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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Agente di commercio con azienda tedesca: fattura e adempimenti

La domanda di Natale

Natale da Norcia: sono un agente di commercio in regime forfettario con mandato conferito da un'azienda tedesca che non ha sede in Italia. Come devo gestire fatturazione, VIES, Intrastat, comunicazione delle operazioni estere ed ENASARCO?

Come fattura un agente italiano a un'azienda tedesca?

Ciao Natale. Se la società tedesca è un soggetto passivo IVA e la prestazione di agenzia rientra nelle prestazioni generiche B2B, la regola territoriale è quella dell'articolo 7-ter del DPR 633/1972.

La prestazione non è territorialmente imponibile IVA in Italia: non addebiti quindi l'IVA italiana e l'imposta viene assolta dal committente tedesco secondo il meccanismo del reverse charge nel proprio Stato.

Il fatto che tu sia in regime forfettario non elimina le regole IVA previste per le prestazioni di servizi intracomunitarie.

Cosa indicare nella fattura elettronica?

Per la fattura elettronica relativa alla prestazione resa alla mandante tedesca bisogna distinguere la regola del forfettario dalla territorialità IVA dell'operazione.

  • la fattura viene emessa senza IVA italiana;
  • nel file XML si utilizza la natura N2.1, relativa alle operazioni non soggette a IVA per carenza del requisito di territorialità;
  • per il cliente estero il Codice Destinatario viene normalmente valorizzato con XXXXXXX;
  • va indicato il riferimento all'articolo 7-ter del DPR 633/1972;
  • per il committente UE va riportata l'annotazione “inversione contabile”.

L'Agenzia delle Entrate descrive le modalità di compilazione nella Guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dei dati delle operazioni transfrontaliere.

Serve l'iscrizione al VIES?

Sì. Quando effettui operazioni intracomunitarie con soggetti passivi stabiliti in altri Stati UE è necessario verificare la posizione ai fini VIES.

Devi quindi controllare sia che la tua posizione sia abilitata alle operazioni intracomunitarie sia che il numero IVA comunicato dall'azienda tedesca risulti valido.

La verifica può essere effettuata attraverso il servizio VIES della Commissione europea. È opportuno conservare anche la prova della verifica effettuata.

Devo presentare il modello INTRA-1 quater?

Per le prestazioni di servizi generiche rese a soggetti passivi stabiliti in altri Stati UE è previsto il modello INTRA-1 quater.

Non è però corretto affermare che la presentazione sia sempre trimestrale. La periodicità dipende dall'ammontare delle prestazioni intracomunitarie di servizi rese.

  • trimestrale, se in nessuno dei quattro trimestri precedenti è stata superata la soglia trimestrale di 50.000 euro per i servizi resi UE;
  • mensile, se la soglia viene superata in almeno uno dei quattro trimestri precedenti.

Gli elenchi sono normalmente presentati entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento.

I modelli aggiornati sono disponibili nella sezione ufficiale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dedicata agli elenchi Intrastat.

Devo fare anche l'esterometro?

Per una fattura attiva verso il cliente tedesco trasmessa correttamente attraverso il Sistema di Interscambio, non devi duplicare gli stessi dati con una separata comunicazione della medesima operazione.

Oggi i dati delle operazioni transfrontaliere vengono gestiti attraverso il tracciato della fattura elettronica e il Sistema di Interscambio. Il termine “esterometro” viene ancora utilizzato per indicare la comunicazione delle operazioni con soggetti non stabiliti, ma non va inteso come un secondo invio della stessa fattura già trasmessa correttamente tramite SdI.

L'azienda tedesca deve versare ENASARCO?

La mancanza di una sede italiana della mandante non esclude automaticamente ENASARCO.

La Fondazione precisa che i preponenti stranieri senza sede o dipendenza in Italia devono iscrivere i propri agenti quando, secondo le regole applicabili, questi operano abitualmente oppure svolgono una parte sostanziale dell'attività in Italia.

Per una preponente tedesca, quindi, se tu svolgi abitualmente l'attività di agenzia in Italia, va verificato l'obbligo di iscrizione e contribuzione ENASARCO anche se l'impresa ha sede esclusivamente in Germania.

L'iscrizione è un adempimento della ditta preponente. La Fondazione mette a disposizione una procedura specifica per le imprese estere nella guida Ditte estere: come iscrivere agenti e versare i contributi.

E i contributi INPS?

Il fatto che la mandante sia tedesca non elimina, di per sé, l'inquadramento previdenziale italiano dell'attività esercitata abitualmente in Italia.

Per l'agente individuale operante in Italia va quindi verificata la Gestione Commercianti INPS, oltre agli obblighi ENASARCO derivanti dal rapporto di agenzia.

Abbiamo riepilogato i due sistemi previdenziali nella guida sui contributi INPS ed ENASARCO dell'agente di commercio.

Il Codice ATECO cambia perché la mandante è tedesca?

No. Il Codice ATECO deve descrivere l'attività effettivamente svolta e i prodotti o servizi intermediati, non la nazionalità della mandante.

Per individuare il codice corretto puoi utilizzare la guida sul Codice ATECO dell'agente di commercio.

La risposta per Natale

Nel tuo caso, quindi, la fattura alla società tedesca va gestita come prestazione B2B intracomunitaria, se il committente è un soggetto passivo IVA e ricorrono le condizioni dell'articolo 7-ter.

Dovrai verificare VIES, emettere la fattura elettronica senza IVA italiana con corretta natura dell'operazione, gestire l'INTRA-1 quater con la periodicità applicabile e verificare con la mandante gli obblighi ENASARCO connessi al fatto che l'attività di agenzia viene svolta in Italia.

Per il quadro complessivo dell'attività puoi consultare anche la guida sulla Partita IVA dell'agente di commercio.

Domande frequenti

Un agente forfettario deve applicare l'IVA alla fattura verso un'azienda tedesca?

Per una prestazione generica B2B resa a un soggetto passivo IVA tedesco, in presenza delle condizioni dell'articolo 7-ter del DPR 633/1972, la fattura viene emessa senza IVA italiana e il committente assolve l'imposta in Germania mediante reverse charge.

Il modello INTRA-1 quater è sempre trimestrale?

No. Per i servizi resi UE la periodicità è trimestrale se nei quattro trimestri precedenti non viene superata la soglia trimestrale di 50.000 euro; diventa mensile quando la soglia viene superata secondo le regole Intrastat.

Una mandante tedesca senza sede in Italia deve iscrivere l'agente a ENASARCO?

Può essere obbligata a farlo. ENASARCO chiarisce che per le preponenti straniere senza sede italiana l'obbligo può ricorrere quando l'agente opera abitualmente o svolge una parte sostanziale della propria attività in Italia.

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