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Differenze tra accertamento sintetico ed analitico

Carlo da Bolzano – accertamento sintetico e analitico

Se in caso di controllo l’Agenzia delle Entrate avvia un accertamento, come posso capire se useranno il metodo analitico o quello sintetico? E in base a cosa scelgono uno o l’altro? Mi interessa capirlo per prepararmi meglio e sapere che tipo di documentazione potrebbe essermi richiesta.

Ciao Carlo e grazie per la tua domanda quali sono le differenze tra accertamento sintetico e analitico.  L’accertamento analitico viene usato quando l’Agenzia delle Entrate ha elementi precisi per contestare singole voci: ad esempio, incassi non fatturati o costi non deducibili. Si basa su dati certi, come movimenti bancari, documenti contabili o controlli incrociati.

L’accertamento sintetico, invece, serve a stimare il reddito complessivo di una persona quando c’è una sproporzione evidente tra quanto dichiara e quanto spende o possiede. Non si guarda alle singole entrate, ma al tenore di vita: case, auto, viaggi, investimenti, risparmi. Se spendi più di quanto dichiari per almeno due anni anche non consecutivi, l’Agenzia può presumere che il tuo reddito reale sia più alto e chiederti spiegazioni.

In sintesi: l’analitico contesta numeri certi; il sintetico parte da presunzioni basate sul tuo stile di vita.

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