Fotografa e videomaker in forfettario: ATECO, INPS e differenze
Se lavori sia come fotografa sia come videomaker, non esiste un unico codice ATECO “fotografo-videomaker” valido per tutto. Con ATECO 2025 la fotografia professionale rientra normalmente nel 74.20.19, mentre la produzione video può richiedere il 59.11.00 e la post-produzione il 59.12.00. Se svolgi stabilmente entrambe le attività, può essere necessario indicare più codici nella stessa Partita IVA.
La domanda originale riguarda anche i contributi: Gestione Separata oppure Gestione Artigiani? Qui non si può scegliere semplicemente la soluzione meno costosa. L’inquadramento previdenziale dipende da come eserciti concretamente l’attività: prestazione professionale personale oppure attività organizzata con caratteristiche d’impresa/artigianato.
Fotografa e videomaker: quali ATECO usare nel 2026
La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT distingue le attività fotografiche dalla produzione audiovisiva.
- 74.20.19 – Altre attività fotografiche specializzate: servizi fotografici commerciali, ritratti, matrimoni, moda, immobili e altre attività fotografiche professionali;
- 59.11.00 – Attività di produzione cinematografica, di video e programmi televisivi: produzione di video, filmati pubblicitari, vlog e contenuti audiovisivi;
- 59.12.00 – Attività di post-produzione cinematografica, di video e programmi televisivi: montaggio, editing e lavorazioni successive alla ripresa.
Se il tuo lavoro è composto, ad esempio, per il 70% da servizi fotografici e per il 30% da video per aziende, puoi avere un codice prevalente e uno secondario. La prevalenza non elimina però l’obbligo di descrivere correttamente entrambe le attività.
Perché non basta usare 74.20.19 anche per tutti i video
Il vecchio articolo suggeriva 74.20.19 come codice unico per fotografo e videomaker. Con ATECO 2025 questa semplificazione è troppo ampia. Se produci veri contenuti video, spot, vlog, video aziendali o opere audiovisive, il gruppo 59.11 è specificamente dedicato alla produzione video.
La guida su codice ATECO videomaker approfondisce quando usare 59.11.00, 59.12.00 o 74.20.19. Questa pagina resta invece focalizzata sulla domanda fiscale/previdenziale di chi svolge insieme fotografia e video.
Gestione Separata o Artigiani: non è una scelta libera
Non puoi scegliere la gestione previdenziale soltanto confrontando quale costa meno. La Gestione Separata INPS riguarda i liberi professionisti senza una cassa previdenziale autonoma; la Gestione Artigiani entra in gioco quando l’attività viene esercitata con i requisiti propri dell’impresa artigiana.
Un fotografo o videomaker che lavora personalmente come professionista, vende soprattutto la propria prestazione intellettuale e non ha una struttura d’impresa artigiana può rientrare nella Gestione Separata. Se invece l’attività viene organizzata come impresa artigiana, con laboratorio, struttura produttiva o modalità operative tipiche dell’artigianato, va verificata l’iscrizione alla Camera di Commercio e alla Gestione Artigiani.
Il punto decisivo è quindi la modalità concreta di esercizio, non il fatto che utilizzi fotocamere, luci, computer o software.
Gestione Separata 2026: contributi senza minimo fisso da versare
Nel 2026 l’INPS ha confermato per i liberi professionisti senza altra previdenza obbligatoria un’aliquota complessiva del 26,07%.
La Gestione Separata non funziona come Artigiani e Commercianti: non esiste il normale contributo minimo fisso annuo da pagare anche in assenza di reddito. I contributi si calcolano sul reddito professionale imponibile. Il minimale INPS rileva per l’accredito dell’intero anno contributivo, non come importo fisso dovuto a prescindere dal reddito.
Gestione Artigiani 2026: contributo minimo e quota eccedente
Se l’attività viene correttamente inquadrata come impresa artigiana, nel 2026 il contributo minimo annuo per il titolare è pari a 4.521,36 euro. Il minimale di reddito è 18.808 euro e l’aliquota ordinaria è del 24%, oltre alle regole sulla parte di reddito eccedente.
Per chi applica il regime forfettario e possiede i requisiti esiste anche il regime previdenziale agevolato che riduce i contributi del 35%. La richiesta non cambia però la natura dell’attività: prima si determina l’inquadramento corretto, poi si verifica se l’agevolazione è disponibile.
La procedura è spiegata nella guida alla riduzione INPS del 35% nel regime forfettario.
Coefficienti di redditività: fotografia e video possono essere diversi
Nel forfettario non tutte le attività utilizzano necessariamente lo stesso coefficiente. Per le attività fotografiche professionali del gruppo 74 il coefficiente di redditività utilizzato è normalmente del 78%. Le attività di produzione e post-produzione video del gruppo 59 utilizzano normalmente il coefficiente del 67%.
Se utilizzi più codici ATECO con coefficienti differenti devi tenere separati i ricavi delle singole attività e applicare a ciascuno il coefficiente pertinente. I redditi così determinati vengono poi sommati.
Esempio: 20.000 euro di fotografia e 10.000 euro di video
Ipotizziamo 30.000 euro di ricavi complessivi: 20.000 euro da servizi fotografici e 10.000 euro da produzione video.
- fotografia: 20.000 × 78% = 15.600 euro;
- video: 10.000 × 67% = 6.700 euro;
- reddito forfettario lordo complessivo: 22.300 euro.
Da questo punto entrano in gioco i contributi previdenziali obbligatori e, dopo la loro deduzione secondo le regole applicabili, l’imposta sostitutiva del 5% o del 15%.
Perché il vecchio confronto “Gestione Separata vs Artigiani” era fuorviante
Il vecchio articolo confrontava direttamente i due importi come se il contribuente potesse scegliere liberamente la gestione più conveniente. Non funziona così. Se sei professionista, non puoi iscriverti agli Artigiani solo per pagare meno; se hai una vera impresa artigiana, non puoi spostare tutto in Gestione Separata solo perché non vuoi il minimale.
La convenienza fiscale va valutata dopo aver individuato correttamente la natura dell’attività.
Attrezzatura costosa: il forfettario è sempre conveniente?
Fotografi e videomaker possono avere costi elevati: corpi macchina, obiettivi, luci, microfoni, computer, software, assicurazioni, trasferte e noleggi. Nel regime forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente.
Per questo una percentuale fiscale apparentemente favorevole non garantisce che il forfettario sia sempre il regime più conveniente. Se investi molto in attrezzatura o hai costi operativi elevati, conviene confrontare il margine reale con il reddito determinato dal coefficiente.
Se fai anche fotoreportage giornalistico
Il fotoreporter è un caso distinto. ATECO 2025 prevede il codice 74.20.11 per le attività fotografiche dei fotoreporter e, quando l’attività ha natura giornalistica, può entrare in gioco anche il relativo inquadramento previdenziale. Non va quindi confuso con il normale fotografo commerciale o matrimonialista.
Come aprire correttamente la Partita IVA foto/video
- definisci quanto peso avranno fotografia, produzione video e post-produzione;
- scegli il codice prevalente e gli eventuali codici secondari;
- verifica se l’attività è professionale o organizzata come impresa artigiana;
- individua la gestione previdenziale corretta;
- verifica i requisiti del regime forfettario;
- se usi più coefficienti, separa i ricavi per attività;
- valuta i costi reali di attrezzatura e software prima di scegliere il regime;
- controlla clienti esteri, licenze d’uso e diritti sui contenuti.
Domande frequenti
Posso usare un solo ATECO per fotografia e video?
Solo se il codice scelto descrive realmente l’attività complessiva. Se svolgi stabilmente fotografia e vera produzione video, può essere necessario affiancare 74.20.19 e 59.11.00 o 59.12.00.
Posso scegliere la Gestione Artigiani perché costa meno?
No. L’inquadramento previdenziale dipende dalla natura concreta dell’attività e dai requisiti previsti, non dalla convenienza economica.
Se sono in Gestione Separata pago contributi anche con reddito zero?
La Gestione Separata dei liberi professionisti non prevede il normale contributo minimo fisso dovuto indipendentemente dal reddito. Senza reddito imponibile non si genera la stessa contribuzione minima tipica degli Artigiani.
Il fotografo e il videomaker hanno lo stesso coefficiente forfettario?
Non necessariamente. Le attività fotografiche del gruppo 74 utilizzano normalmente il 78%, mentre produzione e post-produzione video del gruppo 59 utilizzano normalmente il 67%.
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