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Vendere borse e custodie PC: ATECO 47.72.20 o 15.12.00?

Per vendere borse, custodie per PC e accessori da viaggio già prodotti da altri, il codice ATECO 2025 da valutare è 47.72.20 — Commercio al dettaglio di articoli in pelle e articoli da viaggio. Non serve che tutti gli articoli siano in vera pelle: la descrizione ISTAT comprende prodotti da viaggio in pelle e materiali simili. Se invece realizzi personalmente borse e custodie in tessuto, fodera, ecopelle o altri materiali, va esaminato il codice 15.12.00 — Fabbricazione di articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria di qualsiasi materiale. La distinzione tra produzione e rivendita è decisiva per Partita IVA, Camera di Commercio, INPS e coefficiente di redditività.

Il dubbio riguarda chi desidera aprire una piccola attività di vendita di borse e custodie per laptop in fodera, forse online e con un budget contenuto. Il codice non va scelto soltanto dal nome del prodotto: devi chiarire chi lo fabbrica, se la custodia è un articolo da viaggio, che materiali utilizzi, dove avviene la vendita e come organizzi l'impresa. Anche le regole della vendita al dettaglio sono differenti da quelle di chi produce i propri articoli a mano.

Quale codice ATECO usare per borse e custodie per PC?

Attività concretaATECO 2025 da valutarePerché
Acquisto e rivendo borse, zaini o articoli da viaggio in pelle o materiali simili47.72.20Commercio al dettaglio di articoli in pelle e articoli da viaggio
Fabbrico borse, zaini e custodie con materiali adatti a prodotti da viaggio15.12.00Fabbricazione di borse e articoli da viaggio di qualsiasi materiale
Vendo principalmente accessori tessili d'abbigliamento, non borse da viaggioVerificare la specifica voce pertinente della divisione 47L'assortimento prevalente potrebbe essere di accessori moda diversi
Progetto graficamente i prodotti per altri, senza fabbricarli o venderliCodici dei servizi di progettazione pertinentiPrestazione professionale diversa dalla vendita di beni

Le note esplicative ISTAT ATECO 2025 e il vocabolario pubblico ATECO 47.72.20 descrivono il commercio di articoli in pelle e articoli da viaggio in pelle e materiali simili. La classificazione comprende prodotti in materiali diversi dove sono assimilabili alla tipologia prevista; una semplice fodera o tessuto non decide da sé la classificazione di ogni accessorio.

Se intendi vendere prevalentemente custodie tecniche per PC che non rientrano chiaramente nel settore borse e articoli da viaggio, descrivi l'assortimento reale e verifica con ISTAT o il commercialista il codice prevalente invece di applicare meccanicamente 47.72.20.

ATECO 47.72.20: quando è corretto per la vendita

Il codice 47.72.20 riguarda il commercio al dettaglio di articoli in pelle e articoli da viaggio. Può essere pertinente per un negozio che acquista e rivende borse, borsoni, valigie, trolley e altri prodotti affini destinati al trasporto personale.

Immagina di ordinare da un fornitore cento borse finite, conservarle in magazzino e venderle a consumatori italiani tramite il sito o in negozio. Non stai realizzando materialmente i prodotti: il nucleo della tua attività è commerciare articoli da viaggio. Occorre allora considerare partita IVA d'impresa, iscrizione al Registro delle imprese e previdenza propria del commerciante, se ricorrono i presupposti.

Il codice non è invece quello di ogni accessorio tessile. Sciarpe, guanti, abbigliamento e altri articoli moda potrebbero appartenere a gruppi diversi. Se offri un assortimento molto misto, valuta quale attività produce la parte prevalente dei ricavi.

Il coefficiente di redditività del forfettario per il commercio al dettaglio del gruppo pertinente è normalmente 40%. Il dato fiscale non giustifica però la scelta di un codice di commercio quando in realtà eserciti produzione artigianale o servizi professionali.

Se fabbrichi le borse in stoffa: codice ATECO 15.12.00

La voce 15.12.00 — Fabbricazione di articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria di qualsiasi materiale comprende, secondo le note ISTAT, la produzione di borse, zaini, valigie e articoli analoghi anche con materiali diversi dalla pelle, quando realizzati con la tecnologia pertinente.

Per esempio, se compri tessuti, fodere, cerniere e imbottiture e cucisci direttamente custodie per laptop, zaini e borse da vendere a clienti finali, non sei semplicemente un rivenditore di prodotti finiti. Potresti esercitare un'attività produttiva o artigiana da valutare con la Camera di Commercio e la gestione previdenziale competente.

Per il dettaglio della fabbricazione è disponibile la scheda ATECO 15.12.00. Questo non impone automaticamente che qualunque piccolo progetto fatto a mano sia già un'impresa, ma se l'attività è abituale e organizzata occorre verificare apertura e iscrizioni.

Se rivendi prodotti tuoi e di terzi: uno o più ATECO?

Una persona può esercitare sia fabbricazione di borse proprie sia rivendita di borse acquistate da altri. In tal caso va valutata la presenza di una o più attività economiche con codici pertinenti, identificando la prevalente e dichiarando le ulteriori attività realmente esercitate.

Non significa aprire due Partite IVA individuali: normalmente si utilizza una sola posizione, con gli adempimenti necessari presso Agenzia delle Entrate e Registro delle imprese. Per quanto riguarda la previdenza, la posizione va ricostruita in base all'attività artigiana o commerciale effettivamente esercitata e alle relative regole di iscrizione.

Con il forfettario, inoltre, ricavi derivanti da attività con coefficienti di redditività differenti devono essere rilevati distintamente quando previsto. La soglia ordinaria di 85.000 euro riguarda il totale fiscalmente rilevante delle attività personali, non un limite separato per ciascun codice.

Quanto si paga di imposta nel forfettario per vendere borse?

Per un'attività di commercio al dettaglio classificata correttamente nel gruppo con coefficiente forfettario del 40%, su 30.000 euro di ricavi rilevanti il reddito lordo fiscale è 12.000 euro. La base dell'imposta sostitutiva si determina al netto dei contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati e deducibili, quando ricorrono le condizioni.

VoceEsempio annuo
Ricavi incassati dalla rivendita30.000 €
Coefficiente di redditività40%
Reddito forfettario lordo12.000 €
Imposta al 15% senza contributi già versati deducibili1.800 €
Imposta al 5%, solo se spettano i requisiti startup600 €

Questo esempio non comprende contributi INPS, costi reali delle borse, spedizioni, resi e commissioni del negozio online. Il fatto che il coefficiente sia 40% non significa che l'utile reale sarà per forza il 40% delle vendite: se acquisti prodotti a prezzi elevati o sostieni spese di magazzino, il margine economico potrebbe essere inferiore.

Se produci realmente gli articoli, non devi automaticamente utilizzare il 40% riservato al gruppo commerciale: bisogna verificare il coefficiente corrispondente all'attività produttiva concreta secondo la tabella fiscale e la classificazione applicabile.

Gestione Commercianti INPS nel 2026: contributi e riduzioni

Per la rivendita commerciale abituale con i presupposti di iscrizione, la gestione previdenziale può essere la Gestione Commercianti INPS. L'INPS, circolare 14 del 9 febbraio 2026, fissa l'aliquota complessiva ordinaria dei Commercianti al 24,48%, includendo la maggiorazione per l'indennizzo di cessazione dell'attività, oltre al contributo maternità e alle regole del minimale.

La Gestione Commercianti prevede normalmente una contribuzione minima obbligatoria e una parte aggiuntiva sul reddito oltre il minimale. Non è corretto calcolarne l'intero importo prendendo semplicemente 12.000 euro × 24,48% quando la posizione è soggetta al minimo annuo, né riutilizzare quote fisse di anni precedenti.

Per verificare i valori con la durata reale dell'attività è disponibile anche il simulatore INPS dei contributi Artigiani e Commercianti, pubblicato nel luglio 2026, che considera mesi di iscrizione, redditi e agevolazioni, con importi indicativi.

Il forfettario può consentire la riduzione contributiva del 35% per gli iscritti alle Gestioni speciali che ne hanno diritto, su richiesta con le modalità previste. Non è una riduzione automatica per tutte le Partite IVA e può influenzare l'accredito contributivo. Le condizioni vanno verificate prima di scegliere se richiederla.

Se produco le borse: INPS Artigiani e costi produttivi

Se la tua attività consiste invece nella fabbricazione dei prodotti con organizzazione artigiana, la Gestione previdenziale pertinente può essere INPS Artigiani. L'aliquota ordinaria per il 2026 indicata dalla circolare INPS è del 24%, con regole sui contributi minimi e sull'eccedenza analoghe nella struttura, ma non identiche a quelle dei commercianti.

Inoltre dovrai considerare acquisti di tessuti e fodere, macchinari da cucito, manutenzione, progettazione di modelli, packaging, sicurezza e, se del caso, personale o collaboratori. Nel forfettario i costi effettivi non si sottraggono normalmente uno per uno dal reddito fiscale: per valutare la convenienza devi quindi confrontare il margine reale dell'attività con il coefficiente fiscale applicabile alla fabbricazione.

La differenza fra «vendo una borsa acquistata» e «fabbrico una borsa nel mio laboratorio» incide sia sull'ATECO sia sugli adempimenti amministrativi e previdenziali. Non basta dichiararsi «handmade» sui social per ottenere automaticamente un regime previdenziale scelto a piacere.

Vendita online di borse: serve SCIA e Camera di Commercio?

Se apri un'attività commerciale al dettaglio in modo abituale, devi verificare l'iscrizione al Registro delle imprese tramite le procedure previste, l'eventuale comunicazione di inizio tramite SUAP e la disciplina della SCIA per il commercio elettronico, secondo il tipo di impresa, la sede e le regole territoriali.

Una pagina Instagram o un negozio online non elimina questi adempimenti. La modalità di vendita a distanza può richiedere specifiche informazioni al consumatore e un'organizzazione diversa da un negozio fisico, ma l'attività rimane economica e deve essere classificata correttamente.

Non confondere l'attività che vende prodotti finiti con quella di una piattaforma che si limita a mettere in contatto venditori e clienti, né utilizzare automaticamente un vecchio codice di «commercio online» per un assortimento specifico: la classificazione ATECO 2025 guarda alla natura dell'attività e della merce.

Custodie per PC: verifica la categoria merceologica effettiva

Una custodia da viaggio per laptop assimilabile a borsa e accessorio per il trasporto può appartenere all'assortimento pertinente ai prodotti da viaggio. Tuttavia esistono anche involucri tecnici e accessori informatici specializzati, venduti come componenti o protezioni non riconducibili a borse da viaggio.

Se vendi principalmente custodie protettive, sleeve per computer e accessori elettronici, verifica le note di inclusione ed esclusione e non limitarti al materiale «fodera». Le classificazioni ufficiali sono disponibili nelle note e documentazione ATECO dell'ISTAT, aggiornate anche con la tavola di raccordo del luglio 2026.

Descrivi quali articoli rappresentano la maggior parte delle vendite: zaini e borse da trasporto, sleeve tessili, custodie per tablet, accessori moda oppure altri prodotti. Una differenza nei prodotti principali può determinare un diverso codice prevalente o l'aggiunta di una seconda attività.

Prezzi, fatture e corrispettivi nelle vendite di borse

Il commerciante forfettario deve emettere documentazione fiscale corretta in funzione del cliente e del tipo di operazione. Per le vendite online di beni fisici a consumatori possono essere applicabili regole particolari del commercio elettronico indiretto, incluse esenzioni specifiche dalla certificazione ordinaria dei corrispettivi in determinate fattispecie.

Le vendite a imprese con Partita IVA, le cessioni all'estero e quelle al consumatore che chiede il documento seguono la disciplina fiscale pertinente. In via generale il forfettario è soggetto alla fatturazione elettronica tramite SdI nei casi previsti; non bisogna però fatturare con un metodo unico senza distinguere commercio elettronico indiretto, negozio fisico e prestazioni aggiuntive.

Conserva ordini, incassi lordi, note di rimborso, commissioni di marketplace e spese di spedizione. Se un marketplace trattiene commissioni sui pagamenti, non devi automaticamente considerare ricavo solo l'importo netto accreditato, quando il venditore contrattuale sei tu e la piattaforma incassa per tuo conto.

Diritto di recesso e garanzia sui prodotti venduti

Se vendi online a consumatori, devi verificare anche gli obblighi del Codice del consumo: informazioni precontrattuali, prezzo totale, costi di spedizione, condizioni di consegna, garanzia legale e, nelle vendite a distanza che vi rientrano, diritto di recesso di 14 giorni con le eccezioni previste.

Una borsa realizzata su misura o chiaramente personalizzata può rientrare in una delle eccezioni al diritto di recesso, secondo l'articolo 59 del Codice del consumo; non significa che ogni prodotto artigianale sia automaticamente escluso. La garanzia legale per eventuali difetti di conformità resta un istituto distinto dal recesso.

Per la sicurezza dei prodotti di consumo si applica inoltre il quadro europeo sulla sicurezza generale dei prodotti, inclusi i relativi obblighi di tracciabilità e informazioni, da valutare per borse, materiali e accessori commercializzati. Il regime fiscale al 5% o 15% non sostituisce questi adempimenti.

Esempio: negozio di borse, prodotti di terzi e vendite per 30.000 euro

Immagina un negozio che acquista borse da fornitori e le rivende per 30.000 euro annui, con acquisti e altre spese effettive di 18.000 euro. Il margine economico prima di imposte, previdenza e altri oneri sarebbe 12.000 euro, ma questo dato non va confuso con il reddito fiscale determinato dal coefficiente del forfettario.

Con coefficiente commerciale del 40%, il reddito forfettario lordo è in questo esempio anch'esso 12.000 euro: la coincidenza è casuale e deriva dai numeri ipotizzati. Se i costi reali diventassero 22.000 euro, il margine economico scenderebbe a 8.000 euro mentre il reddito fiscale lordo resterebbe 12.000 euro, prima degli eventuali contributi obbligatori deducibili.

Il negoziante deve poi sottrarre dal risultato economico i contributi INPS effettivi, l'imposta sostitutiva e gli altri costi di gestione. Se per esigenze di liquidità paga contributi minimi anche con redditi modesti, questo può incidere molto sulla convenienza dell'attività.

Checklist prima di iniziare la vendita

  1. Descrivi quali prodotti venderai: borse da viaggio, custodie PC, accessori moda o articoli diversi.
  2. Chiarisci se acquisti e rivendi prodotti finiti oppure se fabbrichi personalmente borse e custodie.
  3. Verifica ATECO 47.72.20 per vendita e 15.12.00 per produzione quando pertinenti.
  4. Controlla attività prevalente, eventuali codici secondari e la classificazione aggiornata ISTAT.
  5. Verifica Camera di Commercio, SUAP, SCIA e altri adempimenti richiesti per la modalità di vendita.
  6. Individua Gestione Commercianti o Artigiani INPS secondo la natura dell'impresa.
  7. Valuta il coefficiente di redditività corretto, l'imposta sostitutiva e le eventuali agevolazioni.
  8. Imposta correttamente fatture, documenti di vendita e conservazione degli incassi.
  9. Predisponi condizioni per recesso, garanzia, sicurezza dei prodotti e trattamento dei dati dei clienti.
  10. Calcola il margine reale considerando costo merci, spedizioni, resi, commissioni, contributi e imposte.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO 2025 per vendere borse e custodie in tessuto?

Se rivendi borse e articoli da viaggio, verifica 47.72.20. Se fabbrichi borse e articoli da viaggio, il codice da valutare è 15.12.00, anche per materiali diversi dalla pelle.

47.72.20 vale solo per le borse in vera pelle?

No. La classificazione comprende articoli da viaggio in pelle e materiali simili; devi però verificare la natura effettiva dell'assortimento, soprattutto per custodie tecniche e accessori non da viaggio.

Se cucio da solo le borse posso usare il codice di commercio?

Non automaticamente. La produzione diretta può configurare un'attività manifatturiera o artigiana, che va classificata e iscritta secondo i presupposti reali.

Il coefficiente di redditività della vendita di borse è del 40%?

Per la corretta attività di commercio al dettaglio nel gruppo pertinente, normalmente sì. Per la fabbricazione devi verificare il differente raggruppamento fiscale applicabile.

Quanto paga di INPS un negoziante nel 2026?

La Gestione Commercianti prevede l'aliquota ordinaria del 24,48% e un sistema di contributi minimi più eventuale quota oltre il minimale, con importi che dipendono anche dal periodo e dalle agevolazioni.

Se vendo solo via internet devo comunque aprire la posizione d'impresa?

Quando l'attività è commerciale e abituale, la vendita online non elimina gli obblighi fiscali, camerali e amministrativi applicabili.

Un articolo artigianale venduto online è sempre escluso dal recesso?

No. Le eccezioni sono specifiche, per esempio beni chiaramente personalizzati, e non riguardano automaticamente qualsiasi prodotto fatto a mano.

Conclusione: per borse e custodie conta se produci o rivendi

Se vuoi vendere borse e articoli da viaggio in fodera o materiali simili, 47.72.20 è il codice ATECO da verificare per il commercio al dettaglio; 15.12.00 è invece quello da valutare quando li fabbrichi. Una custodia tecnica per PC può richiedere un controllo ulteriore della categoria prevalente. Da questa distinzione dipendono obblighi camerali, gestione INPS e coefficiente fiscale; il 40% indicato per il commercio non va trasferito automaticamente alla produzione. Prima di avviare il negozio prepara una lista precisa dei prodotti, verifica i requisiti forfettari e calcola costi, contributi, fatture e adempimenti per il consumatore.

Fonti: Vocabolario pubblico ATECO 2025: 47.72.20; ISTAT, classificazione e note 2025; ISTAT, note 15.12.00 di fabbricazione borse; INPS, contribuzione 2026.

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