo utilizzato dai contribuenti IVA ordinari.

Se acquisti un’automobile da un concessionario italiano, quindi, l’IVA eventualmente addebitata rappresenta normalmente parte del costo economico effettivamente sostenuto.

Operazioni particolari, soprattutto acquisti dall’estero o operazioni assoggettate a regimi IVA specifici, richiedono invece una verifica separata.

Acquistare l’auto con Partita IVA o come privato: cosa cambia

Nel regime forfettario intestare l’acquisto alla Partita IVA non genera, di per sé, un risparmio fiscale rispetto all’acquisto come persona fisica. I normali costi del veicolo non si deducono analiticamente e l’IVA eventualmente addebitata non viene normalmente recuperata. Questo vale anche se l’auto serve prevalentemente per spostarsi dai clienti o viene acquistata con un finanziamento.

L’intestazione e la documentazione restano però importanti: occorre capire se il veicolo viene acquisito come bene dell’attività oppure rimane un bene strettamente personale. La qualificazione può incidere sui documenti da conservare, sulla futura vendita e sui controlli in caso di passaggio di regime. Essere una ditta individuale non significa che ogni bene acquistato con il proprio codice fiscale diventi automaticamente un bene professionale.

Prima dell’ordine verifica a chi saranno intestati contratto, documento di acquisto, carta di circolazione e polizza. Per l’utilizzo familiare o da parte di altri conducenti conta anche la formula assicurativa e, per leasing o noleggio, quanto previsto dal contratto. La detrazione fiscale non dipende dal semplice inserimento della Partita IVA nella fattura.

Esempio prezzo auto: 20.000 euro più IVA oppure IVA inclusa?

Molte offerte professionali indicano il prezzo al netto dell’IVA. Per un contribuente forfettario è fondamentale confrontare l’esborso reale, perché non può normalmente recuperare l’IVA pagata al venditore. Supponiamo due offerte per la stessa automobile, entrambe in regime IVA ordinario con aliquota del 22%.

Offerta del concessionarioImponibileIVA 22%Totale effettivo
Auto a 20.000 € + IVA20.000 €4.400 €24.400 €
Auto a 20.000 € IVA compresa16.393,44 €3.606,56 €20.000 €

Nel primo caso il forfettario paga normalmente 24.400 euro e non recupera i 4.400 euro di IVA tramite detrazione. Nel secondo caso il prezzo da confrontare è già 20.000 euro; non devi aggiungere una seconda volta il 22%. Passaggio di proprietà, immatricolazione, assicurazione e altri oneri eventualmente esclusi dall’offerta vanno considerati separatamente.

La regola di base deriva dall’articolo 1, commi 58 e 64, della legge 190/2014. Per capire la diversa disciplina nei soggetti IVA ordinari consulta detrazione IVA sugli acquisti.

Carburante, manutenzione e assicurazione

La stessa logica riguarda le spese sostenute per utilizzare il veicolo: carburante, manutenzione, riparazioni e assicurazione non vengono sottratti uno per uno dal reddito forfettario.

Puoi approfondire questo aspetto nella guida dedicata alle spese di carburante nel regime forfettario.

Auto nuova o usata: cambia qualcosa?

Ai fini della determinazione del reddito forfettario il principio fondamentale non cambia: il prezzo pagato per il veicolo non diventa un costo analiticamente deducibile.

Possono però cambiare il documento ricevuto, il regime IVA applicato dal venditore e le caratteristiche dell’operazione. Questo aspetto è particolarmente importante per le auto usate e per gli acquisti effettuati all’estero.

Comprare auto usata da privato, concessionario o con regime del margine

Un’auto usata può essere venduta da un privato, da un concessionario con IVA ordinaria esposta oppure da un operatore che applica, se ne ricorrono i requisiti, il regime del margine. Queste differenze riguardano il documento e il modo in cui l’imposta è applicata dal venditore. Non modificano il principio per cui il forfettario non deduce analiticamente il prezzo dell’automobile.

Chi vende / regimeDocumento e IVACosa controllare
Privato che cede la propria autoNormalmente nessuna IVA esposta sulla vendita privataContratto, pagamento e spese di trasferimento
Concessionario in regime IVA ordinarioFattura con IVA separatamente esposta, se dovutaPrezzo IVA compresa e oneri accessori
Concessionario in regime del margineDocumento con specifica annotazione; IVA non esposta separatamente sul prezzoRegime effettivamente applicato e prezzo complessivo

Nel regime del margine non esiste un importo IVA separato che il compratore possa semplicemente scorporare e detrarre. Il forfettario, in ogni caso, non esercita la detrazione ordinaria dell’IVA sugli acquisti. Non trattare quindi una fattura in regime del margine come una normale fattura con IVA al 22% esposta sull’intero prezzo.

Acquisto auto dall’estero: serve una verifica IVA prima di pagare

L’acquisto di un veicolo da un venditore di un altro Paese UE o extra-UE merita una verifica specifica. Auto nuova ai fini IVA e auto usata non sono necessariamente trattate allo stesso modo: contano caratteristiche e storia del veicolo, status del venditore, regime della cessione e documentazione ricevuta. Anche un forfettario può essere tenuto ad assolvere IVA in determinate operazioni estere, senza poterla normalmente detrarre.

Prima di versare un anticipo chiedi una proposta che indichi il regime IVA, il venditore effettivo, i documenti di provenienza e gli oneri per immatricolazione e registrazione in Italia. Non presumere che la semplice dicitura «prezzo netto» autorizzi automaticamente un acquisto senza IVA definitiva. In questo caso è preferibile verificare con il commercialista l’operazione concreta prima dell’ordine.

Auto acquistata per l’attività: esiste ancora un limite di 20.000 euro?

No: il vecchio limite complessivo di 20.000 euro per i beni strumentali, previsto in una precedente versione del regime, è stato eliminato dal 2019. Non esiste quindi una regola attuale per cui acquistare un’automobile che costa più di 20.000 euro comporti, da solo, la perdita del forfettario. Restano invece da verificare gli altri requisiti di accesso e permanenza del regime.

Il fatto di poter comprare un’auto costosa non equivale a una deduzione del suo prezzo. Per scegliere tra proprietà, leasing o noleggio consulta la guida specifica auto nel forfettario: acquisto, leasing o noleggio, dedicata al confronto finanziario e contrattuale.

Finanziamento, leasing o noleggio

Finanziare l’auto invece di pagarla immediatamente non modifica il meccanismo con cui viene determinato il reddito nel regime forfettario.

Lo stesso principio vale per leasing e noleggio: la modalità utilizzata per disporre dell’automobile non trasforma i relativi pagamenti in costi analiticamente deducibili dal reddito forfettario.

La scelta tra acquisto, finanziamento, leasing e noleggio va quindi valutata considerando soprattutto costo complessivo, liquidità disponibile, durata di utilizzo e necessità operative.

Regime forfettario e regime ordinario: cosa cambia per l’auto?

Regime forfettarioRegime ordinario
Costo dell’autoNon dedotto analiticamentePuò assumere rilevanza secondo le regole applicabili
Costi di utilizzoNon dedotti analiticamentePossono assumere rilevanza secondo regole e limiti specifici
IVA sugli acquistiIn linea generale non detraibilePuò essere detraibile nei casi e nei limiti previsti
RedditoRicavi/compensi × coefficiente di redditivitàDeterminato secondo le regole del regime applicato

Quando l’auto può incidere sulla convenienza del forfettario?

Il regime forfettario può risultare particolarmente interessante quando i costi effettivi dell’attività sono contenuti rispetto alla percentuale di costi già riconosciuta implicitamente dal coefficiente di redditività.

Se invece sostieni costi reali molto elevati per auto, carburante, attrezzature, locali o altri fattori produttivi, può essere utile confrontare il risultato economico con quello ottenibile applicando un regime che tiene conto analiticamente dei costi.

L’acquisto di un’auto costosa non rende automaticamente sconveniente il forfettario: bisogna considerare insieme ricavi, coefficiente di redditività, contributi previdenziali, imposta sostitutiva e costi effettivi dell’attività.

Auto acquistata prima di entrare nel regime forfettario

Serve maggiore attenzione quando l’automobile è stata acquistata mentre applicavi un diverso regime fiscale e successivamente sei entrato nel regime forfettario.

Il passaggio di regime può richiedere verifiche specifiche anche sul precedente trattamento IVA del bene. In questi casi occorre considerare anno di acquisto, utilizzo del veicolo e trattamento fiscale applicato prima del passaggio.

La norma di riferimento per la rettifica della detrazione IVA è l’articolo 19-bis.2 del DPR 633/1972, insieme all’articolo 1, comma 61, della legge 190/2014. Quando l’auto è stata acquistata o utilizzata come bene ammortizzabile dell’attività nel precedente regime ordinario, occorre verificare l’IVA già detratta e l’eventuale periodo di rettifica. Per i beni ammortizzabili mobili, in linea generale, il periodo di osservazione comprende l’anno di entrata in funzione e i quattro successivi.

Il passaggio al forfettario non comporta automaticamente la restituzione dell’intera IVA sull’auto in qualsiasi situazione: dipende dalla detrazione originaria, dalla storia del bene e dal periodo residuo. Le disposizioni sulla rettifica sono state interessate da modifiche normative nel 2025-2026; il calcolo va verificato sulla disciplina vigente nell’anno del passaggio. Per il caso specifico vedi rettifica IVA auto nel passaggio al forfettario.

Cosa succede quando vendo l’auto?

La vendita del veicolo costituisce un’operazione distinta dall’acquisto e deve essere valutata separatamente, soprattutto per quanto riguarda la documentazione e il trattamento fiscale dell’operazione.

Per questo manteniamo una guida specifica su come fatturare la vendita di un’auto nel regime forfettario.

Se l’automobile è stata acquisita come bene strumentale dell’attività, la successiva cessione mentre applichi il forfettario può richiedere una fattura elettronica, normalmente con tipo documento TD26 e Natura N2.2 secondo la qualificazione effettiva del bene. Una vendita di un veicolo rimasto esclusivamente nella sfera privata segue invece regole differenti. Il regime IVA e la storia fiscale del bene vanno verificati, specialmente se era stato acquistato in ordinario.

La distinzione fra bene personale e bene dell’attività va considerata già al momento dell’acquisto, senza presumere che due veicoli intestati alla stessa persona abbiano sempre identico trattamento al momento della vendita. Consulta l’approfondimento sulla fattura per la vendita dell’auto nel forfettario prima di concordare la cessione.

Acquisto auto nel regime forfettario: riepilogo

  • Puoi acquistare un’automobile anche se applichi il regime forfettario.
  • Il costo dell’auto non viene dedotto analiticamente dal reddito.
  • L’IVA sugli acquisti in linea generale non viene detratta.
  • Carburante, manutenzione, assicurazione e altri costi del veicolo non vengono sottratti analiticamente dai ricavi o compensi.
  • Il reddito viene determinato applicando il coefficiente di redditività.
  • Finanziamento, leasing o noleggio non modificano questa logica di base.
  • Acquisti all’estero, passaggi di regime e altre operazioni particolari devono essere valutati separatamente.

Se stai pensando di acquistare un’auto di valore elevato, la domanda utile non è quindi soltanto “quanto posso scaricare?”, ma quanto il regime forfettario rimane conveniente considerando l’insieme dei costi reali della tua attività.

Fonti ufficiali

  • Agenzia delle Entrate – Regime forfettario: semplificazioni e adempimenti
  • Agenzia delle Entrate – Reddito e tassazione nel regime forfettario

Domande frequenti sull’acquisto dell’auto nel regime forfettario

Posso scaricare il costo dell’auto nel regime forfettario?

No. L’acquisto del veicolo non riduce analiticamente il reddito forfettario, che si determina applicando ai ricavi o compensi il coefficiente previsto per l’attività.

Posso detrarre l’IVA sull’acquisto dell’auto nel regime forfettario?

In linea generale no. L’IVA eventualmente addebitata dal concessionario resta parte del costo reale. Gli acquisti esteri e i passaggi di regime possono richiedere adempimenti separati.

Carburante, assicurazione e manutenzione dell’auto si possono scaricare?

Non analiticamente durante il regime forfettario. Sono costi economici da monitorare, ma non vengono sottratti singolarmente al reddito determinato con il coefficiente.

Leasing e noleggio dell’auto sono deducibili nel regime forfettario?

No, i canoni non vengono dedotti analiticamente. La scelta tra acquisto, leasing e noleggio va effettuata confrontando esborso totale, liquidità e servizi inclusi.

Conviene acquistare un’auto quando si è in regime forfettario?

Dipende da prezzo complessivo IVA inclusa, costi di utilizzo, liquidità e durata prevista. Il vantaggio fiscale non deriva dal semplice acquisto con Partita IVA.

È meglio comprare l’auto con Partita IVA o come privato?

Il regime forfettario non concede una deduzione o una detrazione IVA soltanto perché il documento riporta la Partita IVA. La qualificazione del veicolo come bene dell’attività può però incidere sulla documentazione e sulla futura vendita.

L’acquisto di un’auto da oltre 20.000 euro fa uscire dal forfettario?

No. Il precedente limite di 20.000 euro per i beni strumentali è stato eliminato dal 2019; il prezzo dell’automobile non provoca da solo l’uscita dal regime.

Un’auto usata comprata in regime del margine dà diritto alla detrazione IVA?

Nel forfettario no. Se il concessionario applica il regime del margine l’IVA non è esposta separatamente sul prezzo; la valutazione riguarda il costo complessivo dell’acquisto.

Se ho comprato l’auto in regime ordinario devo rettificare l’IVA entrando nel forfettario?

Può essere necessario verificare la rettifica della detrazione IVA esercitata in precedenza per un bene ammortizzabile, in funzione della data di entrata in funzione, dell’IVA originaria e delle disposizioni applicabili al passaggio.

Parla con un consulente
Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Invia una richiesta Prenota una call
Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.
RegimeForfettario.it

Guide fiscali e assistenza per aprire e gestire la Partita IVA in regime forfettario.

The Loft Srls P.IVA 01843800473 REA PT-184294

Inizia

Aprire la Partita IVACome funzionaTariffeParla con noi →

Regime forfettario

Guida completaRequisitiImposta 5% o 15%Tasse e contributiFatturazione elettronica

Professioni e attività

Tutte le attività →InfermieriFisioterapistiPsicologiAvvocatiArchitetti

Strumenti e previdenza

Codici ATECO →Gestione Separata INPSINPS artigiani e commerciantiScadenze fiscaliTutte le guide
© 2026 RegimeForfettario.it
Termini e condizioniPrivacy PolicyCookie Policy