
Sei un imprenditore e vuoi aprire un’attività e-commerce adottando il regime forfettario? Non sai se è possibile applicarlo al commercio on-line?
Per avviare un e-commerce nel regime forfettario devi conoscere gli aspetti che lo regolamentano.
Oggi trattiamo questo argomento e vediamo di darti tutte le informazioni che ti servono.
Sei pronto per leggere questa guida per un e-commerce in regime forfettario? Occorrono pochi minuti, mettiti comodo e buona lettura.
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Indice dei contenuti
E-commerce nel regime forfettario
Il regime forfettario, è un regime fiscale agevolato che ti permette di risparmiare sulle tasse.
Puoi applicarlo a qualsiasi attività professionale, artigianale e commerciale svolta individualmente.
E-commerce B2C e B2B
Con l’espressione inglese “e-commerce” ci si riferisce semplicemente al commercio elettronico, che prevede la compravendita di beni e servizi tramite Internet.
A seconda del profilo del cliente si parla di:
- Business to Consumer (B2C): azienda che vende ad un privato;
- Business to Business (B2B) azienda che vende a un’altra azienda.
Il successo di questa modalità di commercio è sicuramente la facilità con la quale si possono confrontare i prezzi di più negozi e prodotti contemporaneamente. In questo modo, sarà il cliente a scegliere quelli più adatti e convenienti per le sue esigenze.
Vantaggi per il venditore ed i clienti
L’ e-commerce permette al venditore di avere un contatto molto più diretto ed immediato con i propri clienti. Inoltre consente di ridurre notevolmente i prezzi da sostenere per la pubblicità e per la commercializzazione dei prodotti.
I vantaggi però sono anche dei clienti, in quanto possono scegliere, direttamente da casa, i prodotti da comprare.
Il regime forfettario per un e-commerce
In regime forfettario esiste un’unica soglia limite di ricavi e compensi pari ad 85.000 € indipendentemente dall’attività esercitata per poter aderire a tale regime.
Se svolgi contemporaneamente più attività con partita Iva, il limite di 85.000 € è riferito alla somma dei ricavi e dei compensi derivante dalle diverse attività esercitate.
Ti ricordiamo che la precedente Legge, lo stabiliva a 65.000 € fino a fine 2022.
Per determinare il reddito imponibile, si dovrà tenere conto del coefficiente di redditività.
La tabella ministeriale, stabilisce che per le attività commerciali il coefficiente di redditività è pari al 40%.
L’ultimo aspetto che devi conoscere è che l’imposta sostitutiva applicata è del 15%, ma se possiedi determinati requisiti si riduce per i primi 5 anni di attività addirittura al 5%.
Vediamo cosa è necessario per poter usufruire dell’aliquota al 5%:
- non devi aver esercitato, nei 3 anni precedenti un’attività d’impresa o lavoro autonomo;
- l’attività svolta non deve costituire mera prosecuzione di attività svolta in precedenza come lavoratore dipendente o assimilato.
Come aprire un E-commerce in regime forfettario
Vediamo i passi necessari per aprire un e-commerce nel regime forfettario:
- apertura della partita Iva;
- segnalazione d’inizio attività allo sportello SUAP del comune di riferimento (SCIA);
- iscrizione Camera di Commercio territorialmente competente;
- eventuale iscrizione INPS commercianti;
- pagamento diritto camerale di 53 € tramite F24 entro 30 giorni dalla comunicazione di iscrizione alla CCIAA.
Calcolo imposta sostitutiva
Per farti comprendere la convenienza del regime forfettario, facciamo un esempio relativo ad un negozio di ecommerce.
Calcoliamoci l’imposta sostitutiva, ossia le famose tasse da pagare!
Coefficiente di redditività: 40%
Imposta sostituiva: 20.000 € x 5% = 1.000 €
I contributi INPS per e-commerce
Quando apri un e-commerce nel regime forfettario è indispensabile l’iscrizione alla gestione INPS commercianti.
Dovrai pagare una quota fissa annuale che corrisponde a 4.515,43€ da pagare in 4 rate trimestrali di 1.128,86 € .
Applicando il regime forfettario, c’è la possibilità di richiedere la riduzione del 35%.
Per l’anno in corso, le scadenze delle rate trimestrali sono:
18 Maggio, 20 Agosto, 18 Novembre, 16 Febbraio n+1
- 18 maggio n, relativo al primo trimestre n
- 20 agosto n, relativo al secondo trimestre n
- 18 novembre n, relativo al terzo trimestre n
- 16 febbraio n+1, relativo al quarto trimestre n+1
I dipendenti full time, possono godere dell’esenzione dal pagamento dei contributi INPS commercianti.
Per un lavoratore part time invece, la richiesta di esenzione è subordinata al controllo dell’ufficio INPS territorialmente competente.
Agevolazioni del regime forfettario
Diamo uno sguardo anche alle agevolazioni più importanti previste per il 2024 nel regime forfettario:
- reddito fino ad 85.000 €
- imposta sostitutiva con aliquota bassa
- niente Iva in fattura
- gestione contabilità più semplice
- risparmio sul costo del commercialista
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