
La rata del ravvedimento speciale pagata in ritardo fa decadere dal beneficio?
La risposta è no, non si decade automaticamente se il ritardo rientra nei limiti previsti dalla norma. L’art. 2-quater, comma 8, del DL 113/2024 introduce una clausola di salvaguardia per le rate diverse dalla prima: il mancato (o tardivo) versamento non comporta la perdita della sanatoria, a patto che il pagamento avvenga entro la scadenza della rata successiva.
Se, per esempio, hai mancato la rata scaduta il 31 ottobre 2025, hai tempo fino al 30 novembre 2025 (scadenza della rata seguente) per regolarizzare la tua posizione senza perdere il beneficio.
Come procedere per massima sicurezza: Sebbene la norma non richieda esplicitamente il ravvedimento operoso per evitare la decadenza, il consiglio prudenziale è quello di procedere comunque a una regolarizzazione spontanea.
In pratica:
- Versa il capitale della rata omessa
- Integra il pagamento con gli interessi legali maturati dal giorno della scadenza
- Se desideri essere totalmente al riparo, versa anche una sanzione ridotta per il tardivo pagamento (secondo le ordinarie regole del ravvedimento operoso)
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