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Coefficienti di redditività forfettari 2025: tabella ufficiale e calcolo

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Archivio 2025: questa pagina conserva la tabella e le regole applicabili ai coefficienti di redditività del regime forfettario nel 2025. Se cerchi la situazione attuale, consulta la guida aggiornata sul coefficiente di redditività 2026. Per la novità normativa dal 2027 e il nuovo TUIR, vedi anche ATECO 2025 e coefficienti di redditività: cosa cambia dal 2027.

Nel regime forfettario 2025 il reddito non veniva determinato sottraendo le spese effettive dai ricavi o compensi. Si applicava invece una percentuale, chiamata coefficiente di redditività, collegata al tipo di attività esercitata. Questa percentuale stabiliva quale parte degli incassi costituiva reddito forfettario.

Il 2025 è stato anche l’anno del passaggio alla classificazione ATECO 2025, operativa dal 1° aprile. I nuovi codici non hanno però introdotto automaticamente nuovi coefficienti: il legislatore ha mantenuto le percentuali previste dalla disciplina del regime forfettario, individuandole attraverso il raccordo con la classificazione ATECO 2007.

Coefficienti di redditività forfettari 2025: tabella

La tabella seguente riepiloga i coefficienti utilizzati nel 2025. Il riferimento normativo è l’Allegato 4 alla Legge 190/2014, richiamato dal comma 64 dell’articolo 1: il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi o compensi percepiti il coefficiente previsto per il gruppo di attività.

Settore di attivitàCodici ATECO 2007Coefficiente di redditività
Industrie alimentari e delle bevande10 – 1140%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio45 – da 46.2 a 46.9 – da 47.1 a 47.7 – 47.940%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande47.8140%
Commercio ambulante di altri prodotti47.82 – 47.8954%
Costruzioni e attività immobiliari41 – 42 – 43 – 6886%
Intermediari del commercio46.162%
Servizi di alloggio e ristorazione55 – 5640%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, finanziarie e assicurative64 – 65 – 66; da 69 a 75; 85; da 86 a 8878%
Altre attività economicheAttività comprese negli altri gruppi previsti dall’Allegato 467%

La percentuale non rappresenta l’aliquota delle tasse. Per esempio, un coefficiente del 78% significa che il 78% degli incassi viene considerato reddito forfettario prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati; non significa pagare il 78% di imposte.

Perché nel 2025 si usavano ancora i gruppi ATECO 2007

La classificazione ATECO 2025 è entrata in vigore il 1° gennaio 2025 ed è stata adottata operativamente dal 1° aprile 2025. La struttura dei nuovi codici non coincide però in ogni caso con quella utilizzata dalla tabella dei coefficienti del regime forfettario.

Il D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 ha chiarito espressamente che, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti elaborati sulla classificazione ATECO 2025, i forfettari continuano a utilizzare i coefficienti dell’Allegato 4 alla Legge 190/2014 individuando il codice corrispondente secondo ATECO 2007.

Per controllare la classificazione introdotta nel 2025 puoi consultare la pagina ufficiale ISTAT dedicata ad ATECO 2025. Sul sito trovi anche il nostro motore di ricerca dei codici ATECO e la guida su come scegliere il codice ATECO corretto.

Come si calcolava il reddito forfettario nel 2025

Il primo passaggio consisteva nell’applicare il coefficiente ai ricavi o compensi percepiti nell’anno:

Ricavi o compensi incassati × coefficiente di redditività = reddito forfettario

Dal reddito così determinato si deducevano poi i contributi previdenziali obbligatori versati secondo le regole previste dalla normativa:

Reddito forfettario − contributi previdenziali deducibili = reddito imponibile

Sul reddito imponibile si applicava l’imposta sostitutiva ordinaria del 15% oppure, quando erano rispettati tutti i requisiti previsti per una nuova attività, l’aliquota agevolata del 5%. Per il metodo di calcolo completo consulta la guida sul calcolo delle tasse nel regime forfettario.

Esempio 2025 con coefficiente di redditività del 78%

Prendiamo un professionista che nel 2025 abbia incassato 40.000 euro, con coefficiente del 78% e 3.000 euro di contributi previdenziali obbligatori versati.

  • Incassi: 40.000 €
  • Coefficiente: 78%
  • Reddito forfettario: 31.200 €
  • Contributi deducibili versati: 3.000 €
  • Reddito imponibile: 28.200 €

Con imposta sostitutiva al 15%, l’imposta dell’esempio è 4.230 euro. Se il contribuente possedeva tutti i requisiti per il 5%, l’imposta era invece 1.410 euro. Il semplice fatto di avere iniziato una nuova attività non rendeva automatico il 5%.

Più attività con coefficienti diversi nel 2025

Quando lo stesso contribuente esercitava più attività alle quali corrispondevano coefficienti diversi, non si applicava un’unica percentuale a tutti gli incassi. Occorreva distinguere i ricavi o compensi riferibili alle singole attività e applicare a ciascuna il relativo coefficiente, per poi sommare i redditi forfettari ottenuti.

Questo tema è approfondito anche nella guida su più codici ATECO con coefficienti di redditività diversi.

Domande frequenti sui coefficienti di redditività 2025

Qual era la tabella dei coefficienti di redditività nel 2025?

Era la tabella derivante dall’Allegato 4 alla Legge 190/2014: 40%, 54%, 62%, 67%, 78% o 86% a seconda del gruppo di attività. Nel 2025 l’individuazione del coefficiente continuava a fare riferimento alla corrispondente classificazione ATECO 2007.

ATECO 2025 ha cambiato i coefficienti di redditività nel 2025?

No. Il passaggio alla nuova classificazione non ha modificato automaticamente le percentuali. Il D.Lgs. 81/2025 ha previsto espressamente la continuità dei coefficienti già vigenti fino all’approvazione di quelli costruiti sulla nuova classificazione.

Come trovavo il coefficiente dal nuovo codice ATECO 2025?

Occorreva individuare la corrispondenza dell’attività nella classificazione ATECO 2007, perché era quella utilizzata dalla tabella dei coefficienti. Non era corretto assegnare una percentuale soltanto guardando le prime cifre del nuovo codice senza verificare il raccordo dell’attività.

Un coefficiente del 78% significava pagare il 78% di tasse?

No. Il 78% era la quota degli incassi considerata reddito forfettario. L’imposta sostitutiva veniva calcolata solo dopo la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati e aveva aliquota del 15% oppure, se spettante, del 5%.

Coefficienti 2025 e situazione attuale: quale pagina consultare

Questa URL resta dedicata al quadro storico 2025, utile per verificare la tabella, i calcoli e il passaggio ad ATECO 2025 in quell’anno. Per una decisione o un calcolo da effettuare oggi consulta la pagina aggiornata sul coefficiente di redditività 2026; per capire cosa succederà dal 2027 consulta l’approfondimento su ATECO 2025, nuovi coefficienti e nuovo TUIR.

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