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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Dipendente con Partita IVA: può assumere un lavoratore?

Se sei dipendente di un’azienda e hai anche una Partita IVA, puoi assumere un lavoratore per la tua attività: il fatto di essere a tua volta dipendente non ti impedisce, di per sé, di diventare datore di lavoro. Devi però verificare due piani diversi: la compatibilità della tua attività autonoma con il rapporto di lavoro che già hai e gli obblighi che nascono dall’assunzione.

Se applichi il regime forfettario c’è inoltre un limite fiscale importante: nell’anno precedente le spese lorde rilevanti per dipendenti e determinati collaboratori non devono superare 20.000 euro. Questo limite non vieta di assumere, ma può determinare l’uscita dal forfettario nell’anno successivo.

Essere dipendente non ti impedisce di essere anche datore di lavoro

Un titolare di Partita IVA può assumere personale anche se contemporaneamente lavora come dipendente presso un’altra azienda. I due rapporti hanno ruoli diversi: nel primo sei prestatore di lavoro subordinato, nella tua attività sei invece il soggetto che organizza il lavoro e assume gli obblighi del datore.

L’INPS ricorda che può essere datore di lavoro anche un soggetto che non è imprenditore commerciale, come un libero professionista che assume una segretaria. Quindi non serve trasformare automaticamente la propria attività in società soltanto perché si vuole assumere una persona.

Prima verifica: il tuo lavoro dipendente è compatibile con la Partita IVA?

Il primo controllo non riguarda il dipendente che vuoi assumere, ma il tuo rapporto di lavoro principale. Se lavori nel settore privato devi verificare contratto, eventuali clausole di esclusiva e soprattutto il divieto di concorrenza con il datore di lavoro.

L’articolo 2105 del Codice civile prevede l’obbligo di fedeltà: il lavoratore non deve trattare affari in concorrenza con il proprio datore né utilizzare o divulgare informazioni aziendali in modo pregiudizievole. Il fatto di assumere personale nella tua attività non elimina questa regola.

Se sei dipendente pubblico

Per i dipendenti pubblici la situazione è più rigida. L’articolo 53 del decreto legislativo 165/2001 richiama un sistema specifico di incompatibilità e autorizzazioni. Prima di avviare o ampliare un’attività con Partita IVA devi quindi verificare la disciplina applicabile al tuo ente e al tuo rapporto di lavoro.

Essere autorizzati ad avere una Partita IVA non significa automaticamente essere autorizzati a svolgere qualsiasi attività imprenditoriale o organizzata con personale dipendente.

Nel forfettario puoi avere dipendenti

Il regime forfettario non vieta l’assunzione di lavoratori. Il comma 54 della legge 190/2014 pone però un requisito quantitativo preciso: nell’anno precedente le spese lorde rilevanti per lavoro non devono superare 20.000 euro.

Il limite riguarda complessivamente le categorie indicate dalla norma, tra cui lavoratori dipendenti e specifici rapporti di collaborazione. Non va quindi letto come “20.000 euro per ogni dipendente”, ma come tetto complessivo delle spese rilevanti.

Se vuoi approfondire quali contratti puoi usare, resta distinta la guida dipendenti nel forfettario: quale contratto usare. Qui il punto centrale è invece la situazione particolare del titolare che è già dipendente altrove.

Cosa succede se superi 20.000 euro di spese per lavoro

Il requisito viene verificato guardando all’anno precedente. Se durante l’anno in corso superi il limite di 20.000 euro lordi di spese rilevanti, non perdi automaticamente il forfettario dal giorno del superamento: il problema si manifesta sull’accesso o permanenza nel regime per l’anno successivo.

Per questo, prima di assumere, non basta chiedersi quanto sarà lo stipendio netto del lavoratore. Devi stimare correttamente quali componenti di costo rilevano fiscalmente per il limite del forfettario e quale sarà il costo aziendale complessivo.

20.000 euro non significa 20.000 euro di stipendio netto

Il costo di un lavoratore comprende molto più del netto mensile: retribuzione lorda, contributi a carico del datore, TFR, premio INAIL e altri oneri possono rendere il costo complessivo sensibilmente più alto dello stipendio ricevuto dal dipendente.

Prima dell’assunzione conviene quindi chiedere una simulazione basata su CCNL, livello, orario e durata del rapporto. Per la parte economica trovi un approfondimento specifico su quanto costa un dipendente in una ditta individuale.

Quali adempimenti devi fare prima dell’assunzione

Quando assumi non sei più soltanto titolare di Partita IVA: diventi datore di lavoro e devi gestire gli adempimenti del rapporto subordinato. Il regime fiscale forfettario non semplifica automaticamente gli obblighi lavoristici.

  1. Individua mansione, livello, CCNL, orario e tipo di contratto.
  2. Predisponi contratto o lettera di assunzione con le informazioni richieste.
  3. Invia la comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto nei termini previsti.
  4. Attiva o aggiorna le posizioni previdenziali e assicurative necessarie.
  5. Gestisci buste paga, contributi, ritenute e adempimenti periodici.
  6. Verifica gli obblighi di sicurezza sul lavoro applicabili all’attività.
  7. Controlla durante l’anno il limite di 20.000 euro rilevante per il forfettario.

L’INPS spiega che le Comunicazioni Obbligatorie per instaurazione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro sono trasmesse telematicamente e condivise con gli altri enti competenti. L’assunzione non va quindi gestita soltanto con una scrittura privata tra titolare e lavoratore.

Essere dipendente altrove non riduce gli obblighi verso il tuo lavoratore

Il fatto che tu abbia già un datore di lavoro non crea una forma “semplificata” di assunzione nella tua Partita IVA. Nei confronti della persona che assumi devi comportarti come un normale datore: applicare il contratto collettivo corretto, pagare la retribuzione, gestire contributi, ferie, TFR e tutti gli obblighi previsti.

Devi inoltre organizzare gli orari in modo realistico. Se lavori full-time altrove ma la tua attività richiede una presenza costante, devi poter dimostrare che il rapporto con il dipendente è effettivamente gestito e che mansioni, autonomia e organizzazione sono coerenti con la struttura della tua attività.

Caso pratico: dipendente full-time con Partita IVA e assistente part-time

Immagina di lavorare full-time come dipendente e di avere parallelamente una Partita IVA per consulenze. L’attività cresce e vuoi assumere una persona per dieci ore alla settimana che gestisca appuntamenti e amministrazione.

Puoi farlo se la tua attività autonoma è compatibile con il rapporto di lavoro principale. Prima dell’assunzione fai stimare il costo annuo, individua il CCNL e l’inquadramento corretto, effettua gli adempimenti di assunzione e verifica che le spese rilevanti non facciano superare la soglia dei 20.000 euro nell’anno.

Attenzione se assumi per svolgere attività in concorrenza con il tuo datore

Questo è il caso più delicato. Se la tua Partita IVA opera nello stesso mercato del datore presso cui lavori e il dipendente che assumi viene utilizzato per sviluppare clienti, prodotti o servizi concorrenti, il problema non è il regime forfettario ma il tuo obbligo di fedeltà come lavoratore subordinato.

Prima di espandere l’attività verifica quindi il contratto di lavoro, il settore in cui opera il datore, eventuali clausole specifiche e l’effettiva sovrapposizione tra le due attività.

Dipendente, collaboratore o fornitore esterno?

Se ti serve soltanto un aiuto occasionale o specialistico, non è detto che l’assunzione sia sempre la soluzione corretta. Devi però evitare di chiamare “fornitore” o “collaboratore autonomo” una persona che, nella realtà, lavora stabilmente sotto la tua direzione con modalità tipiche del rapporto subordinato.

La scelta deve partire da come il lavoro viene realmente svolto, non dal tentativo di ridurre i costi o restare sotto la soglia fiscale. Un consulente del lavoro può aiutarti a distinguere il contratto appropriato prima dell’avvio del rapporto.

Checklist prima di assumere

  1. Verifica che la tua Partita IVA sia compatibile con il lavoro dipendente principale.
  2. Se sei dipendente pubblico, controlla incompatibilità e autorizzazioni.
  3. Definisci il bisogno reale: mansioni, ore e durata.
  4. Fai calcolare il costo aziendale, non soltanto il netto del lavoratore.
  5. Verifica il limite di 20.000 euro del forfettario.
  6. Scegli CCNL e contratto corretti.
  7. Esegui comunicazioni, previdenza, assicurazione e sicurezza.
  8. Monitora durante l’anno il costo complessivo del personale rilevante.

Domande frequenti

Posso assumere se io stesso sono dipendente?

Sì. Essere dipendente presso un’altra azienda non impedisce, in via generale, di assumere un lavoratore nella propria attività con Partita IVA. Devi però verificare la compatibilità della tua attività autonoma con il rapporto di lavoro esistente.

Un forfettario può avere dipendenti?

Sì. Il regime forfettario ammette personale dipendente, ma per accedere o restare nel regime le spese lorde rilevanti dell’anno precedente non devono superare 20.000 euro.

Se supero 20.000 euro esco subito dal forfettario?

Il requisito viene verificato sull’anno precedente. Il superamento durante l’anno incide quindi, in via ordinaria, sulla possibilità di applicare il regime nell’anno successivo.

Se sono dipendente pubblico posso assumere con la mia Partita IVA?

Devi prima verificare la disciplina delle incompatibilità e delle autorizzazioni prevista per il pubblico impiego. Non va applicata automaticamente la regola valida per un dipendente privato.

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