
I contributi Cassa Geometri 2026 comprendono il contributo soggettivo, il contributo integrativo e il contributo di maternità. Per il 2026 il minimo soggettivo è di 4.240 euro, il minimo integrativo di 1.955 euro e il contributo di maternità di 9 euro. L’aliquota soggettiva è del 20% fino a 183.550 euro di reddito professionale, mentre il contributo integrativo è pari al 5% del volume d’affari professionale.
Dal 2026 cambia anche il calendario: i contributi minimi ordinari vengono versati nell’anno corrente in quattro rate, mentre entro il 30 settembre 2026 va trasmessa la dichiarazione reddituale relativa ai redditi 2025. Per un geometra in regime forfettario è particolarmente importante distinguere il reddito da dichiarare alla Cassa dalla base imponibile fiscale dopo la deduzione dei contributi.
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Indice dei contenuti
Contributi Cassa Geometri 2026: importi e aliquote
La contribuzione ordinaria 2026 può essere riassunta così:
| Contributo | Regola 2026 | Minimo 2026 |
|---|---|---|
| Soggettivo | 20% fino a 183.550 euro; 3,5% sulla quota eccedente | 4.240 € |
| Integrativo | 5% del volume d’affari professionale | 1.955 € |
| Maternità | Importo annuale stabilito dalla Cassa | 9 € |
I minimi soggettivo e integrativo sono frazionabili in relazione ai mesi di effettiva iscrizione quando l’iscrizione o la cancellazione avvengono in corso d’anno. L’eventuale eccedenza in autoliquidazione, invece, va corrisposta per intero secondo le regole della Cassa.
Contributo soggettivo Cassa Geometri: 20% e minimo di 4.240 euro
Il contributo soggettivo finanzia la posizione previdenziale individuale. Nel 2026 si applica il 20% sul reddito professionale fino a 183.550 euro e il 3,5% sulla parte eccedente. Il minimo ordinario è pari a 4.240 euro.
Il contributo soggettivo obbligatorio è deducibile dal reddito complessivo. Nel regime forfettario i contributi previdenziali obbligatori versati sono inoltre rilevanti nel passaggio dal reddito determinato con il coefficiente di redditività alla base su cui si calcola l’imposta sostitutiva.
Contributo integrativo Cassa Geometri: 5% in fattura e minimo di 1.955 euro
Il contributo integrativo è pari al 5% del volume d’affari professionale ed è normalmente esposto in fattura al committente. Per il 2026 il minimo ordinario è di 1.955 euro. Il professionista incassa la maggiorazione dal cliente e la riversa alla Cassa secondo le regole previdenziali.
Ai fini della dichiarazione Cassa, il volume d’affari professionale va indicato al netto del contributo integrativo, indipendentemente dal regime fiscale adottato, quindi anche nel forfettario.
Il contributo integrativo non è normalmente una spesa rimasta a carico del professionista perché viene riaddebitato al cliente. La stessa Cassa chiarisce però che il minimo integrativo può essere dedotto per la parte effettivamente rimasta a carico del geometra perché non riaddebitata ai clienti, per esempio in caso di fatturato pari a zero.
Contributo di maternità 2026
Nel 2026 il contributo di maternità è pari a 9 euro. È dovuto dagli iscritti secondo le regole della Cassa e si aggiunge alla contribuzione soggettiva e integrativa.
Agevolazioni per i neo-iscritti alla Cassa Geometri
La Cassa prevede riduzioni specifiche per i nuovi iscritti. Gli importi dipendono anche dall’età e dal momento in cui ricadono i primi anni di iscrizione.
| Situazione 2026 | Soggettivo minimo | Aliquota soggettiva | Integrativo minimo | Maternità |
|---|---|---|---|---|
| Primi 2 anni di iscrizione, secondo le condizioni Cassa | 1.060 € | 20% | Non dovuto | 9 € |
| Successivi 3 anni entro il 31 dicembre dell’anno di compimento dei 30 anni | 2.120 € | 10% | Non dovuto | 9 € |
| Successivi 3 anni dopo il 31 dicembre dell’anno di compimento dei 30 anni | 2.120 € | 20% | Non dovuto | 9 € |
Le agevolazioni non vanno applicate automaticamente sulla sola base dell’età: occorre verificare la posizione personale, la data di prima iscrizione e le condizioni indicate dalla Cassa.
Praticanti, maternità e altre riduzioni
Per i praticanti iscritti volontariamente è previsto nel 2026 un contributo soggettivo minimo ridotto di 1.060 euro, oltre al contributo di maternità di 9 euro; il contributo integrativo non è dovuto dai praticanti. La Cassa prevede inoltre specifiche riduzioni per alcune categorie, tra cui le professioniste madri in presenza dei requisiti previsti.
Poiché le agevolazioni dipendono dalla singola posizione previdenziale, prima di applicare un minimo ridotto è opportuno verificare la tabella ufficiale aggiornata e la propria area riservata.
Geometra forfettario: quale reddito dichiarare alla Cassa?
Questo è uno dei punti che genera più errori. Per il contribuente in regime forfettario, la Cassa Geometri indica che ai fini previdenziali va dichiarato il reddito professionale del quadro LM prima della deduzione dei contributi previdenziali: il riferimento è il rigo LM34 oppure, se sono esercitate più attività, la quota riferibile alla professione nei righi del quadro LM indicati dalla Cassa.
Non va quindi utilizzato come reddito professionale Cassa il valore del rigo LM36, che è già al netto dei contributi previdenziali dedotti. In pratica, il reddito previdenziale del geometra forfettario non coincide necessariamente con la base finale utilizzata per calcolare l’imposta sostitutiva.
Per la professione di geometra il coefficiente fiscale di riferimento è 78%. Se i compensi rilevanti sono 30.000 euro, il reddito determinato applicando il coefficiente è 23.400,00 €.
Esempio di calcolo dei contributi per un geometra forfettario
Consideriamo, a puro titolo di esempio, un geometra ordinariamente iscritto che abbia 30.000 euro di compensi professionali rilevanti e non benefici di riduzioni contributive.
| Compensi professionali | 30.000 € |
| Coefficiente fiscale | 78% |
| Reddito professionale forfettario di riferimento | 23.400,00 € |
| 20% sul reddito di riferimento | 4.680,00 € |
| Minimo soggettivo 2026 | 4.240 € |
| Integrativo minimo 2026 | 1.955 € |
| Maternità 2026 | 9 € |
Nel caso dell’esempio, il 20% del reddito di riferimento supera il minimo soggettivo e quindi il contributo soggettivo non si ferma a 4.240 euro. Per l’integrativo occorre invece confrontare il 5% del volume d’affari professionale con il minimo dovuto e considerare quanto è stato effettivamente addebitato ai clienti. Il calcolo definitivo viene effettuato dal sistema della Cassa sulla base della posizione iscrittiva, dei redditi dichiarati e degli importi già versati.
Scadenze Cassa Geometri 2026: le quattro rate ordinarie
Dal 2026 la contribuzione deve essere interamente versata nell’anno corrente. Nella modalità ordinaria, i contributi minimi sono riscossi in quattro rate di pari importo:
- 27 febbraio 2026;
- 27 aprile 2026;
- 27 giugno 2026;
- 27 agosto 2026.
Il versamento avviene attraverso il servizio “Pagamento contributi anno corrente” disponibile nel Portale dei Pagamenti dell’area riservata Cassa Geometri.
Rateizzazione alternativa in 11 o 10 rate
Per il 2026 la Cassa ha introdotto una modalità alternativa collegata alla dichiarazione dei redditi provvisoria. Era possibile richiedere:
- 11 rate, da febbraio a dicembre, per le richieste presentate entro il 20 febbraio;
- 10 rate, da marzo a dicembre, per le richieste presentate dal 21 febbraio al 20 marzo.
Le rate fino al 27 agosto non prevedono interessi; sulle ultime quattro rate si applica un tasso dell’1% annuo. La dichiarazione provvisoria non sostituisce quella reddituale obbligatoria, che deve comunque essere presentata entro il 30 settembre 2026.
Dichiarazione Cassa Geometri 2026: scadenza 30 settembre
Dal 1° settembre 2026 è disponibile la dichiarazione reddituale 2026 relativa ai redditi prodotti nel 2025. La trasmissione deve avvenire entro il 30 settembre 2026 tramite il servizio “Adempimenti Dichiarativi – Dichiarazione Reddituale 2026”.
Devono presentarla, in linea generale, i geometri che risultavano iscritti anche per un solo giorno nel 2025, anche con redditi professionali pari a zero o negativi. La Cassa indica espressamente le categorie escluse, tra cui i praticanti iscritti volontari e chi si è iscritto o reiscritto soltanto nel 2026 senza essere stato iscritto nel 2025.
Con la dichiarazione il sistema determina l’eventuale saldo dei minimi e le autoliquidazioni. Il residuo può essere pagato entro il 30 settembre in unica soluzione oppure in quattro rate, con interesse annuo dell’1%, alle scadenze del 30 settembre, 27 ottobre, 27 novembre e 28 dicembre 2026.
Sanzioni per dichiarazione tardiva o omessa
La pagina ufficiale Cassa Geometri indica per il 2026 una sanzione di 85 euro per la dichiarazione tardiva presentata dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026. Per l’omissione dal 1° gennaio al 31 marzo 2027 è indicata una sanzione di 200 euro, alle condizioni previste dalla Cassa; oltre il 31 marzo 2027 o in assenza di dichiarazione la sanzione indicata è di 800 euro.
Come pagare: pagoPA, SDD, Carta Geometri e F24 Accise
Per i pagamenti ordinari la Cassa mette a disposizione gli strumenti del Portale dei Pagamenti, tra cui pagoPA, domiciliazione bancaria SDD e Carta Geometri. Il modello F24 Accise viene utilizzato quando si intende compensare la contribuzione con crediti fiscali disponibili.
| Contributo | Codice F24 Accise | Anno indicato dalla Cassa |
|---|---|---|
| Soggettivo minimo | GE01 | 2026 |
| Soggettivo autoliquidazione | GE11 | 2025 |
| Integrativo minimo | GE21 | 2026 |
| Integrativo autoliquidazione | GE31 | 2025 |
| Maternità | GE51 | 2026 |
| Contributo anno di cancellazione | GE81 | 2025 |
Cosa cambia per il geometra in regime forfettario
Il regime forfettario non riduce automaticamente gli obblighi verso la Cassa Geometri. I due sistemi lavorano su basi diverse: fiscalmente il reddito viene determinato con il coefficiente di redditività, mentre previdenzialmente occorre applicare le regole della Cassa, rispettare i minimi e comunicare correttamente reddito e volume d’affari.
Per il quadro fiscale completo consulta la guida sul regime forfettario del geometra. Se devi ancora iniziare l’attività, trovi i passaggi nella guida alla Partita IVA geometra. Per il codice professionale vedi il codice ATECO geometra 71.12.30 e la relativa scheda ATECO con simulatore.
Errori da evitare
- usare ancora i minimi e le scadenze 2025;
- considerare 4.240 euro come contributo soggettivo massimo anziché come minimo ordinario;
- confondere il contributo integrativo del 5% con il contributo soggettivo;
- indicare alla Cassa il rigo LM36 del forfettario invece del reddito professionale richiesto;
- dichiarare il volume d’affari comprensivo del contributo integrativo;
- ritenere che la dichiarazione provvisoria sostituisca quella obbligatoria del 30 settembre;
- usare F24 Accise come modalità ordinaria senza distinguere il caso della compensazione con crediti fiscali.
Fonti ufficiali Cassa Geometri
I dati di questa guida sono verificati sulle pagine ufficiali della contribuzione Cassa Geometri, degli adempimenti contributivi e dichiarativi 2026 e delle FAQ previdenziali della Cassa. Gli importi annuali possono cambiare negli anni successivi: prima di un pagamento va sempre verificata la posizione personale nell’area riservata.
Domande frequenti sui contributi Cassa Geometri
Nel 2026 il contributo soggettivo minimo ordinario è 4.240 euro, il contributo integrativo minimo è 1.955 euro e il contributo di maternità è 9 euro. Per alcune categorie sono previste riduzioni.
Nel 2026 il contributo soggettivo è pari al 20% fino a 183.550 euro di reddito professionale e al 3,5% sulla quota eccedente, nel rispetto del minimo dovuto.
Il contributo integrativo Cassa Geometri è pari al 5% del volume d’affari professionale. Nel 2026 il minimo ordinario è 1.955 euro.
La Cassa indica per il forfettario il reddito professionale del quadro LM prima della deduzione dei contributi previdenziali: il riferimento è LM34 o la quota professionale dei righi LM indicati dalla Cassa, non LM36 già al netto dei contributi.
La dichiarazione reddituale 2026, relativa ai redditi 2025, deve essere trasmessa entro il 30 settembre 2026 tramite il servizio Adempimenti Dichiarativi dell’area riservata.
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