La NASpI anticipata è soggetta a IRPEF secondo le regole ordinarie, anche nel 2026. L’INPS opera le ritenute fiscali sulle somme erogate e rilascia la Certificazione Unica. L’anticipo non diventa però un ricavo della tua Partita IVA e non viene tassato con l’imposta sostitutiva del regime forfettario.
Tassazione NASpI anticipata: risposta rapida
- la NASpI anticipata è soggetta a IRPEF;
- l’INPS agisce come sostituto d’imposta e applica le ritenute;
- riceverai la Certificazione Unica INPS;
- l’importo non è un compenso della nuova attività autonoma;
- non entra nel reddito forfettario calcolato con il coefficiente di redditività;
- esiste un’eccezione specifica per l’anticipo destinato integralmente al capitale sociale di una cooperativa nei casi previsti dalla legge.
Perché la NASpI anticipata è tassata
La NASpI è una prestazione sostitutiva del reddito da lavoro dipendente e conserva una propria disciplina fiscale. L’INPS, nella scheda aggiornata della NASpI anticipata, specifica che sull’importo erogato viene effettuata la trattenuta IRPEF secondo la normativa vigente.
Il fatto che tu utilizzi la somma per avviare una Partita IVA non trasforma la prestazione in fatturato dell’attività.
Come cambia la tassazione con il pagamento 70% + 30%
Dal 1° gennaio 2026 la NASpI anticipata viene pagata in due rate: 70% in fase di liquidazione e 30% successivamente. La tassazione segue le somme effettivamente erogate dall’INPS. In pratica, sulle rate soggette a imposta vengono applicate le ritenute previste.
La nuova modalità di pagamento non trasforma il trattamento fiscale della prestazione: cambia il calendario dell’incasso, non la natura del reddito.
La NASpI anticipata entra nel regime forfettario?
No. Se apri una Partita IVA in regime forfettario, i ricavi o compensi dell’attività vengono tassati separatamente secondo le regole del regime, applicando il coefficiente di redditività e poi l’imposta sostitutiva del 5% o del 15% quando spettante. La NASpI anticipata non è un compenso per una fattura e non confluisce nel quadro LM come ricavo della nuova attività.
Questo è un punto importante perché altrimenti si rischierebbe di applicare per errore il coefficiente di redditività anche alla NASpI. Per il rapporto generale tra anticipo e apertura della Partita IVA vedi NASpI anticipata e Partita IVA forfettaria.
La NASpI anticipata conta per il limite degli 85.000 euro?
Il limite del regime forfettario riguarda ricavi e compensi dell’attività economica rilevanti ai fini del regime. La NASpI anticipata è una prestazione previdenziale e non rappresenta un ricavo o compenso professionale. Non va quindi sommata al fatturato dell’attività per verificare la soglia del forfettario.
Dove compare la NASpI nella dichiarazione
L’INPS rilascia la Certificazione Unica con le somme erogate e le ritenute applicate. La prestazione viene gestita nella parte della dichiarazione relativa ai redditi certificati dall’INPS, distinta dai redditi d’impresa o di lavoro autonomo della Partita IVA.
Se nello stesso anno percepisci NASpI anticipata e produci reddito con il forfettario, avrai quindi due componenti fiscalmente diverse: la prestazione INPS soggetta a IRPEF e il reddito della Partita IVA soggetto all’imposta sostitutiva, se mantieni i requisiti del regime.
L’INPS può trattenere più o meno del dovuto?
Come per altri redditi soggetti a ritenuta, l’importo trattenuto durante l’anno può non coincidere perfettamente con il risultato fiscale finale se hai altri redditi, detrazioni, oneri o situazioni particolari. La dichiarazione dei redditi serve anche a effettuare l’eventuale conguaglio complessivo.
Anticipo NASpI e cooperativa: quando può essere esente
La legge prevede una disciplina specifica quando l’anticipazione NASpI viene destinata integralmente alla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione lavorativa del socio. In presenza delle condizioni e della documentazione previste, l’anticipazione può essere non imponibile ai fini IRPEF.
L’INPS ha chiarito le modalità operative nella circolare n. 178/2021: per ottenere l’esenzione occorre produrre la documentazione richiesta. Senza la documentazione necessaria, la domanda può essere comunque istruita ma l’importo viene assoggettato alla tassazione ordinaria prevista per l’anticipazione.
La NASpI anticipata è soggetta a IVA?
No. Non è il corrispettivo di una cessione di beni o di una prestazione di servizi. Non devi emettere fattura all’INPS e non devi applicare IVA o bollo come se fosse un compenso professionale.
Ci sono contributi INPS sulla somma anticipata?
La NASpI anticipata non è una base contributiva della nuova attività. I contributi previdenziali della Partita IVA dipendono invece dall’inquadramento della tua attività: Gestione Separata, Artigiani, Commercianti o altra gestione applicabile. Sono due piani distinti.
Esempio pratico: anticipo + forfettario
Supponiamo che nel 2026 tu riceva 14.000 euro complessivi di NASpI anticipata e, nello stesso anno, fatturi 25.000 euro con la nuova Partita IVA forfettaria. I 14.000 euro non diventano 39.000 euro di fatturato: la NASpI resta prestazione INPS soggetta alla propria tassazione IRPEF, mentre i 25.000 euro costituiscono i ricavi o compensi dell’attività su cui applicare le regole del forfettario.
Come controllare le ritenute
Quando ricevi la Certificazione Unica INPS, verifica l’importo lordo della prestazione, le ritenute applicate e gli eventuali dati utili alla dichiarazione. Se il pagamento è diviso tra 70% e 30%, presta attenzione anche all’anno in cui le singole rate vengono effettivamente erogate.
Errori da evitare
- inserire la NASpI anticipata tra i compensi del forfettario;
- applicare il coefficiente di redditività alla prestazione INPS;
- considerare il 70% ricevuto come importo netto finale senza verificare le ritenute;
- ignorare la Certificazione Unica INPS;
- applicare l’esenzione cooperativa senza i requisiti e la documentazione previsti.
Domande frequenti
La NASpI anticipata paga IRPEF?
Sì, l’INPS applica le trattenute IRPEF secondo la normativa vigente, salvo l’eccezione specifica prevista per la cooperativa.
La NASpI anticipata è tassata al 5% se sono forfettario?
No. Il 5% del forfettario riguarda il reddito della Partita IVA, non la prestazione NASpI.
La NASpI anticipata conta negli 85.000 euro?
No, non è un ricavo o compenso della tua attività.
Ricevo una Certificazione Unica dall’INPS?
Sì, l’INPS certifica fiscalmente le somme erogate e le ritenute applicate.
La NASpI anticipata per una cooperativa è sempre esente?
No. L’esenzione opera nei casi previsti e richiede la destinazione integrale al capitale sociale e la documentazione indicata dalle regole applicabili.
Fonti ufficiali
- INPS – NASpI anticipata e trattenute IRPEF
- INPS – Circolare n. 178/2021, esenzione cooperativa
- INPS – dossier NASpI anticipata 2026
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