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Posso aprire la partita IVA e poi richiedere la disoccupazione?

Olmo da Modena – partita iva e disoccupazione

Sono ancora assunto come dipendente ma vorrei aprire partita IVA per vendere utensili da casa, cristallerie e prodotti monouso: posso richiedere la disoccupazione dopo il licenziamento? L’attività rientra nel regime forfettario? Quali spese devo considerare all’inizio?

Ciao Olmo e grazie per la tua domanda posso aprire la partita IVA e poi richiedere la disoccupazione. Chi intende avviare un’attività autonoma di vendita al dettaglio, nel tuo caso, utensili per la casa, cristallerie e prodotti monouso può accedere al regime forfettario.
Il vincolo fondamentale è che non siano presenti cause di esclusione (come ad esempio partecipazioni in società di persone o redditi da lavoro dipendente superiori a 35.000 euro). L’inquadramento corretto sarà quello del commercio al dettaglio, con iscrizione in Camera di Commercio e apertura della partita IVA con codice ATECO specifico per l’attività.

Fiscalità

Dal punto di vista fiscale, il regime forfettario prevede un’imposta sostitutiva pari al 15%, che può scendere al 5% per i primi cinque anni se si tratta di una nuova attività e se si rispettano determinate condizioni. Ai fini previdenziali, dovrai iscriverti alla Gestione Commercianti INPS: questo comporta un versamento annuo di contributi fissi pari a 4.549,70 euro fino a 18.555 euro di reddito, oltre al 24,48% sull’eccedenza. È prevista la possibilità di ridurre questi contributi del 35%, opzione molto utile per chi apre in forfettario. Se però il tuo attuale contratto da dipendente è full-time, potresti essere esonerato dal versamento dei contributi per la partita IVA finché manterrai il rapporto di lavoro subordinato, evitando così una doppia contribuzione.

Disoccupazione

Per quanto riguarda la disoccupazione (NASpI), è importante distinguere tra due situazioni. Se apri la partita IVA dopo il licenziamento, puoi richiedere l’anticipo dell’intera indennità entro 30 giorni dall’avvio dell’attività. Se invece la partita IVA è già attiva prima di interrompere il lavoro dipendente, potrai comunque presentare domanda di NASpI, ma l’importo dell’indennità sarà rivalutato in base al reddito previsto dalla tua attività autonoma. Se tale reddito supererà i 4.800 euro annui, l’INPS potrà ridurre l’importo della disoccupazione fino all’80%.

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Il Regime Forfettario conviene?

Il Regime Forfettario conviene e ti permette di risparmiare su imposte e contributi previdenziali. Al posto dell’IRPEF, è prevista un imposta sostitutiva con una aliquota del 15% e se possiedi i requisiti richiesti dalla legge può addirittura ridursi al 5% per un periodo di cinque anni! Se vuoi approfondire leggi la nostra guida al regime forfettario e richiedi una consulenza gratuita e senza impegno con il form in fondo alla pagina.

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Domande frequenti sul regime forfettario

Quanto costa aprire una partita IVA?
L'apertura è gratuita se fatta da soli, ma può avere un costo se ci si affida a un consulente.
Posso correggere una fattura forfettaria?
Sì, tramite nota di credito o con una nuova fattura correttiva.
Esiste un’età massima per il regime forfettario?
No, l’accesso è legato ai requisiti economici e fiscali, non all’età.

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