Vai al contenuto principale Vai alla navigazione
Regime Forfettario
Menu
CONSULENZE FORFETTARIO

Sviluppatore informatico: Partita IVA al 5% e cliente UK

Uno sviluppatore informatico può aprire Partita IVA in regime forfettario e applicare l’imposta sostitutiva al 5% per i primi cinque anni solo se rispetta le condizioni previste per una nuova attività. Il semplice fatto di non superare 85.000 euro di ricavi non basta per ottenere automaticamente il 5%.

Nel caso originale c’è anche un cliente con sede nel Regno Unito e una sola fattura al mese. Questo non obbliga lo sviluppatore a iscriversi alla Camera di Commercio o alla Gestione Artigiani: se l’attività è svolta personalmente come libera professione, l’inquadramento normalmente da verificare è ATECO 62.10.00 + Gestione Separata INPS.

Sviluppatore informatico: il codice ATECO 2025 corretto

La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT utilizza il codice 62.10.00 – Attività di programmazione informatica per sviluppo, modifica, test e manutenzione di software e applicazioni.

Il codice comprende anche la progettazione della struttura e dei contenuti di software e applicazioni e la compilazione del codice necessario alla loro realizzazione. Se invece svolgi soprattutto consulenza informatica, analisi di sistemi o integrazione hardware/software può diventare più coerente il codice 62.20.10.

Il 5% non dipende solo dal limite di 85.000 euro

Il regime forfettario prevede normalmente un’imposta sostitutiva del 15%. Per una nuova attività può scendere al 5% nell’anno di inizio e nei quattro successivi, ma soltanto se sono rispettate le condizioni specifiche previste dalla legge.

  • nei tre anni precedenti non devi aver esercitato attività artistica, professionale o d’impresa;
  • la nuova attività non deve costituire mera prosecuzione di un lavoro autonomo o dipendente svolto in precedenza, salvo le eccezioni previste;
  • se prosegui un’attività già esercitata da un altro soggetto, i ricavi o compensi precedenti devono rispettare i limiti del regime;
  • devi comunque rispettare tutti i requisiti generali del forfettario.

Per questo “apro oggi e fatturo meno di 85.000 euro” non significa automaticamente “pago il 5%”. Puoi approfondire nella guida su imposta sostitutiva al 5% o 15%.

Attenzione se il cliente UK è il tuo ex datore di lavoro

Se la società britannica per cui fatturerai è semplicemente un nuovo cliente, questo aspetto non crea da solo un problema. Se invece è il tuo attuale o precedente datore di lavoro, bisogna verificare sia il requisito del 5% sia la causa di esclusione dal forfettario collegata ai rapporti prevalenti con datori di lavoro attuali o dei due anni precedenti.

Il punto va controllato prima dell’apertura, soprattutto se prevedi di avere un solo committente e quindi oltre il 50% dei compensi deriverebbe da quel soggetto.

Gestione Separata, non Artigiani in automatico

Il vecchio articolo affermava che lo sviluppatore software deve naturalmente iscriversi alla Camera di Commercio e alla Gestione Artigiani. È una generalizzazione non corretta. Quando lo sviluppo viene svolto come attività professionale personale, senza struttura d’impresa artigiana, la gestione normalmente pertinente è la Gestione Separata INPS.

Nel 2026 l’INPS indica per i liberi professionisti senza altra previdenza obbligatoria un’aliquota complessiva del 26,07%. Se il professionista è già pensionato o assicurato presso altra forma previdenziale obbligatoria, l’aliquota è del 24%.

Niente contributo minimo fisso nella Gestione Separata

La Gestione Separata non funziona come Artigiani e Commercianti: il professionista non versa il normale contributo minimo annuo fisso indipendentemente dal reddito. I contributi si calcolano sul reddito imponibile professionale.

Questo rende il quadro molto diverso da quello descritto nel vecchio articolo, che attribuiva allo sviluppatore un minimale Artigiani di oltre 4.500 euro senza prima verificare la natura concreta dell’attività.

Quanto reddito imponibile ha lo sviluppatore forfettario

Per l’attività di programmazione informatica il coefficiente di redditività normalmente applicato nel forfettario è del 67%. Su 30.000 euro di compensi, il reddito forfettario lordo è quindi 20.100 euro.

Su quel reddito si calcolano i contributi previdenziali dovuti; i contributi obbligatori versati sono poi deducibili secondo le regole del regime prima di determinare l’imposta sostitutiva.

Esempio semplificato con 30.000 euro e aliquota al 5%

  • compensi: 30.000 euro;
  • coefficiente: 67%;
  • reddito forfettario lordo: 20.100 euro;
  • contributi Gestione Separata: calcolati sul reddito imponibile secondo l’aliquota applicabile;
  • imposta sostitutiva: 5% sul reddito fiscale dopo la deduzione dei contributi obbligatori, se hai davvero diritto all’aliquota start-up.

È quindi scorretto calcolare semplicemente il 5% direttamente sui ricavi incassati.

Cliente UK: come cambia la fattura

Se il cliente britannico è un’impresa e acquista il normale servizio di sviluppo software nell’ambito della propria attività, la prestazione B2B segue in linea generale le regole territoriali dei servizi verso soggetti esteri. Il Regno Unito è fuori dall’Unione europea dal 2021, quindi la fattura non segue le regole di una prestazione intracomunitaria.

Per i normali servizi B2B a un cliente extra-UE non viene normalmente addebitata IVA italiana; nella fattura elettronica italiana viene utilizzata la natura prevista per le operazioni non soggette per carenza del requisito territoriale, verificando il caso concreto.

Con un cliente UK non fai Intrastat per il normale servizio B2B

Il vecchio articolo indicava una compilazione trimestrale Intrastat per il cliente britannico. Oggi questa indicazione è errata: l’Agenzia delle Dogane definisce Intrastat come sistema relativo agli scambi intracomunitari, mentre dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito non fa più parte del territorio IVA UE.

Una normale prestazione di sviluppo software verso una società britannica non diventa quindi un servizio Intrastat solo perché il cliente è estero.

Una fattura al mese non semplifica gli obblighi fiscali

Fatturare una sola volta al mese rende semplice la gestione operativa, ma non elimina gli adempimenti: apertura della Partita IVA, iscrizione previdenziale, fattura elettronica tramite SdI, conservazione, dichiarazione dei redditi, quadro LM e versamento di imposta e contributi.

Se la fattura senza IVA supera 77,47 euro, va inoltre verificata l’applicazione dell’imposta di bollo da 2 euro secondo le regole previste.

Procedura pratica per aprire la Partita IVA

  • verifica che 62.10.00 descriva davvero l’attività;
  • controlla requisiti generali del regime forfettario;
  • verifica separatamente le condizioni per il 5%;
  • controlla se il cliente UK è o è stato tuo datore di lavoro;
  • apri la Partita IVA come professionista se la struttura concreta lo consente;
  • formalizza l’iscrizione alla Gestione Separata;
  • imposta correttamente la fatturazione elettronica verso il cliente estero;
  • non attivare Intrastat per il solo fatto che il cliente è britannico;
  • pianifica acconti, saldo e contributi previdenziali.

Per il quadro generale puoi leggere anche la guida sui costi della Partita IVA per sviluppatore software.

Domande frequenti

Se guadagno meno di 85.000 euro pago automaticamente il 5%?

No. Il limite dei ricavi è solo uno dei requisiti del forfettario; il 5% richiede condizioni ulteriori legate alla reale novità dell’attività.

Uno sviluppatore software deve iscriversi per forza agli Artigiani?

No. Se lavora come libero professionista senza struttura artigiana, la Gestione Separata può essere l’inquadramento corretto.

Se il cliente è nel Regno Unito devo fare Intrastat?

Non per la normale prestazione B2B resa a una società britannica: il Regno Unito è extra-UE e Intrastat riguarda gli scambi intracomunitari.

Posso fatturare un solo cliente estero?

Sì, ma se il cliente coincide con un datore di lavoro attuale o recente devi verificare con particolare attenzione le cause ostative del forfettario e il requisito del 5%.

Parla con un consulente
Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.