
Il ravvedimento speciale CPB decade se verso una rata in ritardo?
La risposta è no, non si decade automaticamente. Il legislatore ha previsto una clausola di salvaguardia: il mancato (o parziale) pagamento di una rata diversa dalla prima non comporta la perdita del beneficio, a condizione che il versamento avvenga entro la scadenza della rata successiva. Ad esempio, se salti o ritardi la rata scaduta il 30 novembre 2025, hai tempo fino al 30 dicembre 2025 (termine di scadenza della rata successiva) per regolarizzare la tua posizione senza perdere la sanatoria.
Come procedere per la regolarizzazione
Sebbene la norma non lo imponga come obbligo tassativo per evitare la decadenza, il consiglio prudenziale è quello di ricorrere comunque al ravvedimento operoso. Cosa significa in pratica?
- Versare la rata omessa
- Aggiungere una piccola sanzione ridotta per il tardivo pagamento
- Calcolare gli interessi legali maturati dal giorno della scadenza a quello dell’effettivo pagamento Utilizza i codici tributo ordinari (4074 e 4076) e, per la parte sanzionatoria e gli interessi, inserisci i relativi codici aggiuntivi previsti per il ravvedimento. In questo modo azzeri ogni possibile contestazione futura da parte dell’Agenzia delle Entrate. .
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