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Caparra in regime forfettario

Umberto da Ferrara – caparra e fatturazione in regime forfettario

Caparra confirmatoria in regime forfettario va fatturata subito o insieme al saldo? Svolgo l’attività di educatore cinofilo.

Ciao Umberto e grazie per la tua domanda su come funziona la caparra in regime forfettario. Se riceve una caparra prima del saldo per un corso di gruppo come educatore cinofilo, in regime forfettario può scegliere tra due modalità di fatturazione. Dal momento che il principio di cassa regola questo regime, i ricavi vengono considerati nel reddito solo quando effettivamente incassati, indipendentemente dalla data della fattura.

Se si incassa oggi 200€ di caparra, questo importo sarà conteggiato nel reddito dell’anno in corso. Nel caso che il saldo di 250€ viene incassato successivamente, sarà incluso nel reddito dell’anno in cui avviene il pagamento.

Sulla base di questa regola, ci sono due possibilità per la fatturazione.
Un’opzione è emettere due fatture distinte, una per la caparra e una per il saldo:

  • prima fattura da 200€ nel momento in cui la caparra viene ricevuta
  • seconda fattura da 250€ quando il saldo viene incassato

Questo metodo garantisce una gestione più chiara degli incassi, consentendo di allineare la fatturazione ai pagamenti effettivamente ricevuti. Tuttavia, comporta un costo aggiuntivo per l’imposta di bollo, in quanto se l’importo della fattura supera 77,47€, sarà necessario applicare due marche da bollo da 2€ (una per ogni fattura).

Un’altra possibilità è emettere un’unica fattura fin da subito per l’intero importo di 250€, specificando:

  • 200€ già incassati come caparra
  • 250€ ancora da ricevere come saldo

Con questa modalità, quando verrà incassato il saldo, sarà sufficiente registrare l’importo, senza dover emettere una seconda fattura. Il vantaggio principale è la riduzione dei costi, dato che sarà necessaria una sola marca da bollo da 2€, oltre a una gestione amministrativa più snella. Tuttavia, se il saldo non venisse pagato, sarà necessario stornare la fattura con una nota di credito.

Quando l’obiettivo è ridurre le spese e semplificare la gestione fiscale, la scelta più conveniente è l’emissione di un’unica fattura per l’intero importo e la successiva registrazione dell’incasso del saldo. Se invece si preferisce un controllo più dettagliato dei pagamenti, la soluzione più sicura è quella di fatturare separatamente la caparra e il saldo.

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Domande frequenti sul regime forfettario

Posso accedere all’assegno unico?
Sì, anche i titolari di partita IVA possono riceverlo.
I figli a carico influiscono sul regime forfettario?
No, non influenzano l’accesso o l’aliquota.
Quali sono i requisiti per accedere al forfettario?
È necessario non superare gli 85.000 euro di ricavi e rispettare vari vincoli soggettivi.

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