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Regime Forfettario

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Calcolo tasse fumettista forfettario: 67%, INPS ed esempi

Per calcolare tasse e contributi di un fumettista in regime forfettario nel 2026 bisogna prima capire se l’attività prevalente è creazione artistica, illustrazione commerciale oppure vendita. Per chi crea fumetti e vignette come autore, ATECO 2025 indica 90.12.00 – Creazione di arti visive, con coefficiente di redditività del 67%. Se invece il lavoro prevalente è illustrazione e comunicazione visiva per clienti, può essere più coerente 74.12.09, con coefficiente del 78%.

Nello scenario professionale senza altra previdenza obbligatoria, il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS al 26,07%. I compensi per commissioni e servizi vanno però distinti dagli eventuali diritti d’autore e royalties, che possono seguire regole fiscali specifiche.

Formula per calcolare le tasse del fumettista

  1. individua il codice ATECO coerente con l’attività prevalente;
  2. somma i compensi professionali effettivamente incassati;
  3. applica il coefficiente del 67% per 90.12.00 oppure del 78% per 74.12.09;
  4. calcola i contributi Gestione Separata INPS;
  5. deduci i contributi previdenziali obbligatori versati;
  6. applica l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% quando spettante;
  7. tieni separati diritti d’autore, royalties, vendita di stampe e merchandising quando hanno natura diversa dai normali compensi professionali.

ATECO fumettista 2026: 90.12.00

ATECO 2025 include espressamente fumettisti e vignettisti nel codice 90.12.00 – Creazione di arti visive. È quindi il riferimento naturale quando il nucleo dell’attività è la creazione artistica di fumetti, vignette, tavole originali e opere visive d’autore.

Le note ATECO ufficiali sono consultabili sul sito ISTAT. RF approfondisce l’inquadramento nella guida sulla Partita IVA del fumettista e nella guida sul commercialista per fumettista.

Coefficiente 67% per 90.12.00

Per il codice 90.12.00 il coefficiente di redditività è del 67%. Il regime presume quindi costi pari al 33% dei compensi.

Questo può essere favorevole per chi lavora soprattutto con strumenti digitali e sostiene costi contenuti. Va però confrontato con le spese reali per hardware, software, stampa, fiere, collaboratori, autoproduzioni e promozione.

Gestione Separata INPS 2026

Il fumettista che svolge l’attività come libero professionista senza una Cassa previdenziale dedicata è normalmente iscritto alla Gestione Separata INPS.

Nel 2026 l’aliquota per il professionista senza altra previdenza obbligatoria è del 26,07%. Il riferimento aggiornato è la pagina INPS sulle aliquote della Gestione Separata 2026.

Esempio con 30.000 euro di compensi

  • compensi: 30.000 euro;
  • reddito forfettario al 67%: 20.100 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 5.240,07 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 14.859,93 euro;
  • imposta al 15%: circa 2.228,99 euro;
  • imposta al 5%: circa 743,00 euro.

Esempio con 50.000 euro di compensi

  • reddito forfettario al 67%: 33.500 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 8.733,45 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 24.766,55 euro;
  • imposta al 15%: circa 3.714,98 euro;
  • imposta al 5%: circa 1.238,33 euro.

Esempio con 85.000 euro di compensi

  • reddito forfettario al 67%: 56.950 euro;
  • Gestione Separata 26,07%: circa 14.846,87 euro;
  • base imposta sostitutiva: circa 42.103,13 euro;
  • imposta al 15%: circa 6.315,47 euro;
  • imposta al 5%: circa 2.105,16 euro.

Tabella tasse fumettista forfettario 2026

CompensiReddito 67%INPS 26,07%Imposta 15%Imposta 5%
30.000 €20.100 €5.240,07 €2.228,99 €743,00 €
50.000 €33.500 €8.733,45 €3.714,98 €1.238,33 €
85.000 €56.950 €14.846,87 €6.315,47 €2.105,16 €

Caso illustratore commerciale 74.12.09: coefficiente 78%

Se il lavoro prevalente è illustrazione e progettazione grafica per clienti, aziende o agenzie, può essere più coerente il codice 74.12.09, con coefficiente del 78%.

Con 50.000 euro di compensi, il reddito forfettario salirebbe a 39.000 euro. Con Gestione Separata al 26,07% i contributi sarebbero circa 10.167,30 euro; la base fiscale circa 28.832,70 euro e l’imposta circa 4.324,90 euro al 15% oppure 1.441,64 euro al 5%.

Fumettista e illustratore: perché non vanno confusi

Un fumettista può anche realizzare illustrazioni per campagne, libri, packaging o comunicazione aziendale. Se entrambe le attività sono svolte in modo stabile, può essere necessario distinguere i ricavi tra 90.12.00 e 74.12.09.

La scelta non va fatta soltanto in base al coefficiente più favorevole: devono essere coerenti attività effettiva, contratti, fatture e portfolio professionale.

Diritti d’autore e compensi professionali

Il pagamento ricevuto per disegnare una tavola su commissione non coincide automaticamente con un corrispettivo per diritto d’autore. Per parlare di diritto d’autore deve esistere una vera opera dell’ingegno e una cessione o concessione dei relativi diritti di utilizzazione economica.

Quando i proventi da diritto d’autore sono correlati all’attività professionale svolta in forfettario, seguono le specifiche regole previste per il quadro LM e concorrono alla soglia del regime. La disciplina prevede abbattimenti specifici prima della tassazione; per questo non è corretto sommarli automaticamente ai normali compensi applicando semplicemente il coefficiente 67% o 78%.

Royalties editoriali

I contratti con editori possono prevedere anticipi, compensi per tavole, percentuali sulle vendite o royalties. La sola parola “royalty” non determina il trattamento fiscale.

Va letto il contratto per capire se il pagamento remunera il lavoro professionale, la concessione dei diritti oppure entrambe le componenti. Separare le voci riduce errori fiscali e rende più chiaro il rapporto con l’editore.

Contratti con editori e numero di revisioni

Un incarico dovrebbe definire numero di tavole, formato, scadenze, revisioni, lettering, colore, consegna dei file e diritti concessi.

Revisioni illimitate o richieste aggiuntive possono ridurre fortemente il margine reale. È quindi utile valorizzare separatamente le modifiche eccedenti quanto previsto dal contratto.

Commissioni private e character art

Ritratti, character art, tavole personalizzate e commissioni private rientrano nei compensi professionali quando sono svolti abitualmente nell’attività.

Nel preventivo vanno chiariti uso personale o commerciale, formato, consegna digitale o fisica e diritti di riproduzione, perché il valore economico può cambiare molto.

Crowdfunding e autoproduzione

Kickstarter, Produzioni dal Basso e altre piattaforme possono essere utilizzate per finanziare albi, graphic novel e progetti indipendenti. Il trattamento dipende da cosa riceve il sostenitore: semplice sostegno, prevendita, prodotto, ricompensa o altra prestazione.

Quando il crowdfunding finanzia una vera produzione editoriale con consegna di copie o merchandising, l’attività può avere una componente commerciale distinta dalla normale professione creativa.

Stampe, albi e merchandising

Vendere stampe, albi, t-shirt, poster o altri prodotti non equivale automaticamente a vendere una prestazione professionale.

Se la vendita diventa stabile e organizzata con catalogo, ordini, magazzino e spedizioni, va verificato un inquadramento commerciale aggiuntivo e la relativa previdenza.

E-commerce e print-on-demand

Con print-on-demand o marketplace una parte del processo produttivo viene gestita dalla piattaforma, ma resta necessario capire chi vende il prodotto al cliente e come sono strutturati i pagamenti.

Commissioni della piattaforma, pubblicità, resi e costi di stampa non vengono dedotti analiticamente nel forfettario e devono essere confrontati con la quota di costi riconosciuta dal coefficiente applicabile.

Software, hardware e strumenti di lavoro

Tablet, display professionali, workstation, software di disegno, cloud, font e archivi digitali sono costi tipici del fumettista.

Se l’attività resta digitale e leggera, il forfettario può risultare coerente; se aumentano stampa, collaboratori, autoproduzioni e logistica, il costo reale può superare la quota presunta.

Fiere, festival e vendita diretta

Partecipare a fiere del fumetto, festival e convention comporta costi per stand, viaggio, hotel, stampa, espositori e materiale promozionale.

Se durante gli eventi vengono venduti stabilmente albi, stampe e merchandising, va verificata anche la componente commerciale dell’attività e la corretta documentazione dei corrispettivi.

Clienti ed editori esteri

Un fumettista può lavorare per editori, studi, piattaforme e clienti esteri. In questi casi vanno verificate territorialità IVA, natura B2B o B2C, eventuale VIES e corretta gestione della fattura.

Contratti in valuta estera, piattaforme di pagamento e royalties internazionali richiedono inoltre una riconciliazione chiara tra importi maturati, commissioni e somme effettivamente incassate.

Esempio: 50.000 euro di compensi e 18.000 euro di costi reali

Con 50.000 euro di compensi e coefficiente del 67%, il forfettario presume costi per 16.500 euro. Se hardware, software, stampa, fiere, collaboratori e promozione costano invece 18.000 euro, l’incidenza reale supera la quota presunta.

In questo caso è utile simulare anche il regime ordinario, soprattutto se l’attività si sta trasformando da professione creativa leggera a struttura con produzione e vendita.

Imposta sostitutiva al 5% o al 15%

Il 15% è l’aliquota ordinaria del regime forfettario. Il 5% spetta soltanto quando sono rispettate tutte le condizioni previste per una nuova attività.

Per approfondire consulta la guida sull’imposta sostitutiva al 5% o al 15%.

Controlli periodici consigliati

  • compensi professionali incassati;
  • ricavi 90.12.00 e 74.12.09 separati;
  • Gestione Separata dovuta;
  • imposta sostitutiva 5%/15%;
  • diritti d’autore e royalties separati dai servizi;
  • contratti con editori;
  • crowdfunding e autoproduzioni;
  • vendite online e merchandising;
  • clienti esteri;
  • convenienza aggiornata tra forfettario e ordinario.

Errori da evitare nel calcolo delle tasse

  • applicare il 15% direttamente sui compensi;
  • usare sempre il 67% anche quando l’attività prevalente è illustrazione commerciale al 78%;
  • considerare ogni pagamento dell’editore come diritto d’autore;
  • applicare il coefficiente professionale ai ricavi di una vera attività commerciale;
  • confondere crowdfunding, prevendita e semplice sostegno;
  • considerare automatico il 5%;
  • ignorare stampa, fiere, collaboratori e merchandising nel margine reale;
  • scegliere il forfettario senza distinguere professione creativa, diritti e vendita.

Domande frequenti

Come si calcolano le tasse di un fumettista forfettario?

Per ATECO 90.12.00 si applica il coefficiente del 67%, si calcolano e deducono i contributi Gestione Separata e sulla base residua si applica il 15% o il 5% quando spettante.

Quanto paga con 50.000 euro di compensi?

Nell’esempio con ATECO 90.12.00, il reddito forfettario è 33.500 euro, i contributi circa 8.733 euro e l’imposta circa 3.715 euro al 15% o 1.238 euro al 5%.

Qual è il coefficiente forfettario del fumettista?

Per 90.12.00 il coefficiente è del 67%. Per l’illustrazione commerciale classificata in 74.12.09 il coefficiente è del 78%.

Diritti d’autore e compensi professionali si tassano allo stesso modo?

Non necessariamente. I diritti d’autore correlati alla professione seguono regole specifiche e non vanno trattati automaticamente come normali compensi applicando il coefficiente 67% o 78%.

Un fumettista può vendere stampe e merchandising?

Sì, ma se la vendita diventa stabile e organizzata può nascere una vera attività commerciale, con codice e previdenza da verificare separatamente rispetto alla professione creativa.

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