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Numerazione per fatture con più codici ATECO

Adelmo da Gradara – numerazione fatture con più codici ateco

Nel regime forfettario, è obbligatorio distinguere redditi e numerazione delle fatture se si hanno più codici ATECO?

Ciao Adelmo e grazie per la tua domanda quale numerazione per fatture con più codici ATECO. Nel regime forfettario, anche in presenza di più attività con codici ATECO differenti, non è richiesto l’utilizzo di numerazioni separate per la fatturazione. La sequenza dei documenti fiscali deve essere unica, progressiva e coerente per tutto l’anno solare, senza distinzioni tra le attività svolte.

In altre parole, tutte le fatture — indipendentemente dal tipo di attività o dal codice ATECO a cui si riferiscono — devono seguire un’unica numerazione cronologica, senza interruzioni o duplicazioni. Questo approccio semplifica la gestione e rispetta pienamente le regole previste dal forfettario.

La distinzione tra le attività assume rilievo solo al momento del calcolo del reddito imponibile, non nella gestione operativa della fatturazione. Ogni attività, infatti, è associata a un coefficiente di redditività specifico, che va applicato esclusivamente ai ricavi generati da quella singola attività.

Per determinare correttamente le imposte dovute, sarà quindi necessario:

  • suddividere i ricavi in base ai codici ATECO
  • applicare a ciascun gruppo il relativo coefficiente di redditività
  • sommare i redditi imponibili così ottenuti per calcolare il reddito complessivo dell’anno

Sul totale così determinato verranno poi calcolati:

  • i contributi INPS (Gestione Separata o artigiani/commercianti, in base alla posizione assicurativa)
  • l’imposta sostitutiva del regime forfettario (15% o 5% se si possiedono i requisiti per l’aliquota agevolata)

È importante ricordare che il limite di 85.000 euro di ricavi annui rappresenta una soglia unica per tutte le attività svolte: ciò significa che, anche se si esercitano attività diverse, i compensi percepiti si sommano ai fini della verifica del tetto massimo previsto per l’accesso e la permanenza nel regime.

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Se hai ricevuto una cartella o sei soggetto ad un accertamento metterti in contatto con il nostro studio per esaminare insieme i dettagli e valutare la soluzione migliore per te.
Puoi inoltrare la tua richiesta utilizzando il servizio SOS Cartelle esattoriali.

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Domande frequenti sul regime forfettario

Posso aprire la partita IVA da casa?
Sì, l’apertura può avvenire online con SPID o tramite il commercialista.
Quali documenti servono per aprire la partita IVA?
È necessario un documento d'identità, il codice fiscale e l’indicazione dell’attività con codice ATECO.
Serve la PEC per aprire la partita IVA?
No, ma è obbligatoria successivamente per ricevere comunicazioni ufficiali.

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