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Come gestire fatture ricevute via PDF ma non via SDI

Consulenze gratuite sul regime forfettario la nostra rubrica dedicata alle domande dei lettori
Alessandro da Asti:

Come gestire fatture ricevute via PDF ma non via SDI

Se la tua società (in contabilità ordinaria) ha ricevuto e pagato fatture da fornitori forfettari solo in formato PDF, senza che queste siano mai transitate dallo SDI, ti trovi di fronte a un’irregolarità del fornitore che va gestita con attenzione. Ecco i due piani da tenere distinti:

1. Deducibilità del costo (Ambito Redditi)

Il costo è deducibile. Per le società in contabilità ordinaria vige il principio di competenza (art. 109 del TUIR). Se la prestazione è stata ultimata nel 2025, il costo è di competenza di quell’anno. La mancata ricezione della fattura elettronica non ne pregiudica la deducibilità, purché la spesa sia certa e documentata (ad esempio tramite il contratto di servizi e l’evidenza del pagamento tracciabile). Lo stanziamento come “fatture da ricevere” è quindi corretto.

2. Regolarizzazione e Sanzioni (Ambito IVA)

Sebbene i forfettari non applichino l’IVA, la fattura elettronica è obbligatoria. Per non incorrere nella sanzione prevista per l’omessa fatturazione (art. 6, comma 8, Dlgs 471/1997), la società deve attivarsi:

  • La procedura TD29: È necessario inviare allo SDI un documento con codice TD29 (autofattura per regolarizzazione). Questa è una comunicazione formale all’Agenzia delle Entrate che “denuncia” l’omissione del fornitore
  • I termini: La segnalazione va inviata entro 90 giorni dal termine in cui la fattura avrebbe dovuto essere emessa
  • Sanzioni: Se la segnalazione è tardiva, si rischia una sanzione fissa (solitamente pari a 250 euro), che è comunque regolarizzabile tramite l’istituto del ravvedimento operoso.

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