
Come gestire fatture ricevute via PDF ma non via SDI
Se la tua società (in contabilità ordinaria) ha ricevuto e pagato fatture da fornitori forfettari solo in formato PDF, senza che queste siano mai transitate dallo SDI, ti trovi di fronte a un’irregolarità del fornitore che va gestita con attenzione. Ecco i due piani da tenere distinti:
1. Deducibilità del costo (Ambito Redditi)
Il costo è deducibile. Per le società in contabilità ordinaria vige il principio di competenza (art. 109 del TUIR). Se la prestazione è stata ultimata nel 2025, il costo è di competenza di quell’anno. La mancata ricezione della fattura elettronica non ne pregiudica la deducibilità, purché la spesa sia certa e documentata (ad esempio tramite il contratto di servizi e l’evidenza del pagamento tracciabile). Lo stanziamento come “fatture da ricevere” è quindi corretto.
2. Regolarizzazione e Sanzioni (Ambito IVA)
Sebbene i forfettari non applichino l’IVA, la fattura elettronica è obbligatoria. Per non incorrere nella sanzione prevista per l’omessa fatturazione (art. 6, comma 8, Dlgs 471/1997), la società deve attivarsi:
- La procedura TD29: È necessario inviare allo SDI un documento con codice TD29 (autofattura per regolarizzazione). Questa è una comunicazione formale all’Agenzia delle Entrate che “denuncia” l’omissione del fornitore
- I termini: La segnalazione va inviata entro 90 giorni dal termine in cui la fattura avrebbe dovuto essere emessa
- Sanzioni: Se la segnalazione è tardiva, si rischia una sanzione fissa (solitamente pari a 250 euro), che è comunque regolarizzabile tramite l’istituto del ravvedimento operoso.
Hai dubbi su come gestire la tua partita Iva forfettaria? Contattaci per una consulenza gratuita oppure consulta la nostra sezione FAQ sul regime forfettario.
Richiedi gratis e senza impegno la tua consulenza gratuita
Prenota direttamente una call telefonica con un nostro consulente scegliendo data ed orario, oppure invia una email.

Lascia un commento