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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Residente in Australia e regime forfettario: quando non si può usare

Se risiedi fiscalmente in Australia puoi applicare il regime forfettario in Italia? In linea generale no. La Legge 190/2014 esclude i soggetti non residenti, salvo l’eccezione prevista per chi risiede in uno Stato UE o SEE che assicura un adeguato scambio di informazioni e produce in Italia almeno il 75% del reddito complessivo. L’Australia non rientra in questa eccezione.

Essere cittadino italiano, essere iscritto all’AIRE, possedere un immobile in Italia o incassare redditi italiani non basta quindi per usare il forfettario se la residenza fiscale resta australiana. Il passaggio decisivo è distinguere cittadinanza, iscrizione anagrafica, residenza fiscale e luogo di produzione del reddito.

Perché il residente in Australia è escluso dal forfettario

La causa di esclusione è contenuta nell’articolo 1, comma 57, della Legge 190/2014. La deroga non riguarda genericamente chi produce reddito in Italia: è riservata ai residenti in uno Stato dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo nelle condizioni previste dalla legge e con almeno il 75% del reddito complessivo prodotto in Italia.

Per un residente fiscale australiano, quindi, anche produrre il 100% del reddito della Partita IVA in Italia non basta da solo. Manca il requisito territoriale della residenza UE o SEE richiesto dalla deroga.

AIRE e residenza fiscale: perché non sono la stessa cosa

L’iscrizione all’AIRE è un dato importante, ma non va usata come unica verifica. Per stabilire dove una persona è fiscalmente residente occorre applicare le regole italiane sulla residenza e, nei casi di possibile doppia residenza, anche la Convenzione tra Italia e Australia.

Può quindi accadere che la situazione anagrafica e quella fiscale richiedano un approfondimento. Prima di decidere se il forfettario è accessibile bisogna stabilire con certezza dove sei residente ai fini fiscali nell’anno interessato.

Cittadinanza italiana e immobile in Italia non bastano

La cittadinanza non sostituisce la residenza fiscale. Allo stesso modo, possedere una casa in Italia non rende automaticamente residente fiscale italiano chi vive e lavora stabilmente in Australia. L’immobile può produrre redditi imponibili in Italia, ma questo è un tema diverso dall’accesso al regime forfettario.

SituazioneEffetto sul forfettario
Cittadino italiano residente fiscalmente in AustraliaIn linea generale escluso
Iscritto AIRE ma fiscalmente residente in ItaliaVa verificata la residenza effettiva e poi gli altri requisiti
Residente UE o SEE con almeno 75% del reddito in ItaliaPuò operare la deroga se ricorrono tutte le condizioni
Rientro effettivo e residenza fiscale in ItaliaLa causa legata alla non residenza può venir meno

Se torni residente in Italia puoi entrare nel forfettario?

Se trasferisci effettivamente la residenza fiscale in Italia, la causa di esclusione legata alla residenza australiana può venir meno. Questo non significa però ingresso automatico: devi verificare limite di ricavi o compensi, eventuali redditi di lavoro dipendente, partecipazioni societarie, rapporti con ex datori di lavoro e le altre cause ostative.

Per il rientro puoi approfondire la guida su rientro in Italia e regime forfettario.

Affitti brevi in Italia: prima va capito se serve la Partita IVA

La domanda originaria di questa pagina riguardava immobili italiani destinati agli affitti brevi. In un caso del genere, prima ancora del regime fiscale, bisogna capire se l’attività resta una locazione esercitata come privato oppure assume caratteristiche imprenditoriali tali da richiedere una Partita IVA.

Cedolare secca, redditi fondiari e attività d’impresa non sono alternative da scegliere liberamente: dipendono dal modo concreto in cui l’attività viene svolta, dal numero di immobili, dall’organizzazione e dalle regole specifiche applicabili nell’anno.

Due immobili in affitto breve significano automaticamente impresa?

No. Il numero di immobili è un elemento importante ma non va isolato dal resto. Bisogna considerare la disciplina vigente sugli affitti brevi e verificare quando scatta la presunzione di imprenditorialità, oltre alle modalità effettive di gestione. Il passaggio da uno a due immobili non comporta, da solo e in ogni caso, l’obbligo automatico di aprire una Partita IVA.

Redditi prodotti in Italia da un residente australiano

Essere non residente non significa essere estraneo al Fisco italiano. Un residente all’estero che possiede redditi imponibili prodotti in Italia può avere obblighi dichiarativi in Italia. Per questo il problema “posso usare il forfettario?” va separato da “devo dichiarare redditi in Italia?”. La risposta alla prima può essere no e alla seconda sì.

Convenzione Italia-Australia e doppia imposizione

Quando lo stesso contribuente è collegato fiscalmente a entrambi i Paesi, la Convenzione contro le doppie imposizioni coordina i rispettivi poteri impositivi. Serve a evitare che lo stesso reddito venga tassato due volte senza correttivi e contiene anche regole per risolvere i casi di doppia residenza.

Controlli da fare prima di aprire o mantenere una Partita IVA italiana

  1. stabilisci la residenza fiscale effettiva per l’anno interessato;
  2. verifica se la Convenzione Italia-Australia incide sulla residenza;
  3. individua quali redditi sono prodotti in Italia;
  4. stabilisci se l’attività richiede realmente una Partita IVA;
  5. se sei residente australiano, considera il forfettario normalmente escluso;
  6. valuta il regime ordinario eventualmente applicabile;
  7. verifica gli obblighi dichiarativi in Italia e in Australia.

Errori frequenti

  • pensare che la cittadinanza italiana consenta sempre il forfettario;
  • usare l’AIRE come unica prova della residenza fiscale;
  • applicare la regola del 75% anche a un residente australiano;
  • confondere possesso di immobili italiani e residenza fiscale italiana;
  • aprire la Partita IVA prima di stabilire se gli affitti hanno natura imprenditoriale;
  • ignorare gli obblighi dichiarativi italiani solo perché si pagano tasse in Australia.

Domande frequenti

Sono cittadino italiano residente in Australia: basta la cittadinanza?

No. Per il forfettario conta la residenza fiscale e la deroga per i non residenti non comprende l’Australia.

Se produco tutto il reddito in Italia posso usare il forfettario dall’Australia?

In linea generale no. La soglia del 75% opera nell’eccezione prevista per residenti UE o SEE, non per un residente fiscale australiano.

Se rientro in Italia cambia la risposta?

Sì, può cambiare. Se torni fiscalmente residente in Italia devi rifare la verifica di tutti i requisiti e delle cause di esclusione del regime.

Posso avere redditi italiani senza Partita IVA?

Sì, a seconda della natura del reddito. Per esempio il reddito derivante dalla proprietà di un immobile segue regole diverse da quello prodotto da un’attività d’impresa.

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