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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Dropshipping nel forfettario: tasse, ATECO, INPS e lavoro dipendente

Nel dropshipping in regime forfettario non esiste una tassa speciale: se l’attività è una vera vendita al dettaglio, il reddito imponibile si calcola normalmente applicando il coefficiente previsto per il commercio ai ricavi e poi l’imposta sostitutiva del 5% o del 15%. Ma prima di fare i conti bisogna chiarire due punti: sei realmente il venditore oppure solo un intermediario, e quale codice ATECO 2025 descrive i prodotti o il servizio svolto.

Per chi avvia lo shop tramite Shopify mentre è anche lavoratore dipendente, nel 2026 va inoltre verificata la soglia di 35.000 euro di redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente, oltre alla posizione INPS. Il semplice fatto di lavorare full time non rende automaticamente esenti dai contributi della Gestione Commercianti.

Dropshipping: prima di calcolare le tasse devi capire se sei venditore

Il dropshipping è un modello logistico: il fornitore spedisce direttamente al cliente, ma questo non dice da solo chi svolge fiscalmente il commercio. Se il cliente compra dal tuo negozio, tu incassi il prezzo, stabilisci le condizioni di vendita e resti responsabile verso il consumatore, sei normalmente il venditore anche se non tocchi fisicamente la merce.

Se invece il contratto si conclude tra cliente e fornitore e tu percepisci soltanto una commissione per mettere in contatto le parti, l’attività può essere di intermediazione o di servizio. Questa distinzione cambia ATECO, coefficiente di redditività e spesso anche l’analisi IVA.

Il vecchio codice ATECO 47.91.10 non è più il codice universale dell’e-commerce

Con ATECO 2025 il canale Internet non è più il criterio principale di classificazione del commercio al dettaglio. ISTAT chiarisce che il commercio online viene classificato soprattutto in base alla tipologia di prodotti venduti. Quindi non è corretto aprire oggi un dropshipping scegliendo automaticamente il vecchio 47.91.10 solo perché si vende tramite Shopify.

La documentazione ufficiale ISTAT precisa anche che, se il dettagliante assume la proprietà della merce, va classificato nei gruppi del commercio al dettaglio pertinenti al prodotto. Se invece svolge un servizio di intermediazione, bisogna valutare i codici specifici di intermediazione. Per il quadro completo puoi consultare la nostra guida al codice ATECO e-commerce e quella generale sulla Partita IVA per dropshipping.

Coefficiente di redditività: 40% se è commercio, non sempre 78%

Per una vera attività di commercio al dettaglio, i codici commerciali rientrano normalmente nel coefficiente di redditività del 40%. Questo significa che, ai fini del forfettario, su 30.000 euro di ricavi il reddito lordo forfettario è in via ordinaria 12.000 euro.

Non è corretto attribuire al dropshipping in blocco il coefficiente del 78% solo perché si usa un codice pubblicitario. Il 78% può essere coerente con alcune attività professionali o di servizi, ma se sei il vero venditore di beni la natura commerciale viene prima della piattaforma e della modalità di spedizione.

Imposta sostitutiva del 5% o del 15%

Nel regime forfettario l’imposta sostitutiva è normalmente del 15%. Può essere ridotta al 5% per i primi cinque periodi d’imposta quando ricorrono tutte le condizioni previste per la nuova attività. Il 5% non spetta automaticamente a chi apre per la prima volta uno store Shopify: occorre verificare che l’attività non costituisca mera prosecuzione di un lavoro precedente e gli altri requisiti previsti dalla legge.

I contributi previdenziali obbligatori versati possono essere dedotti dal reddito forfettario prima di applicare l’imposta sostitutiva. Per questo il calcolo fiscale va tenuto distinto dal calcolo INPS.

Esempio: 30.000 euro di ricavi da dropshipping commerciale

Ipotizziamo che tu sia il venditore, che il codice ricada nel commercio con coefficiente del 40% e che nell’anno incassi 30.000 euro. Il reddito lordo forfettario è 12.000 euro. Da questo importo si deducono gli eventuali contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati; sul risultato si applica poi il 5% oppure il 15%.

Questo esempio evidenzia anche il limite economico del forfettario nel dropshipping: costo del fornitore, advertising, Shopify, gateway di pagamento, resi e chargeback non vengono dedotti analiticamente. Se il margine reale è molto basso, il regime ordinario può risultare più coerente nonostante una tassazione formalmente più complessa.

Dropshipping e lavoro dipendente: nel 2026 la soglia è 35.000 euro

Per gli anni 2025 e 2026 il limite previsto dalla causa ostativa relativa ai redditi di lavoro dipendente e assimilati è elevato a 35.000 euro. In pratica, per applicare il forfettario nel 2026 va verificato il reddito di lavoro dipendente e assimilato percepito nell’anno precedente; la verifica della soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato secondo le condizioni previste dalla norma.

Il riferimento aggiornato è il comma 12 della Legge 207/2024 nel testo vigente. Per gli altri requisiti e le cause di esclusione consulta la guida al regime forfettario.

INPS Commercianti 2026: contributi fissi e variabili

Se il dropshipping è una vera attività commerciale e ricorrono i requisiti per l’iscrizione, il riferimento è la Gestione Commercianti INPS. La circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 indica per i commercianti un minimale di reddito di 18.808 euro, un contributo minimo annuo di 4.611,64 euro e un’aliquota del 24,48% sulla fascia prevista, con aliquota maggiore oltre il limite della prima fascia.

Chi applica il forfettario può inoltre valutare il regime contributivo agevolato con riduzione INPS del 35%, se ne ricorrono i requisiti e se viene presentata la relativa domanda.

Essere dipendente full time non cancella automaticamente l’INPS commercianti

La regola non è “dipendente full time = zero contributi da commerciante”. L’INPS richiede, per l’iscrizione alla Gestione Commercianti, la partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza. Un rapporto di lavoro dipendente può essere un elemento importante nella valutazione concreta, ma la posizione va verificata caso per caso.

Per questo è rischioso impostare il business plan assumendo a priori l’esonero totale dai contributi. Prima dell’apertura è meglio verificare l’effettivo inquadramento previdenziale.

Shopify non determina né il codice ATECO né le tasse

Shopify è la piattaforma usata per gestire lo store. Non determina il codice ATECO, il coefficiente di redditività o il regime fiscale. Conta invece cosa vendi, a chi vendi, chi conclude il contratto e da dove parte la merce. La guida specifica su Shopify e regime forfettario approfondisce commissioni, pagamenti, ATECO e vendite UE.

IVA, OSS, IOSS e fornitori esteri

Il regime forfettario semplifica l’imposizione italiana ma non elimina le regole IVA internazionali. Se il fornitore è in un altro Paese UE o extra UE e spedisce direttamente al consumatore, bisogna stabilire da dove parte la merce, dove arriva, chi è il venditore, chi importa e chi assolve l’IVA.

Per vendite B2C in altri Stati UE possono entrare in gioco le regole delle vendite a distanza e il regime OSS. Per beni importati da Paesi extra UE di valore non superiore a 150 euro può diventare rilevante l’IOSS. Questi aspetti non vanno configurati automaticamente nel checkout senza aver prima definito il flusso fiscale.

Camera di Commercio e SCIA

Se l’attività è commercio elettronico abituale, l’avvio avviene normalmente come impresa individuale con iscrizione al Registro Imprese tramite Comunicazione Unica e con gli adempimenti previdenziali collegati. Va inoltre verificata la SCIA al SUAP competente e l’eventuale disciplina specifica dei prodotti venduti.

Errori da evitare

  • usare automaticamente il vecchio ATECO 47.91.10;
  • considerarsi “pubblicitario” anche quando si è il vero venditore;
  • applicare il coefficiente 78% a qualunque dropshipping;
  • dare per scontato l’esonero INPS perché si ha un lavoro full time;
  • guardare solo al 5% o 15% ignorando i contributi;
  • ignorare IVA, OSS, IOSS e dogana nelle vendite internazionali;
  • valutare la convenienza del forfettario senza considerare i costi reali di merce e advertising.

Fonti ufficiali

Per la classificazione delle vendite online il riferimento è la documentazione ATECO 2025 di ISTAT, che non distingue più il commercio in base al solo canale Internet. Per i contributi 2026 il riferimento è la circolare INPS n. 14/2026. Per la soglia di lavoro dipendente vale la Legge 207/2024 nel testo vigente, che eleva a 35.000 euro il limite per il 2025 e 2026.

Domande frequenti

Quali tasse paga il dropshipping in regime forfettario?

Se sei un vero commerciante, il reddito viene normalmente determinato con il coefficiente previsto per il commercio e sul reddito al netto dei contributi si applica l’imposta sostitutiva del 5% o del 15%.

Qual è il codice ATECO del dropshipping nel 2026?

Non esiste un codice unico. Con ATECO 2025, se sei il venditore, il codice dipende soprattutto dai prodotti venduti; se svolgi soltanto intermediazione, va valutata la specifica attività di servizio.

Il dropshipping ha coefficiente di redditività del 40% o del 78%?

Se l’attività è vero commercio al dettaglio, il coefficiente è normalmente il 40%. Il 78% può riguardare attività di servizi diverse: bisogna prima qualificare correttamente l’attività.

Un dipendente full time può usare il forfettario per dropshipping?

Sì, se rispetta tutte le condizioni. Nel 2026 va verificata, tra l’altro, la soglia di 35.000 euro di redditi di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente, salvo i casi in cui il rapporto sia cessato.

Se sono dipendente full time non pago INPS commercianti?

Non automaticamente. L’iscrizione alla Gestione Commercianti dipende dai requisiti dell’attività, compresa la partecipazione personale abituale e prevalente; la posizione va verificata nel caso concreto.

Shopify cambia il codice ATECO o le tasse?

No. Shopify è una piattaforma. Codice ATECO e trattamento fiscale dipendono dall’attività reale, dai prodotti, dal ruolo di venditore o intermediario e dai flussi nazionali o internazionali.

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