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Codice ATECO 74.20.11: Attività fotografiche fornite da fotoreporter

Il codice ATECO 74.20.11 identifica le attività fotografiche svolte dai fotoreporter, compresi i professionisti indipendenti che realizzano immagini destinate alla pubblicazione da parte di giornali, agenzie di stampa e altri editori. Il tratto distintivo è il servizio di reportage fotografico e documentazione degli eventi, non la semplice presenza di una macchina fotografica. Non va confuso con i servizi per matrimoni e campagne pubblicitarie (74.20.19), con l’attività di un’agenzia di stampa (60.31.00) o con le riprese video e le produzioni audiovisive. Sul piano previdenziale, un fotoreporter iscritto all’Albo dei giornalisti che svolge attività autonoma giornalistica deve verificare l’iscrizione all’INPGI: non tutti i fotografi sono automaticamente tenuti allo stesso ente.

Classificazione ATECO 2025

74.20.11

Attività fotografiche fornite da fotoreporter

Codice ATECO74.20.11Classificazione ATECO 2025
Coefficiente forfettario78,00%Coefficiente applicabile nel regime forfettario
PrevidenzaDa verificare in base all’attivitàDipende dalla forma concreta in cui viene svolta l’attività.

Che cosa comprende l’ATECO 74.20.11

Le note esplicative ufficiali ISTAT ATECO 2025 indicano espressamente le attività fotografiche fornite da fotoreporter e quelle di fotoreporter indipendenti i cui contenuti vengono pubblicati da terzi. Il codice comprende pertanto prestazioni fotografiche legate a fatti di cronaca e notizie, senza trasformare il fotografo in editore o agenzia di stampa.

  • Realizzazione di reportage fotografici su eventi pubblici e fatti di attualità per committenti editoriali.
  • Servizi fotografici di cronaca per testate, agenzie e piattaforme di informazione che acquistano o licenziano le immagini.
  • Documentazione fotografica indipendente di eventi per finalità informative e di pubblicazione da parte di terzi.
  • Selezione, descrizione e consegna delle immagini, didascalie e metadati strettamente collegati al servizio di fotoreportage.

Per esempio, una persona incaricata da una testata di fotografare una manifestazione e consegnare le immagini per la pubblicazione offre una prestazione diversa dallo studio fotografico ingaggiato per creare ritratti pubblicitari della stessa manifestazione.

Fotoreporter e fotografo commerciale: differenze con 74.20.19

Il codice 74.20.19 raccoglie altre attività fotografiche specializzate, tra cui servizi per matrimoni, moda, pubblicità e promozione immobiliare o turistica. Non è corretto classificare tutte le fotografie realizzate per clienti come fotoreportage. Se la principale attività consiste in servizi per cerimonie, ritratti, cataloghi di prodotti o campagne commerciali, occorre confrontare la scheda 74.20.19.

Se la stessa persona lavora sia per editori sia per aziende private, è opportuno identificare le prestazioni prevalenti e quelle secondarie. Nei preventivi possono comparire esplicitamente il servizio editoriale, il servizio commerciale e la licenza di utilizzo delle immagini: titoli simili non comportano necessariamente la stessa classificazione.

Fotoreporter indipendente e agenzia di stampa: non sono la stessa attività

Un fotoreporter freelance vende o concede in licenza il proprio servizio e i propri scatti; un’agenzia di stampa struttura la raccolta e distribuzione di notizie e materiali informativi come attività editoriale e organizzata, classificata in 60.31.00 – Attività delle agenzie di stampa. Anche la pubblicazione di un quotidiano o periodico ha una classificazione editoriale distinta.

Il fotoreporter può collaborare con più giornali, lavorare su commissione o produrre materiale su propria iniziativa da proporre agli editori. Il modello contrattuale influenza la fatturazione e i diritti di utilizzazione ma non attribuisce automaticamente la qualità di editore.

Albo giornalisti, INPGI e previdenza: il nodo da verificare

L’INPGI specifica che l’obbligo previdenziale per l’attività giornalistica autonoma ricorre quando sono presenti entrambe le condizioni: iscrizione all’Albo dei giornalisti (professionisti, pubblicisti o praticanti) ed esercizio di attività autonoma di natura giornalistica. I requisiti valgono anche per alcune prestazioni senza Partita IVA o cessioni di diritti, secondo la disciplina dell’Istituto.

Un fotografo non iscritto all’Albo non diventa automaticamente soggetto INPGI perché vende immagini a un giornale. In tal caso occorre accertare la gestione INPS eventualmente dovuta secondo l’attività professionale o d’impresa. Per chi invece è iscritto e svolge giornalismo autonomo, non va scelto per inerzia il calcolatore della Gestione Separata INPS: è necessaria una stima previdenziale coerente con la posizione INPGI.

La guida Partita IVA giornalista e quella al commercialista per fotografo spiegano ulteriori differenze. L’attività di fotoreporter e l’iscrizione all’Albo devono essere valutate sul caso concreto.

Contratti editoriali, compensi e licenze delle immagini

Il compenso può riguardare una giornata di reportage, la consegna di un numero di fotografie, una licenza per una determinata pubblicazione o altre forme contrattuali. È utile specificare il diritto d’uso concesso, la durata, l’ambito territoriale, i supporti, il credito fotografico, l’eventuale esclusiva e le condizioni di riutilizzo.

  • Identificare il committente e il tipo di servizio: cronaca, reportage indipendente o servizio commerciale.
  • Indicare compenso di realizzazione delle fotografie ed eventuali licenze di riproduzione e pubblicazione.
  • Definire limiti di modifica e diffusione delle immagini, con le condizioni relative ai diritti d’autore e all’eventuale tutela delle fotografie semplici.
  • Prevedere scadenze di consegna, attribuzione, gestione dei file originali e rimborsi di trasferte.
  • Valutare per pubblicazione e diffusione il diritto all’immagine, la privacy e le eccezioni previste per la cronaca, senza presumere che ogni foto scattata in luogo pubblico sia liberamente utilizzabile.

L’editore può chiedere una licenza esclusiva oppure il diritto di pubblicare soltanto una volta. Il contratto serve a evitare confusione tra realizzazione del lavoro, proprietà dei file e ampiezza dei diritti ceduti. Una cessione di diritti non è necessariamente identica a un normale servizio fotografico ai fini del relativo inquadramento fiscale.

Fotografia di cronaca, riprese video e contenuti social

Un fotoreporter può anche produrre brevi contenuti digitali, ma servizi video strutturati, montaggio o produzione audiovisiva potrebbero ricadere in attività differenti. Se l’attività prevalente è la realizzazione di filmati, conviene consultare la guida ai codici ATECO del videomaker, senza classificare ogni video come fotografia giornalistica.

Allo stesso modo il semplice caricamento degli scatti su un proprio profilo social non trasforma una prestazione commerciale in fotogiornalismo. Conta il tipo di incarico, l’oggetto della prestazione e la destinazione editoriale effettiva.

Regime forfettario: coefficiente del 78%

La scheda associa al codice ATECO 74.20.11 il coefficiente di redditività del 78% per le persone fisiche ammesse al forfettario. Su 25.000 euro di compensi classificati nella relativa attività, il reddito forfettario lordo è 19.500 euro, prima della deduzione dei contributi ammessi e dell’imposta sostitutiva. Il 78% non rappresenta un’imposta né identifica il contributo previdenziale.

Calcola tasse e reddito per Attività fotografiche fornite da fotoreporter

Il coefficiente usato per il codice 74.20.11 è 78%.

Reddito forfettario lordo: —

Reddito imponibile dopo i contributi inseriti: —

Imposta sostitutiva al 15%: —

Scenario imposta al 5%: —

Attenzione: il 5% è solo uno scenario e richiede i requisiti previsti. I contributi non vengono calcolati dal motore: vanno inseriti manualmente.

Fonti fiscali dello strumento
  • Agenzia delle Entrate – Reddito e tassazione del regime forfetario
  • Agenzia delle Entrate – Agevolazione 5% per nuove attività

Il calcolatore si riferisce alla stima fiscale del codice; in presenza di iscrizione INPGI, rapporti giornalistici particolari, cessioni di diritti e redditi misti è necessario verificare la corretta base e contribuzione prima di utilizzare il risultato come previsione personale. Attrezzatura fotografica, schede di memoria, trasferte e software non sono deducibili analiticamente nel forfettario.

FAQ sull’ATECO 74.20.11

Posso usare 74.20.11 se vendo fotografie a giornali?

È il codice da valutare quando l’attività è effettivamente di fotoreportage indipendente, con pubblicazione da parte di terzi. Una vendita occasionale non determina da sola l’inquadramento.

Devo essere iscritto all’Ordine dei giornalisti per ogni servizio fotografico?

Non ogni attività fotografica commerciale è giornalismo. Per l’attività professionale giornalistica e per la previdenza INPGI bisogna verificare requisiti e situazione specifica.

Il fotoreporter versa sempre contributi INPGI?

No: secondo INPGI occorrono insieme iscrizione all’Albo e attività autonoma giornalistica. Negli altri casi va verificata la posizione contributiva pertinente.

Foto di matrimonio e reportage di cronaca usano lo stesso ATECO?

Non automaticamente. Le fotografie commerciali e di eventi privati sono da confrontare con 74.20.19, mentre il 74.20.11 riguarda il fotoreporter.

Come verificare la Partita IVA

Raccogli esempi di contratti editoriali, servizi commerciali, licenze e posizione ordinistica prima di scegliere ATECO e previdenza. Per confrontare altri codici visita l’hub ATECO RF.

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