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Codice ATECO servizi alla persona: quale scegliere

Per i “servizi alla persona” non esiste un unico codice ATECO valido per tutte le attività. Devi scegliere il codice che descrive il servizio realmente svolto: parrucchiere, estetista, manicure, centro benessere, massaggi, housesitting e altri servizi personali hanno classificazioni diverse. Il codice 96.99.99 è solo residuale e va usato quando non esiste una voce più specifica.

Con ATECO 2025 la classificazione dei servizi alla persona è diventata più dettagliata. Usare un codice generico “per sicurezza” può portare a un inquadramento previdenziale o amministrativo sbagliato, quindi la scelta deve partire dall’attività concreta e non dal nome commerciale che vuoi dare al servizio.

Codice ATECO servizi alla persona: da dove partire

La divisione 96 della classificazione ATECO 2025 comprende numerose attività di servizi alla persona, ma non tutte le attività rivolte a persone fisiche rientrano automaticamente qui.

Per scegliere correttamente devi chiederti:

  • qual è il servizio che vendi concretamente;
  • se l’attività è professionale oppure organizzata come impresa;
  • se richiede qualifiche, autorizzazioni o SCIA;
  • se esiste un codice specifico prima di ricorrere a una voce n.c.a.;
  • se svolgi una sola attività oppure più servizi autonomi.

96.21.00 per parrucchieri e barbieri

Con ATECO 2025 il codice 96.21.00 – Servizi di parrucchieri e barbieri comprende taglio, lavaggio, acconciatura, colorazione, permanente, stiratura, rasatura e regolazione della barba.

È quindi un codice specifico e non avrebbe senso utilizzare 96.99.99 per un’attività che è chiaramente parrucchiere o barber shop.

96.22.01 per manicure e pedicure

Il codice 96.22.01 – Servizi di manicure e pedicure identifica in modo specifico le attività estetiche di cura di mani e piedi svolte da operatori non medici.

Se l’attività principale consiste proprio in manicure, pedicure e servizi analoghi, è preferibile utilizzare la voce specifica anziché un codice residuale.

96.22.09 per altri trattamenti di bellezza

Il codice 96.22.09 – Altri servizi di cura della bellezza e altri trattamenti di bellezza n.c.a. comprende, tra gli esempi indicati da ISTAT, trattamenti estetici, massaggio del viso, trucco permanente, depilazione, abbronzatura e servizi per ciglia e sopracciglia.

Si tratta di trattamenti di bellezza non eseguiti da medici specialistici. Questo codice non deve essere confuso con le attività sanitarie o terapeutiche.

96.23.99 per alcuni centri benessere e centri massaggi

ATECO 2025 identifica nel codice 96.23.99 – Altri servizi di centri benessere, sauna e bagno di vapore n.c.a. attività come bagni turchi, saune, bagni di vapore, centri benessere, solarium, centri per dimagrimento e determinati centri massaggi non terapeutici.

Non significa però che qualunque attività di massaggio debba essere classificata qui. La stessa documentazione ISTAT esclude i massoterapisti e rinvia ad altre classi le attività come shiatsu, massaggio thailandese, watsu, tui na e qigong.

Massaggiatore: non scegliere 96.99.99 automaticamente

La ricerca “codice ATECO servizi alla persona” viene spesso usata anche da massaggiatori. È uno dei casi in cui il codice residuale può essere scelto troppo velocemente.

Prima di utilizzare 96.99.99 devi capire quale tipo di trattamento svolgi e se l’attività rientra in benessere, estetica, attività sanitaria o altra categoria. ATECO 2025 distingue espressamente alcune attività di massaggio e rinvia a codici differenti. Per i casi concreti puoi confrontare anche la guida sulla Partita IVA del massaggiatore.

96.99.99: quando usare il codice residuale

Il codice 96.99.99 – Tutte le altre attività varie di servizi alla persona n.c.a. deve essere utilizzato solo quando nessun codice più specifico descrive correttamente il servizio.

Le note ISTAT includono, tra gli esempi:

  • attività di astrologi e spiritisti;
  • servizi di ricerca genealogica;
  • servizi di lustrascarpe, facchini, portieri e addetti al parcheggio;
  • gestione di alcune macchine a moneta per servizi alla persona;
  • housesitting, cioè cura e custodia di abitazioni altrui;
  • servizi di ricerca grafologica.

La documentazione ufficiale è disponibile nella pagina ATECO 2025 dell’ISTAT.

“n.c.a.” significa che il codice è l’ultima scelta

La sigla n.c.a. significa “non classificato altrove”. Non indica un codice universale per chi non sa ancora quale attività scegliere.

La procedura corretta è l’opposto: prima cerchi un codice specifico; soltanto se la tua attività non rientra nelle voci disponibili valuti il codice residuale.

Il codice ATECO non decide da solo se sei professionista o impresa

Un altro errore frequente è pensare che il codice ATECO determini automaticamente Gestione Separata, Gestione Artigiani o Gestione Commercianti.

L’inquadramento dipende dalla natura effettiva dell’attività e da come viene organizzata. Un’attività personale e professionale può avere un percorso diverso da un centro organizzato come impresa con locali, attrezzature e caratteristiche artigiane o commerciali.

Estetista e parrucchiere: attenzione agli obblighi amministrativi

Per attività come estetista, parrucchiere e altri servizi regolamentati non basta aprire la Partita IVA e scegliere il codice. Possono essere necessari requisiti professionali, SCIA, iscrizione al Registro Imprese e inquadramento artigiano.

La classificazione ATECO descrive l’attività economica, ma non sostituisce le autorizzazioni e i requisiti previsti dalla normativa di settore e dalle procedure comunali o regionali.

Regime forfettario: coefficiente del 67% per molti servizi alla persona

Molte attività della divisione 96 rientrano, nel regime forfettario, nel gruppo delle “altre attività economiche” con coefficiente di redditività del 67%.

Con 30.000 euro di ricavi, un coefficiente del 67% produce un reddito forfettario lordo di 20.100 euro. I normali costi dell’attività non vengono dedotti analiticamente: sono riconosciuti indirettamente attraverso il coefficiente.

Il 5% non è automatico perché la Partita IVA è nuova

Il vecchio contenuto di questa pagina collegava la nuova Partita IVA direttamente all’imposta al 5%. La regola corretta è più restrittiva.

L’aliquota al 5% può spettare nel primo periodo d’imposta e nei quattro successivi solo se sono rispettati i requisiti specifici per la nuova attività: assenza di determinate attività nei tre anni precedenti, assenza di mera prosecuzione di lavoro dipendente o autonomo e gli altri requisiti previsti dal comma 65 della legge 190/2014.

Limite di 85.000 euro e altri requisiti

Il codice ATECO compatibile non garantisce da solo l’accesso al forfettario. Devi verificare il limite ordinario di ricavi o compensi, le spese di lavoro e tutte le cause ostative previste dalla legge.

Il coefficiente di redditività serve per calcolare il reddito fiscale; il limite degli 85.000 euro si verifica invece sui ricavi o compensi rilevanti, non sul reddito già ridotto dal coefficiente.

Più servizi alla persona: puoi usare più codici ATECO

Se svolgi stabilmente più attività autonome e ciascuna ha una classificazione specifica, puoi indicare un codice principale e uno o più codici secondari.

Non è però utile aggiungere codici che non corrispondono a servizi realmente offerti. La scelta deve riflettere l’attività effettiva e può essere aggiornata nel tempo se il business cambia.

Esempio: manicure + altri trattamenti estetici

Se svolgi principalmente manicure e pedicure e, in modo stabile, anche trattamenti estetici diversi, puoi valutare 96.22.01 per l’attività principale e 96.22.09 per gli altri trattamenti, in base al peso reale delle prestazioni.

Non avrebbe invece senso utilizzare 96.99.99 soltanto perché entrambe sono genericamente “servizi alla persona”.

Esempio: housesitting

Se il servizio consiste nella cura e custodia di abitazioni altrui durante l’assenza dei proprietari, ATECO 2025 include espressamente l’housesitting nel 96.99.99.

Questo è un esempio di utilizzo corretto del codice residuale perché la classificazione ufficiale contempla espressamente l’attività.

Checklist per scegliere il codice corretto

  1. Descrivi in una frase il servizio che venderai.
  2. Cerca prima una voce ATECO 2025 specifica.
  3. Usa un codice n.c.a. solo se non esiste una classificazione migliore.
  4. Verifica se l’attività richiede qualifiche o autorizzazioni.
  5. Definisci se opererai come professionista o impresa.
  6. Controlla l’inquadramento INPS coerente con l’attività.
  7. Verifica coefficiente di redditività e requisiti del forfettario.
  8. Aggiungi codici secondari solo per servizi realmente esercitati.

In sintesi

Il codice ATECO per i servizi alla persona dipende dal servizio effettivamente svolto. Con ATECO 2025 esistono codici specifici per parrucchieri, manicure, trattamenti estetici e centri benessere; 96.99.99 va usato solo quando nessuna voce più precisa descrive l’attività.

La scelta del codice incide su coefficiente forfettario, previdenza e adempimenti amministrativi, ma non decide tutto da sola. Prima di aprire la Partita IVA devi definire attività concreta, forma professionale o imprenditoriale e requisiti di settore.

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