• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
Regime Forfettario

Regime Forfettario

La guida per la tua partita Iva forfettaria

  • Inizia da qui
  • Tariffe
  • Guide
  • Codici ATECO
  • Consulenze
  • Contattaci

Regimi fiscali per Partita IVA: forfettario, semplificato e ordinario

Imprenditore che consulta documenti fiscali per scegliere il regime fiscale migliore.

I regimi fiscali per Partita IVA non sono tre sistemi equivalenti tra cui scegliere liberamente. Per una persona fisica il bivio fiscale principale è tra regime forfettario e tassazione con le regole ordinarie; all’interno dell’area ordinaria, per molte imprese minori, la contabilità può essere tenuta in forma semplificata.

La distinzione è importante perché “forfettario”, “semplificato” e “ordinario” vengono spesso usati come se fossero tre regimi fiscali identici. In realtà cambiano sia il modo di calcolare il reddito sia gli obblighi contabili, e la forma giuridica dell’attività può rendere alcune opzioni impossibili.

Regimi fiscali per Partita IVA: il quadro corretto

Per orientarsi conviene separare due piani:

  • regime fiscale: stabilisce come viene determinato e tassato il reddito;
  • regime contabile: stabilisce quali scritture e registri devono essere tenuti.

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato riservato alle persone fisiche che rispettano i requisiti previsti dalla legge 190/2014. Fuori dal forfettario si applicano le regole ordinarie di determinazione del reddito e dell’IVA; per alcune imprese minori la contabilità può essere semplificata ai sensi dell’articolo 18 del DPR 600/1973.

Tabella: forfettario, semplificato e ordinario

Regime / contabilitàCaratteristiche principali
ForfettarioRegime fiscale agevolato per persone fisiche; reddito calcolato con coefficiente di redditività; imposta sostitutiva; IVA non applicata nelle operazioni ordinarie del regime.
Contabilità semplificataModalità contabile prevista per imprese minori ammesse; reddito determinato con regole ordinarie e IVA applicata secondo disciplina ordinaria.
Contabilità ordinariaScritture contabili complete; obbligatoria per determinati soggetti, tra cui le società di capitali, oppure adottabile per opzione in altri casi.

Il regime forfettario

Il regime forfettario è disciplinato dall’articolo 1, commi 54 e seguenti, della legge 190/2014. Può essere applicato dalle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni e rispettano i requisiti previsti.

Tra i requisiti principali c’è il limite di 85.000 euro di ricavi o compensi dell’anno precedente, oltre alle altre condizioni e cause di esclusione stabilite dalla norma.

Come si calcola il reddito nel forfettario

Nel forfettario non si sottraggono uno per uno i costi effettivi dell’attività. I ricavi o compensi percepiti vengono moltiplicati per il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO.

Sul reddito così determinato si applica l’imposta sostitutiva prevista dal regime, ferma restando la deduzione dei contributi previdenziali obbligatori nei casi ammessi.

Perché il forfettario non è semplicemente “la contabilità più facile”

Il vantaggio del forfettario non è soltanto la riduzione degli adempimenti. Cambia soprattutto il modo in cui viene determinato il reddito fiscale.

Una Partita IVA con costi reali molto bassi può beneficiare della forfettizzazione dei costi. Un’attività con costi elevati, invece, può trovare meno conveniente un sistema che non riconosce analiticamente le spese sostenute.

Che cos’è la contabilità semplificata

La contabilità semplificata è prevista dall’articolo 18 del DPR 600/1973 per determinate imprese minori. Non è un regime fiscale agevolato analogo al forfettario: l’impresa continua ad applicare IVA e imposte sul reddito secondo le regole ordinarie.

La semplificazione riguarda soprattutto le scritture contabili e il modo in cui vengono registrati i fatti di gestione.

Limiti della contabilità semplificata

Per le imprese ammesse soggettivamente, l’articolo 18 prevede oggi limiti di ricavi pari a 500.000 euro per le imprese che prestano servizi e 800.000 euro per le altre attività.

Queste soglie non sono una “seconda soglia del forfettario” e non si applicano indistintamente a tutti i titolari di Partita IVA. Per soggetti, attività miste e superamento dei limiti puoi approfondire la guida sui requisiti della contabilità semplificata.

Professionisti e contabilità semplificata: attenzione alla terminologia

Un errore frequente è applicare automaticamente ai professionisti le soglie 500.000/800.000 euro previste per le imprese minori. Quelle soglie riguardano l’articolo 18 del DPR 600/1973 e il mondo delle imprese.

I lavoratori autonomi e professionisti seguono regole proprie per la determinazione del reddito e per le scritture previste dalla normativa fiscale. Per questo è più corretto parlare, fuori dal forfettario, di tassazione ordinaria e verificare poi gli obblighi contabili specifici del soggetto.

Che cos’è la contabilità ordinaria

La contabilità ordinaria registra in modo completo i fatti economici, finanziari e patrimoniali dell’attività. Comprende scritture più articolate, come libro giornale e inventari quando previsti, oltre ai registri fiscali e alle scritture necessarie per ricostruire crediti, debiti, patrimonio e risultato economico.

Per alcuni soggetti è obbligatoria; per altri può essere adottata volontariamente.

Chi è obbligato alla contabilità ordinaria

Le società di capitali, come SRL, SRLS e SPA, non possono scegliere il forfettario e non accedono alla contabilità semplificata solo perché hanno ricavi bassi.

La forma giuridica impone una contabilità completa e la redazione del bilancio secondo le regole applicabili. Questo è uno dei casi in cui la scelta del regime non dipende soltanto dal fatturato.

Regime fiscale e forma giuridica non sono la stessa cosa

Prima di chiedersi “quale regime fiscale scelgo?” bisogna sapere con quale forma si esercita l’attività.

Una persona fisica può verificare l’accesso al forfettario e, se non lo applica, operare con le regole ordinarie. Una società di capitali, invece, segue una struttura fiscale e contabile diversa e non può entrare nel forfettario.

Forfettario e semplificato: la differenza che conta

Nel forfettario il reddito è determinato applicando un coefficiente ai ricavi o compensi. Nel sistema ordinario con contabilità semplificata, invece, il reddito viene determinato considerando ricavi e costi secondo le regole fiscali applicabili.

Inoltre nel forfettario l’IVA non viene normalmente addebitata in fattura, mentre nell’area ordinaria l’IVA segue le regole ordinarie.

Semplificato e ordinario: cambia soprattutto la contabilità

Tra semplificata e ordinaria la differenza centrale è la struttura delle scritture. La contabilità ordinaria permette una rappresentazione più completa di crediti, debiti e patrimonio; la semplificata riduce alcuni obblighi per i soggetti che possono utilizzarla.

Se vuoi approfondire questo confronto, la pagina dedicata spiega forfettario e semplificato dal punto di vista operativo e fiscale.

Come capire quale regime si applica

Un controllo corretto segue questo ordine:

  1. individua la forma giuridica: persona fisica, società di persone o società di capitali;
  2. verifica se la persona fisica possiede i requisiti del forfettario;
  3. se il forfettario non si applica, determina le regole fiscali ordinarie;
  4. per le imprese verifica se ricorrono i requisiti della contabilità semplificata;
  5. se la semplificata non è ammessa o viene scelta l’ordinaria, applica la contabilità ordinaria.

Cosa succede se superi i limiti del forfettario

Il superamento delle soglie del forfettario non trasforma automaticamente il contribuente in “semplificato” nello stesso momento e con le stesse regole in ogni caso. Occorre distinguere tra permanenza nel regime, uscita dall’anno successivo e casi di fuoriuscita immediata previsti dalla normativa.

Una volta fuori dal forfettario, il reddito torna a essere determinato secondo le regole ordinarie e l’IVA segue la disciplina ordinaria. Per le imprese si verifica poi se è possibile utilizzare la contabilità semplificata; per i professionisti valgono gli obblighi contabili propri del lavoro autonomo.

Professionista, ditta individuale e società: lo stesso fatturato non porta allo stesso regime

Due attività con lo stesso volume di ricavi possono avere regimi diversi perché conta anche la natura del soggetto. Un professionista persona fisica può verificare l’accesso al forfettario; una ditta individuale può, fuori dal forfettario, rientrare nella contabilità semplificata se ne ha i requisiti; una SRL resta invece fuori dal forfettario e segue la contabilità ordinaria.

Per questo la domanda “quanto fatturo?” non basta da sola a individuare il regime applicabile. Forma giuridica, tipo di attività, requisiti fiscali e ricavi devono essere letti insieme.

Esempio 1: professionista con pochi costi

Un consulente persona fisica con ricavi sotto la soglia del forfettario, nessuna causa ostativa e costi effettivi contenuti può applicare il regime forfettario se rispetta tutti i requisiti.

Il suo reddito non sarà dato da ricavi meno costi reali, ma dal coefficiente di redditività previsto per l’attività.

Esempio 2: ditta individuale con costi elevati

Una ditta individuale può avere ricavi compatibili con il forfettario ma sostenere costi importanti per merci, locali, personale o attrezzature.

In questo caso il forfettario può essere formalmente accessibile ma non necessariamente conveniente. La convenienza è un tema distinto dalla classificazione dei regimi.

Esempio 3: SRL con ricavi bassi

Una SRL con 100.000 euro di ricavi non può applicare il forfettario e non passa alla contabilità semplificata per il solo fatto di avere ricavi contenuti.

Resta una società di capitali e segue la disciplina fiscale e contabile prevista per tale forma giuridica.

Quale regime conviene davvero?

Questa pagina serve a capire quali regimi esistono e come si distinguono. La convenienza richiede invece un confronto numerico tra costi reali, coefficiente di redditività, IVA, imposte, contributi e detrazioni.

Per questo intento resta separata la guida forfettario o ordinario: quale conviene, che confronta il risultato economico dei due sistemi.

Errori frequenti nella scelta del regime

  • considerare forfettario, semplificato e ordinario come tre aliquote fiscali equivalenti;
  • scegliere in base alla sola aliquota senza guardare costi reali e IVA;
  • applicare le soglie 500.000/800.000 euro ai professionisti come se fossero limiti universali;
  • pensare che una SRL possa scegliere il forfettario se fattura poco;
  • confondere accesso al regime con convenienza economica;
  • cambiare regime senza verificare effetti IVA e adempimenti di passaggio.

Fonti ufficiali

  • Normattiva — Legge 190/2014, commi 54-89 sul regime forfettario
  • Normattiva — DPR 600/1973, articolo 18 sulla contabilità semplificata
  • Normattiva — DPR 600/1973, scritture contabili ordinarie

Domande frequenti sui regimi fiscali

Quanti regimi fiscali esistono per una Partita IVA?

Per una persona fisica il confronto fiscale principale è tra forfettario e regole ordinarie. Nell’area ordinaria, per determinate imprese, la contabilità può essere semplificata.

Il regime semplificato è uguale al forfettario?

No. Il forfettario è un regime fiscale agevolato; la semplificata è soprattutto una modalità contabile per determinate imprese minori.

Una SRL può essere in regime forfettario?

No. Il regime forfettario è riservato alle persone fisiche che rispettano i requisiti previsti dalla legge.

Posso scegliere la contabilità ordinaria anche se potrei usare la semplificata?

Sì. L’articolo 18 del DPR 600/1973 prevede la possibilità di optare per il regime ordinario nei casi ammessi.

Qual è il regime fiscale più conveniente?

Non esiste una risposta valida per tutti: la convenienza va calcolata sui dati reali dell’attività. Questa pagina distingue i regimi; il confronto economico va svolto separatamente.

Parla con un consulente
Serve assistenza per la tua Partita IVA?

Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.

Invia una richiesta Prenota una call
Supporto umano 1:1
Consulente dedicato Un professionista che conosce la tua posizione.
Parti subito →
Apertura in 24 ore Dopo la verifica dell'inquadramento corretto.
RegimeForfettario.it

Guide fiscali e assistenza per aprire e gestire la Partita IVA in regime forfettario.

The Loft Srls P.IVA 01843800473 REA PT-184294

Inizia

Aprire la Partita IVACome funzionaTariffeParla con noi →

Regime forfettario

Guida completaRequisitiImposta 5% o 15%Tasse e contributiFatturazione elettronica

Professioni e attività

Tutte le attività →InfermieriFisioterapistiPsicologiAvvocatiArchitetti

Strumenti e previdenza

Codici ATECO →Gestione Separata INPSINPS artigiani e commerciantiScadenze fiscaliTutte le guide
© 2026 RegimeForfettario.it
Termini e condizioniPrivacy PolicyCookie Policy