Deliveroo: codice ATECO, tasse e contributi del rider nel 2026
Per lavorare come fattorino Deliveroo con Partita IVA, nel 2026 il codice ATECO più specifico è 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere. La classificazione ATECO 2025 include espressamente le consegne a domicilio, comprese quelle di cibo. Il coefficiente di redditività nel forfettario è normalmente del 67%.
Le tasse non si calcolano direttamente sui ricavi: prima si applica il coefficiente del 67%, poi si considerano i contributi previdenziali e infine l’imposta sostitutiva del 5% o 15%. Il punto più delicato è proprio la previdenza: Gestione Separata o Gestione Commercianti non si scelgono in base a quale costa meno, ma dipendono da come è strutturata realmente l’attività.
Deliveroo: codice ATECO 53.20.00 nel 2026
Con ATECO 2025 dell’ISTAT, il codice 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere comprende ritiro, trasporto e consegna di lettere, pacchi e altri beni, servizi pony express e consegne a domicilio, comprese quelle di generi alimentari.
Per chi lavora come rider Deliveroo, Glovo o per ristoranti e negozi consegnando beni per conto terzi, è quindi il codice che descrive più direttamente l’attività.
La guida generale RF sulla Partita IVA rider sviluppa apertura e inquadramento generale; questa pagina resta invece focalizzata su ATECO, tasse, contributi e scadenze Deliveroo.
Perché 82.99.99 non dovrebbe essere scelto solo per pagare meno INPS
In passato, e ancora in alcune guide online, per i rider veniva utilizzato anche il codice 82.99.99 – Altri servizi di supporto alle imprese n.c.a. Con ATECO 2025, però, 53.20.00 descrive in modo molto più preciso la vera attività di consegna.
Non è corretto ragionare così: “uso 82.99.99 perché mi permette la Gestione Separata e quindi pago meno”. Il codice ATECO deve rappresentare ciò che fai davvero. Se la tua attività consiste stabilmente nel ritirare e consegnare cibo o altri beni, la classificazione va impostata partendo da 53.20.00.
Gestione Separata o Commercianti: perché online trovi risposte diverse
Le guide online non sono uniformi perché il rider può essere inquadrato in modi diversi a seconda della struttura concreta del lavoro.
- Attività autonoma personale: se il lavoro viene svolto personalmente, senza una vera organizzazione imprenditoriale autonoma, alcune impostazioni riconducono la posizione alla Gestione Separata.
- Attività organizzata come impresa di consegne: se l’attività assume struttura imprenditoriale, con organizzazione propria, mezzi, continuità e iscrizione camerale, può essere necessario l’inquadramento come impresa con Gestione Commercianti.
Il codice ATECO, da solo, non dovrebbe essere usato come “interruttore previdenziale”. La previdenza deriva dalla natura effettiva dell’attività e dall’organizzazione con cui viene svolta.
Scenario A: rider in Gestione Separata
Se il tuo caso viene correttamente inquadrato come lavoro autonomo professionale senza altra cassa, nel 2026 la Gestione Separata INPS applica l’aliquota ordinaria del 26,07% per chi non è coperto da altra previdenza obbligatoria.
Non c’è il normale contributo minimo fisso annuo di Artigiani e Commercianti: i contributi vengono calcolati sul reddito previdenziale.
Scenario B: rider come impresa con Gestione Commercianti
Se invece l’attività viene esercitata come impresa e scatta l’iscrizione alla Gestione Commercianti, nel 2026 l’INPS indica un contributo minimo annuo ordinario di circa 4.611,64 euro su un minimale di reddito pari a 18.808 euro.
Sulla parte di reddito che supera il minimale si applica poi l’aliquota ordinaria prevista per i commercianti, pari al 24,48% nel 2026.
Nel forfettario, se ne hai i requisiti, può essere richiesta la riduzione contributiva del 35%. È però una scelta che riduce anche l’accredito previdenziale e non va trattata soltanto come sconto.
Coefficiente 67%: come si calcolano le tasse Deliveroo
Con coefficiente di redditività del 67%, ogni 10.000 euro di ricavi producono un reddito forfettario lordo di 6.700 euro.
Il calcolo fiscale segue questo schema:
- ricavi incassati × 67%;
- calcolo dei contributi previdenziali dovuti;
- deduzione dei contributi obbligatori secondo le regole fiscali applicabili;
- applicazione dell’imposta sostitutiva al 5% o 15%.
Per il meccanismo generale puoi vedere anche la guida RF su come si calcola l’imposta al 5%.
Esempi Deliveroo con 10.000, 20.000 e 30.000 euro
Per capire l’ordine di grandezza, ipotizziamo prima il caso Gestione Separata 26,07% e imposta al 5%. Sono simulazioni economiche a regime.
| Ricavi | Reddito 67% | INPS indicativo | Imposta 5% | Totale fisco+INPS |
|---|---|---|---|---|
| 10.000 € | 6.700 € | 1.746,69 € | 247,67 € | 1.994,36 € |
| 20.000 € | 13.400 € | 3.493,38 € | 495,33 € | 3.988,71 € |
| 30.000 € | 20.100 € | 5.240,07 € | 743,00 € | 5.983,07 € |
Se l’imposta è al 15%, il carico fiscale aumenta. Se invece sei in Gestione Commercianti, la logica cambia perché entra il contributo minimo annuo e l’eventuale quota eccedente il minimale.
Quanto cambia se sei in Gestione Commercianti
Con redditi bassi, il contributo minimo fisso può incidere molto. Con 10.000 euro di ricavi e coefficiente 67%, il reddito forfettario lordo è 6.700 euro: molto sotto il minimale di 18.808 euro, ma il contributo minimo annuo ordinario resta comunque dovuto per un anno intero di iscrizione.
Con 30.000 euro di ricavi, il reddito forfettario lordo è 20.100 euro: oltre al minimo, entra anche la contribuzione percentuale sulla quota eccedente 18.808 euro.
È per questo che l’inquadramento previdenziale va chiarito prima di aprire: con gli stessi ricavi, la differenza di cassa tra Gestione Separata e Commercianti può essere molto rilevante.
Imposta al 5% o al 15%?
L’imposta sostitutiva ordinaria del forfettario è del 15%. Può scendere al 5% nei primi cinque periodi d’imposta soltanto se l’attività ha i requisiti previsti per la nuova iniziativa.
- non basta essere sotto 85.000 euro;
- non basta aver aperto da poco;
- va verificata la reale novità dell’attività;
- non deve esserci mera prosecuzione di un precedente lavoro autonomo o dipendente, salvo eccezioni.
Quindi Deliveroo non “garantisce” automaticamente il 5%: dipende dalla tua storia professionale.
Quando si pagano tasse e contributi
Per il forfettario, saldo e primo acconto dell’imposta sostitutiva risultante dalla dichiarazione si versano secondo le scadenze fiscali annuali. Nel 2026, per molti forfettari interessati dalla proroga ISA, il termine senza maggiorazione è stato il 20 luglio 2026; il secondo o unico acconto ordinario resta collegato alla scadenza del 30 novembre.
Se sei in Gestione Separata, i contributi vengono determinati con la dichiarazione e versati secondo il relativo calendario di saldo e acconti.
Se invece sei in Gestione Commercianti, il contributo minimo 2026 viene versato in quattro rate:
- 18 maggio 2026;
- 20 agosto 2026;
- 17 novembre 2026;
- 16 febbraio 2027.
La quota eccedente il minimale segue invece i termini previsti per le imposte sui redditi.
Bollo e fattura elettronica a Deliveroo
Se lavori con Partita IVA in forfettario, devi emettere fattura elettronica tramite SdI secondo le regole applicabili. Sulle fatture senza IVA che superano 77,47 euro va verificata l’imposta di bollo da 2 euro.
Se la piattaforma utilizza procedure di autofatturazione o fatturazione per conto del rider, devi comunque controllare che i dati fiscali, il regime, il bollo e gli importi siano corretti.
Deliveroo + lavoro dipendente: cosa cambia
Se sei anche lavoratore dipendente, il quadro previdenziale va rivalutato. In Gestione Separata l’aliquota può essere ridotta al 24% per chi è già coperto da altra previdenza obbligatoria.
Se invece l’attività Deliveroo è inquadrata come impresa e Gestione Commercianti, il lavoro dipendente full-time può incidere sulla verifica di abitualità/prevalenza, ma non esiste un’esenzione automatica valida in ogni situazione. Va controllato il caso concreto.
Costi reali che il forfettario non deduce analiticamente
Il coefficiente del 67% presume fiscalmente una quota di costi del 33%. Ma i costi veri di un rider possono essere molto diversi:
- bici, e-bike, scooter o auto;
- manutenzione e ricambi;
- carburante o energia;
- assicurazione;
- telefono e connessione dati;
- abbigliamento tecnico;
- commercialista o servizio fiscale;
- eventuali costi camerali;
- commissioni e spese bancarie.
Nel forfettario questi costi non vengono sottratti uno per uno dal reddito fiscale. Per capire se Deliveroo “conviene”, devi quindi guardare il netto economico reale, non solo l’imposta del 5%.
Errori da evitare
- scegliere 82.99.99 solo per ottenere la Gestione Separata;
- pensare che ATECO 53.20.00 determini automaticamente la previdenza senza guardare l’organizzazione reale;
- calcolare il 5% direttamente sui ricavi;
- dimenticare i contributi INPS;
- ignorare i costi del mezzo;
- confondere 5% di imposta con costo totale della Partita IVA;
- non controllare le fatture generate dalla piattaforma;
- aprire senza chiarire prima se il tuo caso è professionale o d’impresa.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO Deliveroo nel 2026?
Il codice più specifico per le consegne a domicilio è 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere.
Il rider Deliveroo paga contributi fissi?
Dipende dall’inquadramento previdenziale. In Gestione Separata non c’è il normale minimo fisso di Artigiani/Commercianti; in Gestione Commercianti sì.
Con 10.000 euro di ricavi quanto pago?
Nella simulazione con coefficiente 67%, Gestione Separata 26,07% e imposta al 5%, circa 1.994 euro tra contributi e imposta, prima dei costi reali.
Posso usare 82.99.99 per pagare meno?
Non dovresti scegliere un codice generico solo per ottenere un trattamento previdenziale più conveniente. ATECO deve descrivere l’attività effettivamente svolta.
Quando pago le tasse se apro quest’anno?
Le imposte del primo anno vengono determinate con la dichiarazione dell’anno successivo, insieme ai relativi acconti secondo il calendario fiscale applicabile.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.