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Ravvedimento operoso per sanare errori

Mattia da Pordenone – ravvedimento operoso per sanare errori

Mi sono accorto di non aver versato correttamente un’imposta, ma non ho ancora ricevuto comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate. Posso rimediare in modo spontaneo evitando le sanzioni piene? Come funziona il ravvedimento operoso in questi casi?

Ciao Mattia e grazie per la tua domanda come funziona il ravvedimento operoso per sanare errori prima di un accertamento. Il ravvedimento operoso è uno strumento che ti permette di rimediare spontaneamente a errori, omissioni o ritardi nei versamenti delle imposte, beneficiando di sanzioni ridotte. È una sorta di autodenuncia incentivata, pensata per chi vuole mettersi in regola prima che l’Agenzia delle Entrate intervenga con controlli, avvisi o accertamenti.

Può essere utilizzato, ad esempio, se ti sei dimenticato di pagare un’imposta (come IVA, IRPEF, IMU, ecc.), se hai versato un importo inferiore al dovuto o se ti sei accorto di un errore in dichiarazione.

L’importante è che non sia ancora arrivato alcun atto ufficiale da parte dell’Agenzia, come:

  • un avviso bonario
  • un avviso di accertamento
  • una comunicazione di irregolarità
  • una contestazione formale

In pratica, finché l’errore viene corretto prima che l’amministrazione fiscale lo scopra, si può accedere al ravvedimento e pagare sanzioni molto più basse rispetto a quelle ordinarie.

La misura della sanzione dipende dal tempo trascorso dalla scadenza del versamento. Ecco un riepilogo:

Tipo di ravvedimenoTermineSanzione ridotta
SprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno
BreveEntro 30 giorni1,5%
MedioEntro 90 giorni1,67%
Lungo annualeEntro 1 anno3,75%
Oltre l’annoEntro 2 anni4,29%
Ultra biennaleDopo 2 anni5%

aA queste sanzioni va aggiunto il calcolo degli interessi legali, oggi fissati al 2,5% annuo (dal 1° gennaio 2024).

Per regolarizzarti, ti basta:

  • calcolare l’imposta non versata (o la differenza da integrare)
  • calcolare sanzione e interessi
  • compilare e versare un modello F24 con i codici tributo corretti
  • e, se necessario, presentare una dichiarazione integrativa.

È una procedura che si può fare anche da soli, ma conviene affidarsi a un professionista se si tratta di errori su più imposte o annualità, oppure se sei vicino a un controllo.

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Se anche tu, come Mattia vuoi domandarci come funziona il ravvedimento operoso per sanare errori prima di un accertamento o hai un’altra domanda da sottoporci, scrivi e vedremo di risponderti su queste pagine appena possibile.

Se hai ricevuto una cartella o sei soggetto ad un accertamento metterti in contatto con il nostro studio per esaminare insieme i dettagli e valutare la soluzione migliore per te.
Puoi inoltrare la tua richiesta utilizzando il servizio SOS Cartelle esattoriali.

Il Regime Forfettario conviene?

Il Regime Forfettario conviene e ti permette di risparmiare su imposte e contributi previdenziali. Al posto dell’IRPEF, è prevista un imposta sostitutiva con una aliquota del 15% e se possiedi i requisiti richiesti dalla legge può addirittura ridursi al 5% per un periodo di cinque anni! Se vuoi approfondire leggi la nostra guida al regime forfettario e richiedi una consulenza gratuita e senza impegno con il form in fondo alla pagina.

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Domande frequenti sul regime forfettario

Il forfettario deve tenere libri contabili?
No, è esonerato dalla contabilità ordinaria.
Devo comunicare il passaggio al regime ordinario?
No, avviene automaticamente in base ai requisiti verificati.
La gestione separata è automatica?
È prevista per i liberi professionisti non iscritti ad altri enti.

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