Quanto dura il regime forfettario? 5 anni o senza scadenza?
Il regime forfettario non ha una durata massima. Puoi restarci anche per molti anni, finché continui a rispettare i requisiti previsti dalla normativa. Il limite dei 5 anni riguarda soltanto l’eventuale aliquota agevolata del 5%: se ne hai diritto, si applica per il periodo d’imposta di inizio attività e per i quattro successivi; dal periodo seguente l’imposta sostitutiva passa normalmente al 15%.
Questa distinzione è decisiva perché “forfettario per 5 anni” e “5% per 5 anni” non significano la stessa cosa. La disciplina non prevede che al termine del quinquennio tu debba chiudere la Partita IVA o passare automaticamente all’ordinario.
Quanto dura il regime forfettario?
La risposta è: non c’è una scadenza prestabilita. Il regime continua ad applicarsi finché, anno dopo anno, risultano rispettate le condizioni previste per l’accesso e non si verifica una causa ostativa.
La disciplina di riferimento resta quella della Legge 190/2014. La norma non stabilisce un numero massimo di anni di permanenza nel forfettario: stabilisce invece requisiti, cause di esclusione e regole di uscita.
| Situazione | Cosa succede |
|---|---|
| Hai diritto al 5% | 5% per il periodo di inizio attività e i quattro successivi |
| Finiscono i 5 periodi al 5% | Resti forfettario, normalmente al 15% |
| Restano rispettati requisiti e limiti | Puoi continuare nel forfettario senza una scadenza massima |
| Superi 85.000 € ma non 100.000 € | Esci dal forfettario dall’anno successivo |
| Superi 100.000 € | Il forfettario cessa nello stesso anno secondo le regole previste dalla norma |
Perché si parla spesso di 5 anni?
Perché il comma 65 della Legge 190/2014 prevede, per le nuove attività che rispettano specifiche condizioni, l’imposta sostitutiva al 5% “per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi”. Sono quindi cinque periodi d’imposta, non cinque anni aggiuntivi rispetto all’anno di apertura.
Se, per esempio, inizi l’attività a ottobre, quel primo periodo d’imposta conta comunque come primo dei cinque. Non si sommano automaticamente altri dodici mesi per recuperare i mesi non utilizzati nell’anno di apertura.
Per il dettaglio su cosa accade al termine del quinquennio puoi leggere cosa succede dopo 5 anni di forfettario.
Dopo 5 anni devo uscire dal regime forfettario?
No. Se continui a rispettare requisiti e cause di esclusione, dal sesto periodo d’imposta puoi restare nel forfettario. Quello che cambia, per chi aveva il 5%, è normalmente l’aliquota dell’imposta sostitutiva, che passa al 15%.
Non cambiano automaticamente il codice ATECO, l’iscrizione previdenziale o la forma dell’attività soltanto perché termina il 5%. Anche fatturazione e determinazione forfettaria del reddito continuano a seguire le regole del regime finché ne hai diritto.
Se vuoi verificare quando spetta davvero l’aliquota ridotta, consulta la guida su regime forfettario al 5% o al 15%.
Quali requisiti devi controllare ogni anno
La permanenza non dipende dagli anni trascorsi, ma dal rispetto delle condizioni previste dalla legge. Tra i controlli principali rientrano:
- ricavi o compensi: nell’anno precedente devono rispettare il limite di 85.000 euro;
- spese per personale e collaboratori: devono rientrare nel limite di 20.000 euro lordi previsto dalla disciplina;
- redditi di lavoro dipendente o pensione: per il 2026 il limite della causa ostativa è 35.000 euro, salvo le eccezioni previste dalla legge;
- partecipazioni societarie: vanno controllate le cause ostative relative a società di persone e SRL controllate con attività riconducibili;
- regimi IVA speciali e altre cause di esclusione: devono essere verificate in relazione all’attività effettivamente svolta;
- rapporti con datori o ex datori: va controllata la specifica causa ostativa sulla prevalenza dei compensi.
Per il 2026 la soglia di 35.000 euro per redditi di lavoro dipendente e assimilati è confermata dalla Legge 207/2024 nel testo vigente.
Cosa succede se superi 85.000 euro
Se nell’anno incassi più di 85.000 euro ma non superi 100.000 euro, il regime cessa normalmente dall’anno successivo. Non significa quindi che una singola fattura oltre gli 85.000 euro faccia scattare automaticamente l’IVA retroattivamente su tutto l’anno.
La soglia di 100.000 euro è diversa: quando i ricavi o compensi percepiti superano tale importo, il regime cessa nello stesso anno e l’IVA diventa dovuta a partire dall’operazione che determina il superamento, secondo il comma 71 della Legge 190/2014.
Per non confondere le diverse soglie puoi consultare la guida sui limiti del regime forfettario.
Esempio: Partita IVA aperta nel 2022
Immagina di aver iniziato una nuova attività nel 2022 e di avere tutti i requisiti per l’imposta al 5%. I cinque periodi agevolati sono 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026. Se nel 2027 continui a rispettare i requisiti del forfettario, non devi uscire: continui ad applicare il regime con imposta sostitutiva al 15%.
Quindi il 2026 rappresenta l’ultimo anno al 5% nell’esempio, ma non l’ultimo anno di regime forfettario.
Se esci dal forfettario puoi rientrare in futuro?
L’uscita dal forfettario non è necessariamente definitiva per tutta la vita della Partita IVA. Se in un periodo successivo tornano a essere rispettati i requisiti e non sono presenti cause ostative, può essere possibile rientrare nel regime. Va però verificato il motivo dell’uscita e, se era stato scelto volontariamente il regime ordinario, l’eventuale vincolo collegato all’opzione esercitata.
Il rientro non riapre automaticamente un nuovo quinquennio al 5%: l’aliquota ridotta richiede le specifiche condizioni previste per le nuove attività e va verificata separatamente.
Errori da evitare sulla durata del forfettario
- pensare che il forfettario duri al massimo 5 anni;
- confondere la durata del regime con la durata dell’aliquota al 5%;
- credere che un’apertura a fine anno dia diritto a cinque anni pieni più il primo anno parziale;
- pensare che dopo il 5% si debba passare automaticamente all’ordinario;
- controllare soltanto il fatturato e ignorare le altre cause ostative;
- usare ancora la vecchia soglia di 30.000 euro per lavoro dipendente o pensione nel 2026.
Domande frequenti
No. Il regime forfettario non ha una durata massima prestabilita. I 5 anni riguardano soltanto l’eventuale aliquota agevolata del 5%.
Se continui a rispettare i requisiti, resti nel regime forfettario e dal periodo successivo applichi normalmente l’imposta sostitutiva del 15%.
Il periodo d’imposta in cui inizi l’attività conta come primo dei cinque previsti dalla norma, anche se l’attività è iniziata negli ultimi mesi dell’anno.
Sì, se per tutti gli anni continui a rispettare i requisiti e non si verifica una causa ostativa. Non esiste un limite massimo di 10 anni o di altra durata prefissata.
Raccontaci la tua situazione. Ti aiutiamo a capire come procedere e quale soluzione è più adatta alla tua attività.