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Regime Forfettario
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CONSULENZE FORFETTARIO

Twitch Partner: codice ATECO 2026 per streaming, YouTube e grafica

Per un Twitch Partner che guadagna principalmente da streaming e pubblica anche video monetizzati su YouTube, nel 2026 il codice ATECO da cui partire è normalmente 59.11.00 – Attività di produzione cinematografica, di video e programmi televisivi. ATECO 2025 include espressamente in questo codice i video content creator, i vlog e i video podcast. Se svolgi anche lavori di grafica per clienti, può essere necessario aggiungere un secondo codice, di solito 74.12.09 oppure 74.12.01 se fai specificamente grafica di pagine web.

Non esiste quindi un unico “codice Twitch” valido per qualunque streamer: bisogna guardare a cosa produci e da dove arrivano i ricavi. Abbonamenti, advertising, YouTube, sponsorizzazioni, donazioni, affiliazioni e lavori grafici possono appartenere a componenti economiche diverse, pur restando sotto la stessa Partita IVA.

Twitch Partner: il codice ATECO 2025 più coerente

Le note ufficiali ATECO 2025 ISTAT includono nel codice 59.11.00:

  • produzione di video e programmi audiovisivi;
  • vlog e video blog;
  • video podcast;
  • attività di creatori di contenuti video digitali, cioè video content creator.

Per uno streamer Twitch che produce contenuti video originali e monetizza la propria audience, questo codice descrive oggi molto meglio l’attività rispetto ai vecchi codici generici utilizzati prima dell’entrata in vigore di ATECO 2025.

YouTube monetizzato: serve un secondo codice?

Non necessariamente. Se il canale YouTube contiene gli stessi contenuti video o contenuti analoghi a quelli prodotti per Twitch, 59.11.00 può coprire entrambe le attività di creazione video.

Il fatto che YouTube monetizzi i video tramite advertising non significa automaticamente che tu debba usare un codice pubblicitario: se la tua attività principale consiste nel creare e pubblicare contenuti video, il cuore economico resta la produzione di contenuti.

La guida RF sul codice ATECO dei content creator approfondisce le differenze tra video creator, blogger, influencer e attività pubblicitarie.

Quando entra in gioco il codice 73.11.03 influencer marketing

ATECO 2025 ha introdotto il codice 73.11.03 – Attività di influencer marketing. Ma non va usato automaticamente da chiunque abbia sponsor.

Le note ISTAT escludono infatti da 73.11.03 i video content creator, rinviandoli a 59.11.00. Il codice 73.11.03 è più coerente quando l’attività consiste realmente nel condurre campagne di influencer marketing per brand o clienti, non semplicemente nel pubblicare i propri video monetizzati.

Se dunque il tuo reddito deriva soprattutto da streaming, abbonamenti Twitch, ads YouTube e contenuti originali, 59.11.00 resta il riferimento centrale. Se invece sviluppi una vera attività autonoma di campagne marketing per brand, la classificazione va rivalutata.

Grafica su commissione: 74.12.09 o 74.12.01

Se oltre allo streaming realizzi saltuariamente lavori grafici per clienti, devi capire che tipo di grafica fai:

  • 74.12.09 – Altre attività di progettazione grafica e comunicazione visiva: loghi, branding, overlay Twitch, emote, banner, grafiche social e lavori visivi non limitati alle pagine web;
  • 74.12.01 – Grafica di pagine web: più specifico quando il servizio riguarda progettazione grafica di siti e pagine web.

Il vecchio articolo indicava 74.12.01 come codice generale per la grafica. Con ATECO 2025 è più corretto distinguere.

Puoi avere più codici ATECO con una sola Partita IVA

Sì. Se streaming/video e grafica sono entrambe attività abituali, puoi mantenere una sola Partita IVA con più codici ATECO.

Non ottieni però più soglie separate: il limite del regime forfettario si verifica sulla somma complessiva dei ricavi e compensi delle diverse attività.

Esempio: 45.000 euro da Twitch/YouTube e 15.000 euro da grafica significano 60.000 euro complessivi ai fini del limite del regime, non due plafond distinti.

Coefficienti diversi: 67% per video, 78% per grafica

Nel forfettario, le due attività possono avere coefficienti di redditività diversi:

AttivitàATECOCoefficiente indicativo
Video content creator / streaming59.11.0067%
Graphic designer74.12.09 / 74.12.0178%

Quando hai più attività con coefficienti differenti, il reddito forfettario va calcolato separatamente per ciascuna componente e poi sommato.

Esempio: 30.000 euro Twitch e 10.000 euro grafica

  • Twitch/video: 30.000 × 67% = 20.100 €;
  • grafica: 10.000 × 78% = 7.800 €;
  • reddito forfettario lordo complessivo = 27.900 €.

Su questo reddito si innestano poi previdenza e imposta sostitutiva secondo l’inquadramento corretto.

Streamer Twitch: Gestione Separata o Commercianti?

La circolare INPS 44/2025 sui content creator ha chiarito che non esiste un solo inquadramento previdenziale per tutti gli streamer.

Conta soprattutto come è organizzata l’attività.

Quando può entrare la Gestione Separata

Se l’attività è essenzialmente personale, basata sulla prestazione creativa del singolo, senza una struttura imprenditoriale prevalente, può essere ricondotta al lavoro autonomo professionale e alla Gestione Separata, se non opera un’altra gestione previdenziale specifica.

Quando può entrare la Gestione Commercianti

Se invece prevalgono elementi organizzativi e imprenditoriali — gestione strutturata di banner pubblicitari, vendita di contenuti, organizzazione di mezzi, piattaforme e attività economiche con carattere di impresa — l’INPS riconduce il caso al settore commerciale/terziario, con possibile iscrizione alla Camera di Commercio e Gestione Commercianti.

La stessa circolare cita espressamente youtuber e twitcher come esempi nei quali, se il reddito è prodotto in forma d’impresa, scatta la gestione commercianti.

In alcuni casi può entrare anche il Fondo Spettacolo

Per alcuni creator, soprattutto quando la prestazione ha natura artistica o di spettacolo e rientra nelle categorie previdenziali del settore, può essere rilevante anche il Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo.

Non significa che ogni streamer debba iscriversi al FPLS. La circolare INPS richiede di guardare alla natura concreta della prestazione, al contenuto artistico e al tipo di rapporto economico.

Twitch Partner: abbonamenti, ads e donazioni non sono tutti uguali

Un Twitch Partner può ricevere denaro attraverso flussi diversi:

  • abbonamenti al canale;
  • quota di advertising;
  • Bits e altre forme di supporto gestite dalla piattaforma;
  • sponsorizzazioni dirette con brand;
  • affiliazioni;
  • donazioni vere e proprie;
  • vendita di prodotti digitali o merchandising;
  • commissioni per grafica o altri servizi.

Non bisogna trattare automaticamente tutto come “donazione”. Se un pagamento è collegato all’attività professionale, alla community o a una controprestazione economica, può avere natura di ricavo dell’attività.

YouTube e Twitch esteri: attenzione a fatturazione e IVA

Le piattaforme che corrispondono i compensi possono essere soggetti esteri. Questo comporta verifiche ulteriori su:

  • identificazione del soggetto contrattuale che paga il creator;
  • fatturazione elettronica o integrazione dei dati esteri secondo il caso;
  • eventuale iscrizione VIES per operazioni intra-UE;
  • reverse charge o regole di territorialità IVA applicabili;
  • valuta e documentazione dei payout.

Non basta quindi guardare il saldo che Twitch o YouTube accredita: occorre riconciliare payout, documenti e soggetto pagatore.

Il 5% non è automatico per lo streamer

Il regime forfettario prevede imposta sostitutiva del 15%, riducibile al 5% nei primi cinque periodi d’imposta soltanto se sono rispettati i requisiti di nuova attività.

Non basta essere Twitch Partner da poco. Se l’attività costituisce mera prosecuzione di una precedente attività professionale o d’impresa, oppure mancano gli altri requisiti previsti dalla legge, il 5% può non spettare.

Per i criteri puoi vedere la guida RF su imposta sostitutiva 5% o 15%.

Quale codice mettere come principale

Il codice principale dovrebbe rappresentare l’attività prevalente. Se il tuo reddito e il tuo lavoro derivano soprattutto dallo streaming e dai contenuti video, 59.11.00 è il candidato naturale come attività principale.

La grafica può restare secondaria se genera una quota minore e realmente distinta di compensi. Se in futuro la grafica diventa l’attività prevalente, la posizione può essere aggiornata.

Errori da evitare

  • usare 73.11.02 solo perché YouTube mostra pubblicità;
  • considerare 73.11.03 come codice automatico di qualunque influencer o streamer;
  • usare 74.12.01 per ogni lavoro grafico anche se non riguarda pagine web;
  • pensare di avere 85.000 euro di limite per ogni ATECO;
  • applicare un unico coefficiente a ricavi provenienti da attività con coefficienti diversi;
  • scegliere Gestione Separata o Commercianti solo in base al costo;
  • trattare ogni pagamento Twitch come donazione;
  • ignorare il soggetto estero che effettua il payout;
  • non aggiornare i codici se l’attività cambia in modo stabile.

Domande frequenti

Qual è il codice ATECO Twitch nel 2026?

Per un creator che produce e pubblica contenuti video, il riferimento principale da valutare è 59.11.00, che ATECO 2025 include espressamente per i video content creator.

YouTube richiede un codice diverso da Twitch?

Non necessariamente. Se entrambe le attività consistono nella creazione di contenuti video, 59.11.00 può essere coerente per entrambe.

Posso aggiungere il codice graphic designer?

Sì, se la grafica è un’attività abituale distinta. In genere 74.12.09 è il codice da valutare per grafica e comunicazione visiva; 74.12.01 per grafica web.

Streamer significa automaticamente Gestione Commercianti?

No. La circolare INPS 44/2025 distingue lavoro autonomo personale, attività organizzata in forma d’impresa ed eventuali fattispecie dello spettacolo.

Se ho più codici ATECO devo aprire più Partite IVA?

No. Puoi gestire più attività con la stessa Partita IVA, indicando correttamente attività principale e secondarie.

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