Videomaker, producer e regista 2026: quali codici ATECO usare
Se lavori contemporaneamente come videomaker, producer e regista, nel 2026 non è corretto cercare un unico codice ATECO valido automaticamente per tutte le attività. ATECO 2025 distingue la produzione audiovisiva, la post-produzione e l’attività di regia: quando queste prestazioni sono economicamente autonome può essere necessario utilizzare più codici sulla stessa Partita IVA.
Il punto di partenza è capire cosa fatturi realmente ai clienti. Se assumi la responsabilità della produzione di un’opera audiovisiva va verificato il 59.11.00; se svolgi soprattutto montaggio e lavorazioni successive alle riprese il riferimento è 59.12.00; per l’attività di regista cinematografico o teatrale ATECO 2025 prevede invece 90.39.01 – Attività nel campo della regia.
Videomaker, producer e regista: tabella dei codici ATECO
| Attività | Codice da verificare | Descrizione | Coeff. forfettario |
|---|---|---|---|
| Produzione audiovisiva | 59.11.00 | Attività di produzione cinematografica, di video e programmi televisivi | 67% |
| Post-produzione | 59.12.00 | Attività di post-produzione cinematografica, di video e programmi televisivi | 67% |
| Regia indipendente | 90.39.01 | Attività nel campo della regia | 67% |
La tabella non significa che ogni videomaker debba aprire tre codici. Se una delle attività è prevalente e le altre sono soltanto fasi accessorie della stessa prestazione, il perimetro può essere diverso. I codici aggiuntivi servono quando descrivono attività realmente esercitate in modo autonomo.
59.11.00 per il producer e la produzione video
Il 59.11.00 è il codice da verificare quando il centro dell’attività è la produzione di film, video, programmi audiovisivi e televisivi, filmati pubblicitari, vlog, video podcast e altri contenuti compresi nella classificazione. È particolarmente rilevante per chi assume il ruolo di producer e coordina la realizzazione del prodotto audiovisivo.
Per inclusioni, esclusioni e simulatore puoi consultare la scheda ATECO 59.11.00. Il motore fiscale del sito associa a questo codice un coefficiente di redditività del 67%.
90.39.01 per il regista indipendente
ATECO 2025 prevede la sottocategoria 90.39.01 – Attività nel campo della regia. Le note ufficiali includono le attività di registi cinematografici e teatrali, drammaturghi, promotori cinematografici e creatori di programmi cinematografici e teatrali.
Questo codice va quindi verificato quando ciò che vendi al cliente è propriamente la prestazione di regia e non la produzione dell’intero contenuto audiovisivo. La distinzione è importante perché la classificazione stessa separa la regia indipendente dalla produzione ricondotta alla divisione 59.
Puoi controllare la definizione nella voce ufficiale ATECO 2025 per 90.39.01.
59.12.00 se svolgi anche post-produzione
Se, oltre alla produzione o alla regia, svolgi come attività autonoma montaggio, titolazione, sottotitolazione, conversione per streaming, doppiaggio o altre lavorazioni sul materiale già girato, va verificato anche il 59.12.00.
Quando la post-produzione è soltanto una fase interna del video che produci e consegni come prodotto completo, non è automatico che debba diventare un codice separato. Se invece fatturi servizi di montaggio e post-produzione anche su materiale realizzato da altri, l’autonomia dell’attività è più evidente.
Per il perimetro ufficiale consulta la scheda ATECO 59.12.00.
Posso usare 74.20.19 per tutto?
Il 74.20.19 compare spesso nelle guide dedicate ai videomaker, ma non deve essere utilizzato come codice universale per produzione, montaggio e regia. Può essere appropriato quando l’attività effettiva rientra nei servizi fotografici e nelle riprese comprese nella relativa classificazione, ma ATECO 2025 offre codici specifici per produzione audiovisiva e post-produzione.
Per una panoramica completa consulta la nostra guida al codice ATECO videomaker 2026.
Più codici ATECO sulla stessa Partita IVA
Una persona fisica può svolgere più attività con la stessa Partita IVA e associare più codici ATECO quando necessario. Il codice principale dovrebbe rappresentare l’attività prevalente, mentre gli altri descrivono le attività secondarie realmente esercitate.
- producer che realizza opere audiovisive complete: verifica 59.11.00;
- regista che fattura separatamente la prestazione di regia: verifica 90.39.01;
- montatore che lavora anche su produzioni di terzi: verifica 59.12.00;
- servizi fotografici autonomi: verifica la famiglia 74.20.
Non è necessario aggiungere codici per attività soltanto occasionali o interne alla prestazione principale quando sono già comprese nel suo perimetro. La scelta deve riflettere i contratti, le fatture e il modo in cui il lavoro viene concretamente venduto.
Come si calcola il reddito con più attività
Nel regime forfettario, quando eserciti attività con coefficienti differenti, i ricavi o compensi di ciascuna attività vanno ricondotti al relativo coefficiente per determinare il reddito forfettario. I redditi così determinati confluiscono poi nel calcolo complessivo secondo le regole del regime.
Nel caso di 59.11.00, 59.12.00 e 90.39.01 il coefficiente di riferimento è 67%; l’esigenza di separare correttamente le attività resta comunque importante per classificazione, adempimenti e previdenza.
Il limite del forfettario con più codici ATECO
Avere più codici non moltiplica il limite del regime. La soglia ordinaria resta complessivamente pari a 85.000 € euro: per verificarla devi considerare i ricavi o compensi complessivi delle attività esercitate con la stessa Partita IVA.
Non va invece applicata una riduzione automatica del limite in proporzione ai mesi soltanto perché la Partita IVA è stata aperta in corso d’anno: le regole di accesso e permanenza vanno verificate secondo la disciplina vigente e il caso concreto.
Previdenza e Camera di Commercio
Il codice ATECO non determina da solo la gestione previdenziale. Per produzione e post-produzione, le nostre card indicano correttamente l’INPS come riferimento da verificare in base a forma e organizzazione dell’attività. Anche per la regia indipendente l’inquadramento va valutato sulla posizione concreta e non dedotto esclusivamente dal numero del codice.
Lo stesso vale per la Camera di Commercio: la necessità dell’iscrizione dipende dal modo in cui l’attività viene esercitata e dalla sua qualificazione come lavoro autonomo professionale o attività d’impresa.
Quando conviene tenere separate le attività
Conviene distinguere i codici quando produzione, regia e post-produzione vengono vendute come prestazioni autonome, hanno clienti o contratti differenti oppure generano una parte significativa e riconoscibile del fatturato. È meno utile moltiplicare i codici quando regia e montaggio sono semplicemente fasi interne di una produzione video completa fatturata come unica prestazione.
Errori da evitare
- usare 74.20.19 come codice universale per qualsiasi lavoro video;
- confondere produzione 59.11.00 e regia indipendente 90.39.01;
- ignorare 59.12.00 quando la post-produzione è un’attività autonoma;
- aggiungere molti codici senza svolgere realmente le attività;
- pensare che ogni codice abbia un proprio limite separato di forfettario;
- scegliere l’ATECO in base al coefficiente più conveniente;
- dedurre automaticamente INPS e Camera di Commercio dal solo codice.
Domande frequenti
Può essere possibile se una prestazione è prevalente e le altre sono fasi accessorie comprese. Se produzione, regia o post-produzione sono attività autonome, vanno verificati codici distinti.
ATECO 2025 prevede 90.39.01 – Attività nel campo della regia, che include tra gli altri i registi cinematografici e teatrali.
Non necessariamente. La produzione audiovisiva va verificata nel 59.11.00, mentre l’attività di regia indipendente ha la voce 90.39.01. Conta ciò che viene concretamente fatturato.
Se devi ancora aprire la posizione fiscale, consulta la guida Partita IVA videomaker 2026.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.