Il costo della PEC per una Partita IVA non è fissato dalla legge. Dipende dal gestore, dallo spazio incluso, dai servizi di sicurezza, dall’archivio e soprattutto dal prezzo di rinnovo. Per confrontare bene le offerte non basta guardare la promozione iniziale: una PEC usata come domicilio digitale è un servizio continuativo e va valutato sul costo reale nel tempo.
Costo PEC: risposta rapida
- non esiste una tariffa pubblica unica;
- i piani base possono partire da pochi euro l’anno;
- i piani professionali costano di più perché includono più spazio, archivio, notifiche o funzioni business;
- il primo anno può essere promozionale e il rinnovo più caro;
- la comunicazione del domicilio digitale al Registro Imprese è distinta dal canone della casella.
Prezzi PEC aggiornati: esempi reali al 10 settembre 2026
I prezzi cambiano e vanno sempre ricontrollati sui siti ufficiali. Come fotografia del mercato al 10 settembre 2026:
- Aruba PEC Standard: 5,00 € + IVA per il primo anno e 9,90 € + IVA/anno al rinnovo; PEC Pro 25,00 € + IVA/anno; PEC Premium 40,00 € + IVA/anno.
- Legalmail: Personal 5,90 € + IVA/anno, Professional 15,90 € + IVA/anno; i piani Bronze, Silver e Gold hanno prezzi superiori e possono essere proposti in promozione rispetto al listino.
- Poste Italiane Postecertifica: piano base da 7,00 € l’anno IVA inclusa; Postecertifica Plus da 25,00 € l’anno IVA inclusa.
Questi importi non sono una classifica né una raccomandazione commerciale: servono a mostrare quanto può variare il prezzo reale tra un piano essenziale e uno più completo.
Perché i prezzi PEC sono così diversi
Il canone può cambiare in base a spazio della casella, archivio separato, numero di invii, dimensione massima degli allegati, notifiche SMS, multiutenza, antivirus, antispam, protezione phishing, accesso da app e assistenza. Per un’attività che riceve molte notifiche, un piano con archivio e più spazio può essere più conveniente di una casella economica da espandere successivamente.
Primo anno e rinnovo: il dato più importante
Molti gestori propongono prezzi promozionali per la prima attivazione. Prima dell’acquisto verifica sempre quanto pagherai dal secondo anno. Se la PEC è registrata come domicilio digitale, cambiare casella soltanto per evitare un rinnovo può obbligarti anche ad aggiornare Registro Imprese, ordine professionale o altri recapiti ufficiali.
PEC base o professionale: quale conviene?
Un piano base può essere sufficiente per un professionista che riceve poche comunicazioni e archivia i documenti con un sistema separato. Un piano professionale può essere più adatto se gestisci molte PEC, hai collaboratori, vuoi notifiche avanzate, archivio automatico o maggiore spazio. Non acquistare funzioni che non usi, ma evita anche di scegliere solo il prezzo più basso se la casella è centrale nella gestione dell’attività.
PEC gratuita: esiste?
Non esiste un diritto generale a una PEC gratuita per ogni Partita IVA. Alcuni operatori possono offrire periodi promozionali e alcuni ordini professionali possono includere la PEC nella quota o tramite convenzioni. Prima di acquistare una casella, se sei iscritto a un ordine, verifica quindi se ne hai già una disponibile.
Quanto costa registrare la PEC al Registro Imprese
L’iscrizione e la variazione del domicilio digitale seguono le procedure camerali previste. La normativa stabilisce l’esenzione da imposta di bollo e diritti di segreteria per l’iscrizione e le successive variazioni del domicilio digitale dell’impresa individuale. Questo non significa che la casella PEC sia gratuita: il canone del provider e l’adempimento camerale sono due cose diverse.
Quanto costa per una ditta individuale
Per una ditta individuale il costo minimo effettivo è il canone del piano scelto. Potresti sostenere un ulteriore compenso solo se incarichi un professionista di acquistare, configurare o comunicare la PEC per tuo conto. Se gestisci direttamente la pratica, distingui sempre i costi del provider dagli eventuali costi professionali.
Quanto costa per un professionista
Il professionista deve prima verificare eventuali convenzioni o caselle offerte dal proprio ordine. Se acquista autonomamente una PEC, valgono gli stessi criteri: prezzo di rinnovo, spazio, sicurezza, archivio e servizi inclusi. Un freelance non obbligato può comunque scegliere volontariamente una PEC per comunicazioni formali.
PEC e regime forfettario: il costo si deduce?
Nel regime forfettario i costi reali non vengono dedotti analiticamente uno per uno dal reddito imponibile: il reddito è determinato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi o compensi. La PEC resta quindi un costo economico dell’attività, ma non riduce singolarmente il reddito imponibile come avverrebbe in un regime analitico.
Quanto incidono sicurezza e conservazione
Funzioni come autenticazione forte, archivio di sicurezza, protezione phishing, notifiche e spazio aggiuntivo possono aumentare il prezzo. Se la PEC contiene atti importanti, valuta però il costo insieme al rischio: perdere accesso alla casella o non riuscire a recuperare documenti può costare molto più della differenza tra due piani. Per la procedura completa vedi come creare e configurare una PEC.
REM/eIDAS e prezzo: devo pagare di più?
Il percorso europeo verso servizi di recapito certificato qualificato e standard REM è in evoluzione. Non esiste una regola per cui ogni titolare di PEC debba oggi acquistare automaticamente un nuovo piano più costoso. Prima di cambiare servizio verifica le comunicazioni del gestore e gli aggiornamenti AgID.
Come confrontare due offerte PEC
- controlla il prezzo del primo anno;
- controlla il rinnovo;
- verifica IVA inclusa o esclusa;
- confronta spazio casella e archivio;
- controlla limiti agli invii e agli allegati;
- verifica strumenti di sicurezza e recupero;
- controlla notifiche e multiutenza;
- verifica che il gestore sia nell’elenco AgID.
Errori da evitare
- scegliere solo in base al prezzo promozionale;
- confondere canone PEC e costo della pratica camerale;
- ignorare IVA e prezzo di rinnovo;
- pagare una seconda PEC senza controllare se l’ordine professionale ne fornisce già una;
- risparmiare pochi euro rinunciando a spazio o sicurezza realmente necessari;
- considerare i prezzi di oggi validi per sempre.
Domande frequenti
Quanto costa una PEC economica?
Nel settembre 2026 alcuni piani base partono da circa 5-7 euro l’anno, ma rinnovi e condizioni cambiano tra gestori.
La PEC ha un prezzo fisso per legge?
No. Il prezzo è stabilito dal gestore e dal piano scelto.
La comunicazione al Registro Imprese costa?
Per il domicilio digitale dell’impresa la normativa prevede l’esenzione da bollo e diritti di segreteria per l’iscrizione e le variazioni nei casi previsti.
Conviene la PEC più economica?
Non sempre. Devi confrontare rinnovo, spazio, archivio, sicurezza e servizi realmente necessari.
Nel forfettario posso dedurre il costo PEC?
No in modo analitico: nel forfettario i costi non vengono sottratti uno per uno dal reddito imponibile.
Fonti e listini verificati
- AgID – elenco gestori PEC
- Aruba PEC – piani e prezzi
- InfoCert Legalmail – piani e prezzi
- Poste Italiane – Postecertifica
- Normattiva – domicilio digitale e variazioni
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