Cosa posso scaricare in regime forfettario nel 2026? La risposta breve è: i normali costi dell’attività non si deducono uno per uno e l’IVA sugli acquisti, in via ordinaria, non si detrae. La voce che riduce direttamente il reddito forfettario è rappresentata soprattutto dai contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati, secondo le regole previste dalla legge.
Spese mediche, mutuo e altri oneri personali seguono invece un’altra logica: non abbassano l’imposta sostitutiva del forfettario, ma possono essere utilizzabili contro l’IRPEF dovuta su eventuali altri redditi, se spettano e c’è capienza. In questa guida trovi una risposta pratica voce per voce; per la distinzione tecnica puoi leggere anche deduzioni e detrazioni nel regime forfettario.
Cosa si può scaricare nel regime forfettario: tabella rapida
| Spesa o voce | Si scarica dal reddito forfettario? | Regola pratica |
|---|---|---|
| Contributi previdenziali obbligatori | Sì | Si deducono se effettivamente versati e dovuti per legge |
| Auto e carburante | No | Non si deducono analiticamente |
| Computer, telefono e software | No | Non si sottraggono uno per uno dal reddito |
| Affitto ufficio o coworking | No | È assorbito dal meccanismo forfettario |
| Commercialista e consulenze | No | Costi reali non deducibili analiticamente |
| Spese mediche | No | Non riducono il 5% o 15%; possono rilevare ai fini IRPEF su altri redditi |
| Interessi mutuo e altri oneri personali | No | Eventuale beneficio solo sull’IRPEF, se spettante |
| IVA sugli acquisti | No, in via ordinaria | Il forfettario non esercita la normale detrazione IVA sugli acquisti |
Perché nel forfettario non scarichi i costi reali
Nel regime forfettario il reddito non si calcola facendo ricavi meno costi. Ai ricavi o compensi incassati si applica invece il coefficiente di redditività previsto per il gruppo di attività.
Ricavi o compensi incassati × coefficiente di redditività = reddito forfettario
La parte degli incassi esclusa dal coefficiente rappresenta la quota di costi riconosciuta forfettariamente. Per questo non devi dimostrare di aver sostenuto esattamente quella percentuale di spese, ma allo stesso tempo non puoi sottrarre analiticamente costi reali più elevati.
La regola deriva dall’articolo 1, comma 64, della Legge 190/2014, che determina il reddito applicando il coefficiente di redditività e consente di dedurre i contributi previdenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge.
Contributi INPS e Casse professionali: cosa puoi dedurre
I contributi previdenziali obbligatori sono la principale voce che può ridurre direttamente il reddito forfettario. Conta l’importo effettivamente versato nel periodo d’imposta e la natura obbligatoria del contributo.
- Gestione Separata INPS: i contributi obbligatori versati dal professionista sono deducibili secondo le regole applicabili;
- Artigiani e Commercianti: si considerano i contributi obbligatori effettivamente pagati;
- Casse professionali: non tutte le componenti versate hanno automaticamente lo stesso trattamento; va verificata la natura del singolo contributo.
Le istruzioni del modello Redditi PF riportano i contributi previdenziali e assistenziali nella sezione del Quadro LM dedicata al regime forfettario. Puoi consultare il Quadro LM dell’Agenzia delle Entrate. Per gli esempi di calcolo vedi anche la guida alle spese deducibili nel regime forfettario.
Posso scaricare auto e carburante?
No, non dal reddito forfettario in modo analitico. Acquisto dell’auto, leasing, carburante, manutenzione, assicurazione e altri costi del veicolo non vengono sottratti uno per uno dagli incassi per determinare l’imposta sostitutiva.
Questo vale anche se l’auto è utilizzata per il lavoro. La spesa resta economicamente importante per valutare la redditività reale dell’attività, ma non modifica direttamente il reddito fiscale determinato con il coefficiente.
Computer, smartphone, software e attrezzature si possono scaricare?
Anche computer, smartphone, tablet, software, attrezzature e abbonamenti professionali non vengono dedotti analiticamente. Nel forfettario non si applica il normale meccanismo di ammortamento fiscale dei beni strumentali utilizzato nei regimi a costi reali.
Può quindi capitare che un’attività con molti investimenti abbia costi reali molto superiori alla quota di spese riconosciuta implicitamente dal coefficiente. In questi casi la convenienza del regime va valutata sui numeri reali, non soltanto sull’aliquota del 5% o 15%.
Affitto, coworking, commercialista e formazione
La stessa regola riguarda affitto dell’ufficio, coworking, commercialista, consulenze, corsi di formazione, pubblicità, commissioni bancarie e molte altre spese necessarie per lavorare: non si sottraggono singolarmente dal reddito forfettario.
Non significa che siano spese inutili o che non vadano documentate. Servono per conoscere il margine effettivo dell’attività, per eventuali controlli e per valutare correttamente un futuro passaggio a un regime ordinario o semplificato.
Spese mediche: un forfettario le può scaricare?
Le spese mediche non sono costi dell’attività e non riducono l’imposta sostitutiva. La detrazione sanitaria opera ai fini IRPEF. Se il forfettario è il tuo unico reddito e non hai IRPEF da pagare, la detrazione non può essere utilizzata per abbassare il 5% o il 15%.
Se invece hai anche redditi soggetti a IRPEF, per esempio da lavoro dipendente o pensione, le spese mediche possono essere detraibili da quell’IRPEF, se sono rispettati i requisiti e c’è capienza fiscale. Lo stesso principio vale per molte altre detrazioni personali.
Mutuo, assicurazioni e spese personali
Interessi sul mutuo, alcune assicurazioni, spese scolastiche e altri oneri personali non si scomputano dall’imposta sostitutiva del regime forfettario. Possono invece produrre il beneficio fiscale previsto dalla loro disciplina contro l’IRPEF eventualmente dovuta su altri redditi.
La distinzione importante è quindi questa: essere forfettario non elimina in assoluto le detrazioni IRPEF, ma il reddito forfettario è tassato con un’imposta sostitutiva sulla quale quelle detrazioni non si applicano.
L’IVA sugli acquisti si può recuperare?
In via ordinaria, chi applica il regime forfettario non detrae l’IVA assolta sugli acquisti. La Legge 190/2014 prevede espressamente che i contribuenti in regime forfettario non abbiano diritto alla normale detrazione IVA sugli acquisti prevista dagli articoli 19 e seguenti del DPR 633/1972.
Questo è un elemento da considerare soprattutto per attività che acquistano molti beni o servizi con IVA: l’IVA pagata rappresenta normalmente un costo economico che non viene recuperato attraverso la liquidazione IVA.
Devo conservare le fatture di acquisto anche se non scarico i costi?
Sì. Il fatto che una spesa non sia deducibile analiticamente non rende inutile la documentazione. Fatture e documenti di acquisto possono essere rilevanti per obblighi di conservazione, verifiche, ricostruzione delle operazioni e controllo della redditività reale.
È quindi sbagliato ragionare in questo modo: “se non posso scaricare il costo, non mi serve la fattura”. La documentazione fiscale va gestita correttamente anche nel regime forfettario.
Quando molti costi rendono meno conveniente il forfettario
Il forfettario può essere molto conveniente quando i costi reali sono bassi rispetto alla quota di spese implicitamente riconosciuta dal coefficiente di redditività. Se invece l’attività richiede investimenti, merci, locali, personale o altre spese elevate, il confronto con un regime che consente la deduzione analitica diventa più importante.
Non basta quindi confrontare il 5% o 15% con le aliquote IRPEF: bisogna considerare insieme costi reali, IVA sugli acquisti, contributi previdenziali e reddito effettivo. Per il quadro generale consulta la guida completa al regime forfettario 2026.
Domande frequenti su cosa si può scaricare nel forfettario
I normali costi dell’attività non si deducono uno per uno. La principale voce che riduce direttamente il reddito forfettario è costituita dai contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati, secondo le regole applicabili.
No, non dal reddito forfettario in modo analitico. Auto, carburante e altri costi del veicolo sono assorbiti dal meccanismo del coefficiente di redditività.
Non in modo analitico dal reddito forfettario. Computer, telefono, software e attrezzature non vengono sottratti uno per uno dagli incassi per calcolare l’imposta sostitutiva.
Non riducono l’imposta sostitutiva del forfettario. Possono essere detraibili dall’IRPEF dovuta su eventuali altri redditi, se sono rispettati i requisiti e c’è capienza fiscale.
In via ordinaria no. Il contribuente forfettario non esercita la normale detrazione dell’IVA assolta sugli acquisti prevista per i soggetti IVA in regime ordinario.
Sì. La mancata deduzione analitica non elimina gli obblighi di corretta documentazione e conservazione né l’utilità dei documenti per verifiche e gestione dell’attività.
In sintesi: cosa puoi davvero scaricare
Nel regime forfettario 2026 i costi dell’attività non si deducono analiticamente e l’IVA sugli acquisti non si recupera con il meccanismo ordinario. I contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati possono invece ridurre il reddito forfettario. Le spese personali, come quelle mediche o il mutuo, non riducono l’imposta sostitutiva ma possono rilevare ai fini IRPEF su eventuali altri redditi, se ne ricorrono le condizioni.
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