
Per i compensi corrisposti ai contribuenti in regime forfettario, dal periodo d’imposta 2024 la Certificazione Unica non è più dovuta in via generale quando opera l’esonero previsto dal DPR 322/1998. Questo non significa però che “un forfettario non riceve mai una CU”: esistono casi particolari in cui l’esonero non si applica e la certificazione resta necessaria.
La regola è stata introdotta dal D.Lgs. 1/2024 e riguarda i soggetti che corrispondono compensi a contribuenti forfettari o in regime fiscale di vantaggio. L’obiettivo è evitare una duplicazione di dati quando i compensi sono già tracciati attraverso la fatturazione elettronica.
Che cos’è la Certificazione Unica
La Certificazione Unica, o CU, è il documento con cui il sostituto d’imposta certifica determinati redditi e somme corrisposte nel corso dell’anno.
Riguarda, tra gli altri, redditi di lavoro dipendente, pensioni, lavoro autonomo, provvigioni e altri compensi previsti dalla normativa.
Cosa è cambiato per i forfettari
Il D.Lgs. 1/2024 ha introdotto il comma 6-septies nell’articolo 4 del DPR 322/1998.
La norma prevede, a decorrere dall’anno d’imposta 2024, l’esonero dagli adempimenti di Certificazione Unica per i soggetti che corrispondono compensi a contribuenti che applicano il regime forfettario o il regime fiscale di vantaggio, nei casi coperti dalla disposizione.
Da quale CU si applica l’esonero
L’esonero riguarda i compensi corrisposti a partire dal 2024.
In pratica, le Certificazioni Uniche relative ai compensi 2024 e anni successivi seguono la nuova disciplina.
Perché è stato eliminato l’obbligo
La ratio della semplificazione è evitare che l’Agenzia delle Entrate riceva due volte le stesse informazioni: una tramite fattura elettronica e una tramite Certificazione Unica.
Per questo la relazione tra esonero CU e obbligo di fatturazione elettronica è importante per capire i casi limite.
Un forfettario non riceve mai la CU?
No. La regola generale è l’esonero, ma non va trasformata in una regola assoluta.
Se il compenso non rientra nelle condizioni per cui opera il comma 6-septies, può tornare ad applicarsi l’obbligo di Certificazione Unica.
Casi particolari senza fattura elettronica
Nel 2026 sono stati affrontati casi in cui soggetti forfettari percepiscono compensi relativi ad attività esenti IVA non documentate tramite fattura elettronica obbligatoria.
In queste situazioni l’esonero può non trovare applicazione e il sostituto d’imposta può dover predisporre la CU, seguendo le istruzioni specifiche previste.
CU 2026 e lavoro autonomo
Per la CU 2026 relativa ai redditi 2025, l’Agenzia delle Entrate ha previsto termini specifici per le certificazioni di lavoro autonomo professionale.
La trasmissione delle CU contenenti esclusivamente redditi di lavoro autonomo professionale o provvigioni non occasionali è prevista entro il termine indicato dallo scadenzario dell’Agenzia per il 2026.
CU e fatturazione elettronica
La fatturazione elettronica è centrale nella nuova disciplina dei compensi forfettari.
Se i dati del compenso transitano già correttamente attraverso il Sistema di Interscambio, la duplicazione tramite CU viene in via generale evitata nei casi coperti dall’esonero.
CU e ritenuta d’acconto nel forfettario
Il forfettario, sulle normali fatture del regime, non subisce ritenuta d’acconto secondo la disciplina prevista.
Questo però è un tema diverso dall’obbligo CU: l’assenza di ritenuta non basta da sola a stabilire se una certificazione debba o meno essere trasmessa.
Se sei forfettario devi controllare il Cassetto fiscale?
Sì. Anche se la CU non è dovuta nella generalità dei compensi forfettari, è utile controllare periodicamente i dati presenti nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
Puoi usare la guida sul Cassetto fiscale per verificare dichiarazioni, F24, rimborsi e certificazioni presenti.
Se trovi una CU a tuo nome cosa devi fare?
La presenza di una CU non significa automaticamente che ci sia un errore.
Prima di contestarla bisogna verificare:
- chi l’ha emessa;
- quale reddito certifica;
- se il compenso rientra nell’esonero previsto per i forfettari;
- se esiste una fattura elettronica relativa a quel compenso;
- se si tratta di un reddito diverso rispetto alla normale attività forfettaria.
CU per redditi diversi dal forfettario
Un titolare di Partita IVA può avere anche redditi diversi da quelli della propria attività.
Per esempio può avere redditi di lavoro dipendente, pensione, prestazioni occasionali o altre somme certificate. In questi casi può ricevere regolarmente una CU anche se contemporaneamente applica il regime forfettario alla propria attività.
CU e dichiarazione dei redditi
La Certificazione Unica alimenta i dati utilizzati nella dichiarazione dei redditi.
Se una CU contiene dati errati o non coerenti, è opportuno verificarli prima di presentare la dichiarazione, evitando di riportare automaticamente informazioni inesatte.
Il cliente deve consegnare la CU al forfettario?
Nei casi in cui l’esonero opera, il committente non è tenuto a predisporre la CU per quei compensi.
Nei casi esclusi dall’esonero, invece, la certificazione segue le normali regole previste per il rapporto interessato.
Errore frequente: “niente CU = niente reddito”
L’assenza di CU non significa che il compenso non debba essere dichiarato.
Il reddito del forfettario continua a essere determinato sulla base dei ricavi o compensi rilevanti secondo le regole del regime, indipendentemente dal fatto che venga emessa una CU.
Come controllare una CU
- Verifica anno e soggetto emittente.
- Controlla il tipo di reddito certificato.
- Confronta gli importi con fatture e incassi.
- Verifica eventuali ritenute.
- Controlla se il compenso rientra o no nell’esonero per forfettari.
- Confronta i dati con quelli presenti nel Cassetto fiscale.
Fonti ufficiali
- D.Lgs. 1/2024 — semplificazione degli adempimenti tributari
- Agenzia delle Entrate — CU 2026 lavoro autonomo
Domande frequenti
Il forfettario riceve ancora la Certificazione Unica?
In via generale i compensi coperti dall’esonero introdotto dal 2024 non richiedono più la CU, ma esistono casi particolari in cui la certificazione resta dovuta.
Se non ricevo la CU devo comunque dichiarare il reddito?
Sì. L’assenza di CU non elimina l’obbligo di dichiarare correttamente i compensi rilevanti.
Posso trovare una CU nel Cassetto fiscale?
Sì, le certificazioni trasmesse all’Agenzia possono essere consultate nell’area riservata.
Un forfettario può ricevere una CU per lavoro dipendente?
Sì. Il regime forfettario riguarda l’attività autonoma e non elimina le CU relative ad altri redditi.
Perché l’esonero CU è collegato alla fattura elettronica?
Perché la semplificazione nasce dall’esigenza di evitare la duplicazione di informazioni già trasmesse all’Agenzia attraverso il Sistema di Interscambio.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.
